F1 2027, Antonelli e Verstappen verso il duello. Dove può arrivare la Ferrari?
7 novembre 2026
- Andrea Kimi Antonelli è campione del mondo di Formula 1. Il 1° novembre 2026 ha conquistato il titolo piloti con il terzo posto nel Gran Premio di Città del Messico. A vent’anni è il più giovane campione nella storia della categoria.
- Max Verstappen ha vinto in Messico. Il pilota della Red Bull Racing ha preceduto Lewis Hamilton, ottenendo il terzo successo negli ultimi quattro Gran Premi.
- F1 2027, possibile duello tra Antonelli e Verstappen. Mercedes e Red Bull Racing potrebbero giocarsi il titolo, mentre la Scuderia Ferrari punta a migliorare la power unit per inserirsi nella sfida.
F1 2027, perché il Messico ha acceso la sfida tra Antonelli e Verstappen
Un Mondiale chiuso sul podio
Ad Antonelli bastava un nono posto. Partito quarto, è arrivato terzo in una gara interrotta da una bandiera rossa e poi complicata da una Safety Car nel finale. Seconda stagione in Formula 1, primo titolo.
Il margine accumulato durante l’anno gli ha permesso di correre con un obiettivo diverso da quello di Verstappen. L’olandese partiva quinto e voleva solo vincere. Lui doveva portare a casa il Mondiale, e l’ha fatto.
Verstappen, tre vittorie su quattro
Sepang, Singapore, Città del Messico. In mezzo c’è solo Austin, dove ha vinto Antonelli davanti a Charles Leclerc e allo stesso Verstappen.
Questa alternanza dice più di una singola gara. La Red Bull è tornata a vincere su circuiti molto diversi tra loro, la Mercedes ha tenuto abbastanza velocità per imporsi negli Stati Uniti. E in Messico Verstappen si è dovuto difendere fino all’ultimo metro da Hamilton, arrivato a 799 millesimi. Altro che gara chiusa.
Due generazioni, un duello possibile
Verstappen ha debuttato nel 2015 a diciassette anni, poi ha vinto quattro Mondiali di fila dal 2021 al 2024. Antonelli il suo l’ha preso al secondo anno.
Con due macchine vicine fin dalla prima gara, il confronto del 2027 avrebbe un sapore diverso. Ogni qualifica alla pari mostrerebbe meglio come lavorano i due, dalla gestione delle gomme al momento scelto per attaccare. Con una classifica corta, poi, anche un secondo posto di domenica potrebbe valere il titolo a dicembre. Io un anno così lo firmerei subito.
Mercedes e Red Bull, cosa può cambiare in inverno
Brackley ha un vantaggio da difendere
Tra Antonelli e George Russell, la Mercedes ha vinto dodici dei primi diciannove Gran Premi del 2026. Base tecnica solidissima, non c’è dubbio.
Il finale di stagione però racconta un’altra storia: la Mercedes vince ancora, ma Red Bull e Ferrari le hanno già strappato qualche gara. In inverno a Brackley dovranno capire cosa tenere della macchina e dove metterci le mani, per farla andare bene anche quando cambiano asfalto, temperatura e richieste energetiche.
La Red Bull deve dimostrare di durare
Tre vittorie in quattro gare sono un buon punto di partenza per Milton Keynes. Il difficile adesso è farle diventare una cosa normale, per una stagione intera.
Un sabato storto si può aggiustare con una buona partenza e la strategia giusta, ed è proprio quello che è successo in Messico. Su tante piste, però, partire nel traffico vuol dire perdere tempo dietro macchine più lente e anticipare il pit stop per trovare aria pulita. Dategli più prime file, a Verstappen, e il suo passo gara diventa vittorie con molta più frequenza.
Il primo avversario di Kimi è nel suo box
Prima di pensare a Verstappen, Antonelli dovrà fare i conti con chi guida la sua stessa macchina. Russell nel 2026 ha vinto in Australia, Austria e Azerbaigian. Nella conferenza stampa in Messico, Antonelli ha riconosciuto che anche il compagno ha avuto la sua dose di sfortuna durante l’anno.
Un Russell più vicino in qualifica cambierebbe le cose per tutti e due, perché la posizione in pista decide chi si ferma per primo e chi può allungare lo stint. E con un campionato tirato, due Mercedes che si dividono i punti lasciano qualcosa anche agli avversari.
Ferrari e McLaren, chi può infilarsi tra Kimi e Max
Per Maranello si passa dalla power unit
Dopo il secondo posto in Messico, Hamilton ha indicato la velocità sui rettilinei come il punto su cui la Ferrari deve crescere per giocarsi il Mondiale. Su una monoposto ibrida quella velocità dipende anche da come si gestisce l’energia elettrica lungo il giro, che cambia con la lunghezza dei rettilinei, le zone di frenata e il bisogno di attaccare o difendersi.
Nel pacchetto per il 2027 e il 2028 la FIA ha previsto un riequilibrio graduale tra motore a combustione e sistema di recupero dell’energia. Chi si adatta meglio a queste regole avrà un bel vantaggio, e questo vale per Maranello come per gli altri motoristi.
Hamilton e Leclerc hanno già fatto vedere qualcosa
Hamilton ha vinto a Barcellona, Leclerc a Silverstone. In Messico il britannico ha preso la pole ed è arrivato secondo, con il monegasco quarto.
La domanda per il Cavallino è quante volte riuscirà a ripetersi nel 2027. Una Ferrari stabilmente nelle prime due file avrebbe più libertà con la strategia e due piloti capaci di mettere pressione a Mercedes e Red Bull. Per restare in corsa fino alla fine, però, servono punti anche nei weekend in cui vincere è impossibile. Ed è lì che a Maranello, secondo me, si gioca tutto.
La McLaren può complicare i conti
Nel 2026 Lando Norris ha vinto in Ungheria e in Olanda. Con Oscar Piastri accanto, la McLaren ha due piloti che possono stare davanti quando la macchina trova l’equilibrio giusto.
Anche senza un favorito chiaro a Woking, una McLaren competitiva cambia la distribuzione dei punti. Pensateci: un pilota in lotta per il titolo può fare una buona gara e finire quinto, solo perché altre due squadre hanno messo entrambe le macchine davanti. Il duello tra Antonelli e Verstappen dipenderà anche da questo.
Prima di parlare di favoriti, quattro gare da guardare
Mancano San Paolo, Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi. Per capire cosa vale anche per il 2027 bisogna guardare chi si qualifica davanti su piste diverse, chi tiene il passo con le gomme usate e chi ha ancora velocità quando deve difendersi a fine gara.
Il Messico ha mostrato un possibile ordine d’arrivo del prossimo anno. Per capire se era davvero un’anteprima bisognerà contare quante volte Mercedes, Red Bull e Ferrari si giocheranno la stessa vittoria. La F1 2027 comincia a marzo, ma qualche indizio ce lo daranno già queste ultime quattro domeniche.
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