Valore dei club sportivi, da Lakers a Liverpool: perché le squadre valgono miliardi
Il valore dei club sportivi raggiunge nuove dimensioni, sostenuto da diritti televisivi, marchi globali e capitali internazionali. Le operazioni che coinvolgono Los Angeles Lakers e Liverpool Football Club raccontano una trasformazione che interessa basket, calcio e baseball.
- Los Angeles Lakers: accordo annunciato nel 2026 a una valutazione di 12,5 miliardi di dollari.
- Liverpool: valutazione riportata di circa 7,4 miliardi nell’operazione su una quota di minoranza.
- Manchester United: gli 1,46 miliardi si riferiscono all’acquisizione del 2005.
- Investitori: fondi, imprenditori e consorzi puntano su pubblico, infrastrutture e ricavi futuri.
Il valore dei club sportivi cresce oltre i risultati sul campo
Una squadra può attraversare stagioni difficili e, contemporaneamente, diventare più costosa da acquistare. È uno degli aspetti più evidenti della trasformazione economica dello sport professionistico: la posizione in classifica continua a contare, ma non esaurisce più gli elementi che determinano una valutazione.
Gli acquirenti osservano la dimensione del pubblico, la forza commerciale del marchio, i contratti televisivi e le possibilità di sviluppare nuovi ricavi. Una grande squadra vende biglietti e sponsorizzazioni, ma produce anche contenuti, relazioni commerciali ed esperienze capaci di raggiungere consumatori in diversi Paesi.
Per comprendere il boom delle operazioni miliardarie bisogna quindi guardare oltre il palmarès. Il prodotto acquistato comprende una storia, una comunità e una posizione difficilmente replicabile nel mercato dell’intrattenimento.
La rarità delle squadre alimenta la domanda
Le imprese possono nascere in molti settori, ma costruire da zero un’alternativa credibile ai Lakers o al Liverpool è estremamente difficile. Il patrimonio di riconoscibilità accumulato in decenni non si ottiene semplicemente aumentando il budget pubblicitario.
Nelle leghe nordamericane, inoltre, il numero delle franchigie è limitato e l’ingresso di nuove squadre dipende dalle decisioni della lega. Questa disponibilità ridotta contribuisce a rendere preziosa ogni occasione di acquisto.
Quando una proprietà storica mette sul mercato una partecipazione importante, gli interessati competono dunque per un bene che potrebbe non tornare disponibile per molti anni.
Il significato di “trophy asset”
Nel linguaggio della finanza, una squadra prestigiosa può essere definita un trophy asset: un bene raro che offre anche riconoscimento sociale, influenza e accesso a relazioni esclusive.
La prospettiva economica rimane centrale, ma non è l’unica motivazione. Possedere un club conosciuto in tutto il mondo significa occupare una posizione pubblica che pochi altri investimenti possono garantire.
Questo aiuta a spiegare perché il prezzo possa incorporare un premio rispetto ai risultati di bilancio. L’acquirente paga le attività esistenti, le opportunità future e l’unicità dell’oggetto della trattativa. Tale premio, tuttavia, non garantisce automaticamente che l’investimento produca i rendimenti attesi.
Lakers a 12,5 miliardi: il basket incontra l’industria dell’intrattenimento
Il caso dei Los Angeles Lakers riassume la crescita del valore dei club sportivi. L’accordo annunciato nell’agosto 2026 per il passaggio del controllo da Mark Walter a Bob Iger e Josh Kushner attribuisce alla franchigia una valutazione di 12,5 miliardi di dollari. L’operazione è stata presentata come soggetta all’approvazione della NBA: accordo e completamento della compravendita vanno quindi distinti.
Nel 2025, l’operazione con cui Walter aveva acquisito il controllo dalla famiglia Buss era stata impostata su una valutazione di 10 miliardi. Il confronto indica un aumento del 25% della valutazione complessiva, senza equivalere necessariamente al rendimento netto ottenuto dal venditore.
L’eredità di Jerry Buss e dello Showtime
L’identità commerciale dei Lakers affonda le proprie radici nella gestione di Jerry Buss. Il basket spettacolare, il legame con Hollywood e la capacità di trasformare una partita in un evento hanno contribuito a rendere la squadra riconoscibile anche al di fuori del pubblico strettamente sportivo.
Lo Showtime rappresentava uno stile di gioco, ma anche un modo di presentare la NBA. L’arena diventava un luogo dove spettacolo, celebrità e competizione si rafforzavano a vicenda.
Il valore attuale della franchigia incorpora questo lavoro accumulato nel tempo. Le vittorie hanno costruito la reputazione; la distribuzione televisiva e il marketing hanno permesso di estenderla a un pubblico globale.
Diritti televisivi e streaming sostengono le prospettive
Gli accordi audiovisivi sono una componente essenziale delle valutazioni. La NBA ha concluso intese di undici anni con Disney, NBCUniversal e Amazon, a partire dalla stagione 2025/26 e fino al 2035/36.
Per chi compra una franchigia, contratti pluriennali di questa portata offrono maggiore visibilità su una parte dei ricavi futuri. Non eliminano l’incertezza, ma consentono di programmare su un orizzonte più lungo rispetto alla singola stagione.
Le piattaforme, a loro volta, cercano eventi che il pubblico desideri seguire in diretta. Una partita conserva un’urgenza di visione che molti contenuti registrati non possiedono: questa caratteristica rende lo sport particolarmente interessante nella competizione per abbonati e inserzionisti.
Il confronto con Prada richiede misure omogenee
Accostare la valutazione dei Lakers al valore di una grande azienda della moda aiuta a percepire la scala raggiunta dallo sport. Per trasformare il paragone in un confronto preciso, però, bisogna specificare data, valuta e indicatore utilizzato.
La capitalizzazione di Borsa misura il valore delle azioni di una società quotata e cambia con il mercato. L’enterprise value considera invece il valore dell’impresa includendo, in termini generali, anche l’effetto della posizione finanziaria netta.
Esiste poi una terza distinzione: la valutazione dell’intera squadra non coincide con la somma pagata per acquistarne soltanto una percentuale. Senza queste precisazioni, cifre apparentemente simili possono descrivere operazioni molto diverse.
Dal Manchester United al Liverpool: il calcio attira nuovi capitali
Anche il calcio europeo è diventato un terreno centrale per gli investitori internazionali. La Premier League occupa una posizione particolarmente importante grazie alla distribuzione globale delle partite e alla notorietà dei suoi club.
Rispetto alle franchigie americane, le società calcistiche operano però in un sistema differente. Qualificazione alle coppe, retrocessione e risultati sportivi possono incidere sensibilmente sui ricavi.
L’interesse finanziario deve quindi confrontarsi con un modello nel quale il campo conserva un potere diretto sulla sostenibilità economica.
Manchester United: gli 1,46 miliardi appartengono al 2005
La cifra di 1,46 miliardi di dollari associata al Manchester United riguarda l’acquisizione della famiglia Glazer nel 2005. Presentarla come valore attuale del club produrrebbe un confronto scorretto con le operazioni del 2026.
Quella transazione rimane significativa soprattutto per il ricorso al leveraged buyout, ossia un’acquisizione finanziata in misura rilevante attraverso il debito.
Il punto decisivo è il rapporto tra finanziamento e capacità dell’attività acquistata di generare cassa. Quando il debito grava sulla struttura societaria del club, interessi e rimborsi possono assorbire risorse che altrimenti sarebbero disponibili per squadra, impianti e sviluppo commerciale.
Liverpool e l’ingresso di un consorzio internazionale
Nell’agosto 2026, Fenway Sports Group ha annunciato un accordo per l’ingresso di 1892 Holdings nel capitale del Liverpool. Il consorzio è guidato da Amit Bhatia e comprende diversi investitori, con Jeff Bezos coinvolto attraverso K5 Sports, come illustrato nel comunicato del Liverpool sull’investimento di minoranza.
Le ricostruzioni successive hanno indicato una partecipazione del 38% e una valutazione complessiva intorno a 5,5 miliardi di sterline, circa 7,4 miliardi di dollari a seconda del cambio considerato. La quota acquisita rimane distinta dal valore attribuito all’intero club.
Il caso mostra come sia possibile investire cifre molto elevate senza acquistare il controllo totale di una società sportiva.
Perché la Premier League interessa agli investitori americani
Un grande club inglese dispone di diversi canali commerciali: diritti audiovisivi, sponsorizzazioni, biglietteria, ospitalità, merchandising e attività digitali.
L’interesse degli investitori nasce anche dalla possibilità di coordinare meglio queste fonti di ricavo. Il tifoso internazionale, pur non frequentando lo stadio, può acquistare prodotti ufficiali, seguire contenuti e partecipare a eventi organizzati fuori dal mercato nazionale.
Il valore dei club sportivi dipende quindi anche dalla capacità di trasformare una popolarità diffusa in relazioni commerciali continuative. È un processo che richiede investimenti e competenze, senza poter prescindere dalla credibilità sportiva.
Fondi, stadi e gruppi multisport: come cambia la proprietà
La crescita delle valutazioni si accompagna a un cambiamento dei proprietari. Accanto agli imprenditori individuali operano fondi, consorzi e gruppi con partecipazioni in discipline differenti.
Questi soggetti possono condividere competenze su sponsorizzazioni, gestione degli impianti e distribuzione dei contenuti. Le squadre mantengono identità autonome, mentre alcune attività economiche vengono sviluppate con una prospettiva comune.
Il progetto di Kroenke e l’operazione Angels
Stan Kroenke rappresenta uno degli esempi più evidenti di proprietà multisport. Il suo gruppo comprende realtà del football americano, del basket, dell’hockey e del calcio.
Nel settembre 2026, Kroenke Sports & Entertainment ha annunciato un accordo per acquisire una partecipazione di controllo nei Los Angeles Angels. Anche in questo caso, l’annuncio di un accordo non deve essere confuso con il completamento immediato del trasferimento.
La logica industriale riguarda la possibilità di ampliare la presenza nell’intrattenimento e valorizzare competenze già sviluppate nella gestione di altre organizzazioni sportive.
Milan e Inter mostrano percorsi differenti
In Italia, Milan e Inter raccontano due modalità diverse di ingresso dei capitali finanziari. Nel 2022 RedBird ha rilevato il Milan attraverso un’operazione con un valore d’impresa di 1,2 miliardi di euro.
Il passaggio dell’Inter a Oaktree nel 2024 è invece avvenuto in seguito al mancato rimborso del finanziamento collegato alla precedente proprietà.
La distinzione è sostanziale: un acquisto negoziato e l’escussione di garanzie su un prestito non rappresentano lo stesso percorso. In entrambi i casi, però, la sostenibilità economica e la crescita dei ricavi diventano elementi centrali della gestione.
Gli impianti possono ampliare il fatturato
Stadi e arene offrono opportunità che vanno oltre la vendita del biglietto. Ospitalità aziendale, concerti, musei, ristorazione ed eventi possono aumentare l’utilizzo delle strutture durante l’anno.
Per molti club, sviluppare un impianto significa cercare ricavi meno dipendenti dal calendario delle partite. Il risultato dipende però da costi di costruzione, autorizzazioni, domanda locale e condizioni di finanziamento.
Un nuovo stadio può quindi sostenere una valutazione più elevata quando esiste un progetto economicamente credibile, con tempi e risorse adeguati.
Valutazioni record e sostenibilità: cosa conta davvero
La crescita del valore dei club sportivi riflette la forza dell’intrattenimento dal vivo e la diffusione internazionale dei marchi. Non significa, tuttavia, che ogni squadra abbia le stesse prospettive.
Lakers e Liverpool possiedono caratteristiche difficili da replicare. Usare le loro operazioni come parametro automatico per tutto il settore rischia di trascurare differenze decisive.
Una valutazione elevata non coincide con un utile elevato
Il prezzo di una società incorpora aspettative sul futuro. Un club può ottenere una valutazione miliardaria e avere margini operativi contenuti, costi crescenti o un forte bisogno di investimenti.
Occorre quindi distinguere tra fatturato, utile, liquidità e valore di vendita. Sono grandezze collegate, ma rispondono a domande differenti.
Le operazioni record mostrano quanto alcuni compratori siano disposti a pagare. La capacità di giustificare quel prezzo si misura successivamente, attraverso la gestione e i risultati economici.
Il rapporto con i tifosi resta parte del valore
Il patrimonio più difficile da ricostruire rimane la fiducia del pubblico. Una squadra può ampliare le attività commerciali, ma deve preservare il legame che rende desiderabili la sua maglia, le sue partite e la sua storia.
Prezzi, accessibilità dello stadio e ambizione sportiva incidono su questa relazione. Per i nuovi proprietari, far crescere i ricavi richiede quindi attenzione alla comunità che sostiene il club.
È su questo equilibrio che si misurerà la solidità delle valutazioni miliardarie: trasformare la popolarità in sviluppo economico, mantenendo vivo il motivo per cui milioni di persone continuano a seguire una squadra.
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