Logo storico del Catania all’asta: Revolution Group sfida il club rossazzurro
26 settembre 2026
Il logo storico del Catania sarà al centro di una gara telematica dal 15 al 22 ottobre 2026. Le offerte devono essere presentate entro le ore 11 del 14 ottobre e la base è fissata a 55.000 euro. Revolution Group Srl, azienda attiva nel settore degli infissi, ha già depositato la documentazione per partecipare. Anche il Catania Football Club ha annunciato, attraverso il proprio legale Dario Motta, l’intenzione di concorrere. Il marchio apparteneva alla precedente società rossazzurra e oggi è nella disponibilità della curatela fallimentare.
- Oggetto della vendita: il logo storico del Calcio Catania.
- Scadenza delle offerte: 14 ottobre 2026, ore 11.
- Gara telematica: dal 15 al 22 ottobre 2026, salvo eventuali proroghe.
- Prezzo di partenza: 55.000 euro, con cauzione pari ad almeno il 10% dell’offerta.
Il marchio non è ancora stato assegnato e nessuna azienda lo ha «soffiato» al Catania. La notizia è che il club non sarà necessariamente l’unico partecipante alla procedura. La presenza di Revolution Group Srl rende possibile una competizione per un simbolo al quale molti tifosi rossazzurri attribuiscono un valore che va oltre quello economico.
La vicenda si intreccia con un momento delicato anche sul campo. Dopo le prime sei giornate del campionato di Serie C, il Catania cerca continuità di risultati. Intanto, fuori dallo stadio, si prepara una decisione destinata a incidere sull’identità visiva del club e sul rapporto con la sua storia.
Come funziona l’asta per il logo storico del Catania
Le date da segnare: 14, 15 e 22 ottobre
La prima scadenza è quella del 14 ottobre 2026 alle ore 11: entro quel momento gli interessati devono presentare l’offerta e completare gli adempimenti richiesti dalla procedura. La vendita telematica prende avvio il giorno successivo, 15 ottobre alle ore 11.
C’è un dettaglio da chiarire: il 15 ottobre segna l’inizio della gara, non necessariamente il giorno in cui sarà noto il nuovo proprietario. La competizione è prevista fino alle ore 11 del 22 ottobre 2026. Eventuali rilanci negli ultimi minuti possono prolungarne la durata secondo le regole indicate per la vendita. Per conoscere l’esito bisognerà quindi attendere la conclusione effettiva della procedura.
Prezzo base, cauzione e possibili rilanci
Il prezzo di partenza del logo storico del Catania è 55.000 euro. Chi presenta un’offerta deve versare una cauzione pari ad almeno il 10% dell’importo proposto: per un’offerta di 55.000 euro, la somma corrisponde a 5.500 euro. I rilanci minimi indicati per la gara sono di 500 euro.
La base d’asta, però, non è il prezzo finale. Se più soggetti parteciperanno e decideranno di rilanciare, il costo per ottenere il marchio potrà salire. Al momento non è possibile prevedere quale sarà la cifra conclusiva, né attribuire il logo a uno dei potenziali concorrenti.
Che cosa viene messo in vendita
Al centro della procedura c’è il marchio legato al precedente Calcio Catania: lo scudetto rossazzurro con l’elefante, il pallone e la denominazione della vecchia società. È il simbolo che molti sostenitori associano ai ricordi vissuti allo stadio, alle maglie e a una lunga parte della storia calcistica cittadina.
L’attuale Catania Football Club è una società nata dopo la fine della precedente esperienza societaria e utilizza una propria identità visiva. Nella storia pubblicata sul sito ufficiale, il club ricostruisce la nascita della nuova società nel luglio 2022 e il legame ideale con la tradizione rossazzurra. L’acquisizione del vecchio marchio consentirebbe di riportare anche quel segno distintivo nella disponibilità del club attuale, se sarà quest’ultimo ad aggiudicarsi la gara.
Revolution Group e Catania FC: chi partecipa alla corsa
L’azienda di infissi ha depositato i documenti
Revolution Group Srl ha presentato la documentazione per prendere parte alla vendita del marchio. È questo il fatto che ha attirato l’attenzione dei tifosi: un’azienda esterna al club è entrata nella corsa per un logo percepito come patrimonio della comunità sportiva catanese. La partecipazione alla procedura è legittima e, da sola, non dice quale sarà l’esito dell’asta.
Il nome dell’azienda e la sua attività nel settore degli infissi hanno reso la notizia ancora più sorprendente agli occhi del pubblico. La questione, però, va tenuta sul piano dei fatti: il deposito dei documenti indica l’interesse a concorrere, mentre l’assegnazione dipenderà dalle offerte e dallo svolgimento della gara.
La posizione del Catania Football Club
Il Catania FC ha dichiarato di voler partecipare. L’avvocato Dario Motta, legale della società, ha spiegato che il club presenterà la documentazione entro il termine del 14 ottobre e proverà ad acquisire il logo. Si tratta di un’intenzione espressa pubblicamente, da distinguere dalla presentazione formale dell’offerta e dall’eventuale aggiudicazione.
La precisazione conta perché la procedura segue tempi e regole proprie. L’interesse del Catania per il marchio non gli attribuisce automaticamente una precedenza sugli altri partecipanti. Allo stesso modo, l’arrivo di un concorrente non significa che il club abbia già perso il simbolo. La risposta arriverà soltanto quando la gara sarà conclusa.
Perché l’iter si è protratto
Secondo la ricostruzione fornita da Motta, il Catania aveva manifestato interesse per il marchio già prima dell’attuale asta. Il legale ha riferito di una prima iniziativa nel gennaio 2024, di una proposta presentata nel maggio 2025 e di un’ulteriore proposta nel giugno 2026. La curatela ha poi avviato la procedura competitiva aperta agli interessati.
Questa cronologia aiuta a capire perché il tema sia rimasto a lungo aperto. L’acquisto di un bene appartenente alla precedente società passa attraverso una procedura distinta dalle scelte sportive o commerciali dell’attuale club. Ora, con le date fissate, l’attenzione si sposta dalle manifestazioni d’interesse alle offerte che saranno effettivamente ammesse.
Perché il vecchio stemma conta così tanto per Catania
Il valore del marchio per i tifosi
Un logo compare su una maglia, un biglietto o una bandiera, ma per chi segue una squadra può richiamare intere stagioni della propria vita. Nel caso del Catania, lo stemma storico rappresenta per molti sostenitori un collegamento visibile con la società precedente e con le generazioni che l’hanno seguita.
Per questo l’asta suscita reazioni che il solo prezzo base non spiega. I tifosi vorrebbero riconoscere nel club attuale anche i segni della storia che hanno vissuto. È una richiesta emotiva comprensibile, che convive con la realtà della vendita: il marchio è un bene sottoposto a una procedura competitiva.
Il precedente di Torre del Grifo
La questione dello stemma richiama quella di Torre del Grifo, il centro sportivo della precedente società rossazzurra. Il complesso è tornato nell’orbita del Catania dopo un percorso di acquisizione separato. Per i sostenitori, il recupero di un luogo così legato alla squadra ha alimentato la speranza di vedere anche il vecchio logo associato al nuovo club.
I due beni, tuttavia, hanno seguito procedure e tempi diversi. L’acquisizione del centro sportivo non determina l’esito della vendita del marchio. L’asta di ottobre è un passaggio autonomo e la presenza di altri interessati rende ancora più importante attendere il risultato ufficiale prima di parlare di ritorno del logo al Catania.
Cosa cambierebbe dopo l’aggiudicazione
Se sarà il Catania FC ad aggiudicarsi il marchio, la società potrà valutare come inserirlo nella propria comunicazione e nei propri prodotti. La decisione su un eventuale utilizzo sulle maglie o negli altri materiali del club verrà dopo l’acquisizione e non va data oggi per certa.
Se invece vincerà un altro partecipante, il simbolo non entrerà nella disponibilità dell’attuale società attraverso questa vendita. Sarebbe un esito particolarmente sentito dalla tifoseria, ma anche in quel caso occorrerà distinguere la proprietà del marchio dalle scelte che il suo titolare farà in seguito.
Per ora la storia resta aperta. Il 14 ottobre si chiude la fase di presentazione delle offerte; dal 15 ottobre parte la gara telematica, prevista fino al 22 ottobre salvo proroghe. Solo allora si saprà chi avrà ottenuto il logo storico del Catania e a quale prezzo.
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