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Quanto guadagna un giocatore di padel? Le cifre dei professionisti

Quanto guadagna un giocatore di padel? La risposta cambia enormemente in funzione del ranking, dei risultati ottenuti nei tornei e soprattutto della capacità dell’atleta di attirare sponsor. Il padel professionistico è cresciuto rapidamente, ma economicamente rimane ancora distante dal tennis. Nel circuito Premier Padel i migliori giocatori possono accumulare centinaia di migliaia di euro di montepremi in una stagione, ai quali bisogna aggiungere sponsorizzazioni, esibizioni e collaborazioni commerciali. La schermata allegata evidenzia una fascia indicativa tra 200.000 e 500.000 euro annui per alcuni top player considerando i premi, con possibilità di raggiungere cifre molto superiori includendo gli sponsor. I dati aggiornati del circuito mostrano quanto sia diventata concreta questa crescita: nel 2026 Agustín Tapia e Arturo Coello risultano già oltre quota 500.000 euro di premi stagionali in alcune rilevazioni specializzate. Il quadro cambia completamente scendendo nel ranking: per un giocatore lontano dai vertici, vivere esclusivamente con i premi del padel rimane molto più complicato.

Quanto guadagna un giocatore di padel vincendo un torneo?

Per capire quanto guadagna un giocatore di padel è utile partire dai singoli tornei. Non esiste un premio fisso: l’importo dipende dalla categoria della manifestazione e dal turno raggiunto. All’Italy Major Premier Padel 2026 di Roma, per esempio, il montepremi complessivo ha superato il milione di euro e i vincitori Agustín Tapia e Arturo Coello hanno incassato 48.000 euro ciascuno. La stessa cifra è stata assegnata individualmente alle campionesse Gemma Triay e Delfina Brea. I finalisti hanno ricevuto 24.000 euro a testa, mentre una semifinale è valsa 13.325 euro e un quarto di finale 8.660 euro. Un P1 offre cifre inferiori: al Valencia P1 2026 il vincitore del torneo maschile ha ricevuto circa 26.000 euro, mentre una finale valeva circa 14.000 euro. Ciò dimostra perché per costruire un reddito elevato sia indispensabile arrivare con grande regolarità nelle fasi conclusive dei tornei più prestigiosi.

I giocatori di padel sono milionari?

Alcuni sì, ma sarebbe sbagliato pensare che tutti i giocatori professionisti di padel siano milionari. Esiste una differenza enorme tra le stelle del Premier Padel e gli atleti che cercano di scalare il ranking internazionale. I dati sui premi accumulati nel circuito mostrano che Agustín Tapia e Arturo Coello hanno superato 1,38 milioni di euro ciascuno in prize money Premier Padel in carriera. Federico Chingotto ha superato il milione, mentre Alejandro Galán si trova intorno alla stessa soglia. Tra le donne Gemma Triay guida le rilevazioni considerate con oltre 840.000 euro. Queste cifre riguardano peraltro i premi e non necessariamente tutte le altre entrate generate dall’attività professionistica.

Gli sponsor possono cambiare radicalmente il bilancio. Racchette, abbigliamento, scarpe, integratori, automobili e collaborazioni social rappresentano possibili fonti di reddito. Per una star internazionale, quindi, il guadagno complessivo può essere nettamente superiore ai soli premi. Per chi si trova fuori dalle prime posizioni, invece, trasferte, allenatori e preparazione possono assorbire una parte considerevole delle entrate.

Quanto guadagna un giocatore di padel tra premi e sponsor?

Il guadagno di un giocatore professionista di padel non dovrebbe essere interpretato come uno stipendio tradizionale. Normalmente l’atleta non riceve dal circuito una somma mensile garantita paragonabile allo stipendio di un calciatore sotto contratto con una società. Il reddito viene costruito attraverso differenti fonti: montepremi, sponsor tecnici, partnership personali, attività promozionali, esibizioni e, in alcuni casi, coaching e contenuti pubblicati sui social. Secondo l’analisi di Racket Trip, i top 10 internazionali possono collocarsi indicativamente tra 150.000 e 300.000 euro annui considerando premi e sponsor, anche se i risultati effettivi dei migliori giocatori possono superare sensibilmente queste stime, soprattutto nelle stagioni dominate dai numeri uno.

È quindi più corretto parlare di reddito annuale che di stipendio. Due giocatori con una posizione simile nel ranking possono inoltre guadagnare somme molto differenti se uno possiede maggiore visibilità commerciale, più follower oppure contratti di sponsorizzazione particolarmente remunerativi.

Quanto guadagna un giocatore di padel fuori dalla top 100?

È qui che emerge il lato meno visibile del professionismo. Fuori dalla top 100 vivere soltanto di padel può essere difficile, perché i premi diminuiscono rapidamente mentre molti costi rimangono invariati. Racket Trip evidenzia proprio questa differenza rispetto alle stelle del circuito: sponsor e altre attività diventano fondamentali per chi non riesce a raggiungere regolarmente le fasi avanzate delle competizioni internazionali.

Un atleta deve considerare viaggi, pernottamenti, pasti, preparazione atletica, fisioterapia, allenatore, racchette e iscrizioni o adempimenti necessari per partecipare alle competizioni. Per questo il premio indicato sulla tabella di un torneo non equivale al guadagno netto reale. Anche un atleta che incassa diverse decine di migliaia di euro durante una stagione può ritrovarsi con un reddito effettivo molto inferiore dopo aver sottratto le spese professionali e le imposte. Alcuni giocatori integrano quindi l’attività agonistica con lezioni, clinic, campionati a squadre, esibizioni e collaborazioni con circoli o aziende.

Si guadagna di più a padel o a tennis?

Il confronto è attualmente nettamente favorevole al tennis. Se la domanda è quale sport permetta ai migliori professionisti di guadagnare di più, il divario resta enorme. Nei tornei del Grande Slam il vincitore può ricevere da solo premi nell’ordine di diversi milioni di euro, mentre vincere un Major di padel significa oggi incassare alcune decine di migliaia di euro per giocatore. Racket Trip stima per un tennista nella top 50 entrate da prize money potenzialmente nell’ordine di 1-3 milioni di euro l’anno, mentre una posizione nella top 100 può generare circa 300.000-800.000 euro, prima di considerare le sponsorizzazioni.

Nel padel il miglioramento è comunque evidente. L’Italy Major 2026 ha assegnato 48.000 euro a ciascun vincitore e oltre un milione di euro complessivo di montepremi. Sono cifre importanti, ma ancora lontane dal tennis. Per il momento, dunque, diventare un campione di tennis offre un potenziale economico decisamente superiore.

Un tennista può diventare un buon giocatore professionista di padel?

Un bravo tennista possiede diversi vantaggi quando passa al padel: coordinazione occhio-mano, sensibilità con la racchetta, capacità di leggere la traiettoria della palla, preparazione atletica e familiarità con situazioni competitive. Questo spiega perché un giocatore proveniente dal tennis possa raggiungere abbastanza rapidamente un buon livello amatoriale di padel. Diventare professionista è però tutt’altra questione. Il padel possiede una tecnica specifica e una componente tattica che non possono essere trasferite automaticamente dal tennis.

Le pareti modificano radicalmente la lettura delle traiettorie, mentre bandeja, vibora, bajada e gestione dei pallonetti richiedono movimenti e decisioni specifiche. Anche la posizione in campo è differente e la natura quasi esclusivamente di doppio del padel professionistico rende fondamentale la coordinazione con il compagno. Un tennista molto potente potrebbe inoltre dover imparare a non cercare continuamente il colpo vincente. In sintesi, una buona base tennistica rappresenta un vantaggio considerevole, ma un tennista professionista non diventa automaticamente un giocatore da Premier Padel.

Un giocatore professionista di padel può diventare un buon tennista?

Il percorso inverso presenta difficoltà ancora differenti. Un professionista di padel possiede riflessi eccellenti, grande sensibilità, capacità di giocare al volo e una notevole comprensione delle geometrie del campo. Tutte qualità utilissime anche nel tennis. Potrebbe quindi diventare relativamente rapidamente un buon giocatore di tennis a livello ricreativo o di club. Arrivare al professionismo ATP o WTA sarebbe però estremamente difficile, soprattutto iniziando tardi.

Il tennis richiede una tecnica del servizio molto specifica, una diversa gestione dei colpi da fondo e spostamenti su un campo molto più grande. Cambiano anche racchetta, pallina, intensità degli scambi e preparazione atletica. Nel padel la parete permette inoltre di recuperare palloni che nel tennis terminerebbero immediatamente il punto. Un campione di padel possiede dunque capacità trasferibili, ma dovrebbe ricostruire numerosi automatismi tecnici. Padel e tennis sono sport parenti, non equivalenti: eccellere in uno facilita l’apprendimento dell’altro, ma raggiungere il professionismo internazionale richiede una specializzazione costruita generalmente durante molti anni.

Quanto costa l’attrezzatura da padel per un professionista?

Quando si calcola quanto guadagna un giocatore di padel, bisogna considerare anche l’attrezzatura. Un professionista utilizza racchette di fascia alta e tende a sostituirle con una frequenza molto superiore rispetto a un amatore. A queste vanno aggiunti scarpe specifiche, abbigliamento tecnico, borsone, overgrip, protezioni, palline per gli allenamenti e altri accessori. Il costo teorico al dettaglio di un corredo completo di livello elevato può facilmente raggiungere diverse centinaia di euro, mentre acquistare più racchette durante la stagione porta la spesa annuale ben oltre quella di un semplice kit iniziale.

Per i migliori giocatori, però, il ragionamento cambia completamente. Gli sponsor tecnici possono fornire gratuitamente racchette, abbigliamento e materiale, trasformando una potenziale spesa in una fonte di guadagno. Il problema economico riguarda maggiormente professionisti emergenti e semi-professionisti che non dispongono ancora di contratti sufficientemente importanti. Per loro l’attrezzatura rappresenta soltanto una delle numerose voci di costo, insieme soprattutto a viaggi, hotel, allenamenti e staff.

Quanto costa partecipare ai tornei professionistici di padel?

Partecipare a un torneo professionistico non significa semplicemente acquistare un biglietto e presentarsi in campo. Nel Premier Padel, i giocatori devono essere eleggibili, completare la documentazione richiesta dal circuito e presentare la registrazione ufficiale attraverso il sistema FIP. Il regolamento specifica inoltre che un atleta non può partecipare o ricevere prize money senza aver completato gli adempimenti previsti.

Il costo reale di una stagione nasce però soprattutto da tutto ciò che circonda la competizione. Un professionista internazionale può dover volare da un Paese all’altro per molti mesi, pagare alberghi, pasti, trasferimenti locali e parte del proprio staff. Bisogna poi aggiungere preparatore, fisioterapista e allenatore quando queste figure non sono coperte da sponsor, federazioni o altri accordi. Di conseguenza partecipare a un torneo e guadagnare un premio non significa automaticamente chiudere quella settimana in utile. Per un giocatore lontano dalla vetta del ranking, una sconfitta precoce può rendere particolarmente difficile coprire tutti i costi della trasferta.

Esistono tornei di padel gratuiti in cui si possono vincere soldi?

Bisogna distinguere tra tornei professionistici, competizioni federali e manifestazioni amatoriali. Non esiste una regola universale secondo cui per vincere denaro sia sempre necessario pagare personalmente una quota d’iscrizione, né si può affermare che tutti i tornei gratuiti offrano premi in denaro. Formula, accesso e premi dipendono dal singolo circuito e dall’organizzatore. Nel Premier Padel l’accesso è inoltre regolato da ranking, iscrizione ufficiale ed eleggibilità, non dalla semplice volontà di acquistare un posto nel tabellone.

A livello locale la situazione è molto più varia. Possono esistere eventi promozionali con iscrizione gratuita, tornei sponsorizzati oppure manifestazioni con premi, mentre molti tornei amatoriali richiedono una quota e assegnano materiale sportivo, voucher o altri riconoscimenti anziché denaro. Bisogna quindi controllare sempre il regolamento della singola competizione. Un dettaglio importante è che montepremi e quota di iscrizione sono due elementi differenti: un evento può avere sponsor sufficienti a finanziare i premi senza far ricadere l’intero costo sui partecipanti.

Quanto guadagna un giocatore di padel al Major di Roma?

L’Italy Major di Roma offre un esempio concreto particolarmente utile per chi vuole comprendere l’economia del padel professionistico. Nel 2026 la manifestazione del Foro Italico ha messo a disposizione un montepremi di 1.044.849 euro. Agustín Tapia e Arturo Coello hanno conquistato il titolo maschile battendo Alejandro Galán e Federico Chingotto e hanno ricevuto 48.000 euro ciascuno. Identico premio individuale per Gemma Triay e Delfina Brea, vincitrici del torneo femminile.

È interessante osservare come il premio diminuisca procedendo verso i turni precedenti: 24.000 euro per ciascun finalista, 13.325 per la semifinale e 8.660 per i quarti. Il Major rappresenta quindi un’occasione economica molto importante soprattutto per chi raggiunge le fasi finali. Nel 2026 il torneo romano ha inoltre garantito parità di premio tra uomini e donne. Questo esempio permette di capire perché il ranking sia così importante: essere stabilmente tra le migliori coppie aumenta enormemente le probabilità di raggiungere i turni più remunerativi.

Quali altri sport di racchetta permettono di guadagnare molto?

Il tennis occupa saldamente il primo posto, ma esistono numerosi altri sport di racchetta professionistici. Il badminton può garantire guadagni importanti soprattutto alle grandi stelle asiatiche: secondo l’analisi comparativa presa come riferimento, i migliori atleti possono raggiungere cifre nell’ordine di 500.000-1 milione di dollari annui, mentre per una top 10 vengono indicate fasce attorno ai 400.000-700.000 dollari. Squash e tennis tavolo hanno un potenziale economico inferiore, pur offrendo ai migliori professionisti possibilità di guadagno significative.

Un fenomeno interessante è poi il pickleball, particolarmente sviluppato negli Stati Uniti. Per i migliori professionisti vengono indicate entrate complessive potenziali tra circa 100.000 e 300.000 dollari l’anno combinando tornei, sponsor, esibizioni e attività social. Il quadro generale rimane però molto chiaro: nessuno di questi sport ha ancora raggiunto la capacità economica globale del tennis, mentre il padel è una delle discipline che stanno mostrando la crescita più rapida.

Quanto guadagna un giocatore di padel? Premi lordi e guadagno reale

C’è infine una distinzione fondamentale tra montepremi e guadagno netto. Se un giocatore vince 26.000 euro in un P1, non significa necessariamente che 26.000 euro rimangano sul suo conto. Esistono tassazione e costi professionali. Un esempio concreto arriva dal Valencia P1 2026: per un premio lordo di 26.000 euro, una simulazione relativa alla tassazione spagnola dei non residenti indica una trattenuta del 24%, con circa 19.760 euro netti prima ancora di considerare le altre spese sostenute dall’atleta.

A quel punto possono entrare in gioco voli, alberghi, allenatore, preparatore atletico e fisioterapia. Ecco perché le classifiche basate sui prize money devono essere interpretate correttamente: rappresentano premi sportivi lordi, non necessariamente il reddito netto personale. Al contrario, gli sponsor possono aggiungere entrate considerevoli. La vera risposta alla domanda “quanto guadagna un giocatore di padel?” richiede quindi di osservare contemporaneamente premi, sponsorizzazioni, costi e posizione nel ranking.

Quanto guadagna un giocatore di padel rispetto a un tennista?

Il confronto finale evidenzia due mondi ancora economicamente molto differenti. Un campione di padel può oggi superare il milione di euro di prize money accumulato in carriera nel Premier Padel, mentre una superstar del tennis può raggiungere cifre superiori ai 100 milioni soltanto attraverso i premi dei tornei. Racket Trip ricorda, ad esempio, come Novak Djokovic abbia superato quota 180 milioni di dollari di premi in carriera, senza includere gli sponsor.

Questo non significa che il padel sia poco remunerativo. Significa piuttosto che il suo ecosistema professionistico è molto più giovane. Sponsor, pubblico internazionale, copertura televisiva e montepremi stanno crescendo e nel 2026 un Major come quello di Roma ha già superato il milione di euro di dotazione complessiva. La differenza più importante riguarda però la base della piramide: pochissimi giocatori di padel possono considerarsi ricchi grazie alla sola attività agonistica, mentre per chi si trova lontano dalla top mondiale la sostenibilità economica della carriera rimane una sfida.

Chi regolamenta il padel in Italia? Esiste una Federazione Italiana Padel?

In Italia il padel è regolamentato dalla Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP), la federazione sportiva nazionale che si occupa non soltanto del tennis, ma anche dell’organizzazione e dello sviluppo dell’attività del padel. Non esiste quindi, nell’ordinamento sportivo federale italiano, una federazione nazionale autonoma separata denominata semplicemente “Federazione Italiana Padel”: il riferimento istituzionale è la FITP. La denominazione attuale è in vigore dal 1° gennaio 2023, quando la precedente Federazione Italiana Tennis (FIT) è diventata ufficialmente Federazione Italiana Tennis e Padel.

La FITP disciplina l’attività agonistica, il tesseramento, le competizioni, la formazione degli insegnanti e lo sviluppo delle strutture dedicate al padel sul territorio. Nei registri del CONI, infatti, le società sportive che praticano padel possono risultare affiliate proprio alla Federazione Italiana Tennis e Padel. Per chi vuole passare dal padel amatoriale alle competizioni ufficiali, il tesseramento assume quindi particolare importanza: la FITP gestisce sia circuiti agonistici sia amatoriali e prevede specifiche procedure di tesseramento. A livello internazionale, invece, il principale organismo di riferimento è la FIP, International Padel Federation, che sovrintende alla disciplina mondiale e al circuito internazionale insieme alle altre organizzazioni coinvolte.

FAQ: quanto guadagna un giocatore di padel?

Quanto guadagna un giocatore professionista di padel all’anno?

Non esiste uno stipendio fisso. I migliori possono accumulare centinaia di migliaia di euro di premi stagionali, ai quali si aggiungono sponsor e altre collaborazioni. Nel 2026 alcune rilevazioni collocano Tapia e Coello oltre i 500.000 euro di premi stagionali.

Quanto guadagna chi vince un Major di padel?

All’Italy Major Premier Padel 2026 i vincitori hanno ricevuto 48.000 euro a testa, sia nel torneo maschile sia in quello femminile.

I giocatori di padel sono milionari?

Solo alcuni. Tapia e Coello risultano aver superato 1,38 milioni di euro ciascuno di premi in carriera nel Premier Padel, senza considerare gli sponsor. Molti professionisti lontani dalle prime posizioni hanno invece margini economici molto più ridotti.

È più redditizio il padel o il tennis?

Il tennis è nettamente più redditizio. I migliori tennisti possono guadagnare milioni in un singolo torneo e decine di milioni durante una stagione particolarmente positiva, soprattutto considerando gli sponsor.

Un tennista può diventare professionista nel padel?

Avere una formazione tennistica rappresenta un vantaggio, ma non garantisce il professionismo. Pareti, tattica di coppia, bandeja, vibora e gestione degli spazi rendono il padel una disciplina tecnicamente autonoma.

Quanto costa diventare un giocatore professionista di padel?

Non esiste una cifra unica. Oltre all’attrezzatura bisogna considerare allenamenti, trasferte internazionali, alberghi, preparazione atletica, fisioterapia e staff tecnico. Per chi non dispone di sponsor questi costi possono incidere pesantemente sul bilancio annuale.

Si può vivere facendo il giocatore di padel?

Sì, ma è molto più semplice per chi raggiunge le fasce alte del ranking. Per gli atleti lontani dalla top mondiale possono diventare essenziali sponsor, lezioni, esibizioni e altre attività collegate al padel.

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