Pio Esposito, l’Italia guarda al suo numero 9: perché può partire davanti a Kean e Scamacca
23 settembre 2026 — Il punto. Francesco Pio Esposito è tra i candidati a guidare l’attacco dell’Italia contro il Belgio, venerdì 25 settembre allo Stadio Olimpico di Roma, nella prima partita del nuovo corso di Roberto Mancini. Il centravanti dell’Inter ha segnato cinque gol in nove presenze con la Nazionale maggiore e ha iniziato la stagione con due reti nel club. Anche Moise Kean e Gianluca Scamacca sono convocati: Mancini non ha ancora comunicato chi partirà titolare. La scelta dirà molto sulle prime idee del commissario tecnico.
La nuova Italia di Roberto Mancini comincia da una domanda concreta: chi occuperà il centro dell’attacco contro il Belgio? Il nome di Francesco Pio Esposito ha preso forza nelle settimane che precedono il debutto in Nations League. A 21 anni, l’attaccante dell’Inter porta con sé una combinazione difficile da ignorare: gol già segnati in azzurro, progressi nel club e margini di crescita ancora ampi.
La maglia da titolare, però, resta da assegnare. Mancini ha chiamato anche Moise Kean e Gianluca Scamacca, due alternative con caratteristiche ed esperienza diverse. Scegliere Esposito dal primo minuto sarebbe una decisione significativa; considerarlo il vincitore definitivo delle gerarchie, prima ancora della partita, sarebbe prematuro.
I numeri che sostengono la candidatura di Pio Esposito
Cinque gol in nove presenze con la Nazionale
Il dato più immediato è anche il più convincente: Esposito ha realizzato cinque reti nelle prime nove presenze con l’Italia maggiore. È un rendimento che gli ha permesso di diventare rapidamente qualcosa di più di una promessa da osservare. Quando è stato chiamato in causa, ha già trovato il modo di incidere.
La FIGC ha confermato il bilancio di cinque gol in nove gare durante il raduno di settembre. È un riferimento solido per valutare il suo avvio in Nazionale, pur senza trasformare nove partite in una sentenza su ciò che accadrà nei prossimi anni.
Le reti decisive nelle amichevoli di giugno
La crescita di Esposito è passata anche dalle due amichevoli disputate a giugno 2026. Contro il Lussemburgo ha segnato il gol dell’1-0; pochi giorni dopo, una sua rete ha deciso con lo stesso risultato la sfida in Grecia. Sono partite diverse per contesto e difficoltà rispetto a un incontro di Nations League con il Belgio, ma hanno mostrato la sua capacità di sfruttare le occasioni ricevute.
Per un commissario tecnico che torna alla guida della Nazionale e deve conoscere rapidamente il gruppo, quelle prestazioni contano. Esposito ha già dimostrato di poter entrare nei meccanismi azzurri e di saper lasciare un segno sul risultato. La prova di venerdì, se giocherà, servirà a capire quanto di quel rendimento può trasferire in una sfida ufficiale di livello più alto.
Un centravanti che offre soluzioni alla squadra
Ridurre Esposito alle reti segnate rischia di raccontare soltanto una parte del giocatore. La sua presenza al centro dell’area può dare ai compagni un riferimento per i cross, per i palloni giocati in verticale e per le azioni in cui serve proteggere il possesso prima dell’arrivo dei centrocampisti.
Il valore di queste qualità dipenderà dalle scelte tattiche di Mancini. Con esterni pronti ad attaccare lo spazio, Esposito potrebbe lavorare da punto di appoggio; con una seconda punta vicina, potrebbe dividere i compiti offensivi e liberare l’area per gli inserimenti. Non c’è ancora un sistema fissato: il ct ha detto di considerare sia le due punte sia il 4-3-3. Per questo la scelta del centravanti sarà legata anche a quella dei giocatori intorno a lui.
Dall’Inter all’azzurro: perché il momento può favorirlo
Due gol nell’avvio di stagione con Chivu
Esposito arriva al raduno con due reti già realizzate nell’Inter in questa stagione. La prima, un gol di tacco contro il Monza all’esordio in campionato, ha richiamato l’attenzione per la qualità del gesto. Per Mancini, però, sarà soprattutto la continuità delle prestazioni a fare la differenza. Il rendimento nel club indica che il giocatore si è presentato alla nuova annata pronto a chiedere spazio.
Nell’Inter di Cristian Chivu la concorrenza offensiva è elevata. Ogni presenza, da titolare o a gara in corso, richiede a Esposito di adattarsi ai tempi dei compagni e di incidere anche quando ha pochi minuti. La Nazionale offre un contesto differente, ma il lavoro quotidiano in una squadra abituata a competere per obiettivi importanti può aiutarlo ad affrontarlo.
Il percorso costruito prima dell’esplosione
L’attaccante non è comparso all’improvviso sulla scena. Entrato nel settore giovanile dell’Inter nel 2014, ha proseguito la sua formazione fino alle esperienze in prestito allo Spezia. Tornato a Milano, ha trovato spazio nella prima squadra e ha chiuso la stagione 2025-26 con 48 presenze, 10 gol e 6 assist in tutte le competizioni, secondo il bilancio pubblicato dal club.
Quella traiettoria aiuta a leggere il suo presente. A 21 anni ha ancora aspetti da affinare, ma ha già attraversato campionati e responsabilità differenti. Il confronto con il Belgio potrebbe essere un altro passaggio di crescita: un’occasione per misurarsi con una partita in cui il tempo per decidere sarà probabilmente minore e ogni pallone offensivo avrà un peso maggiore.
Il rinnovo fino al 2032 e la fiducia del club
A settembre l’Inter ha ufficializzato il prolungamento del contratto di Esposito fino al 30 giugno 2032. Il rinnovo racconta quanto il club intenda puntare su di lui nel lungo periodo; da solo, naturalmente, non assegna un posto nell’Italia di Mancini. Segnala però che la crescita del centravanti è al centro di un progetto tecnico stabile.
Per la Nazionale, questa prospettiva è interessante. Mancini deve ottenere risultati subito, ma anche capire quali giocatori possano costituire la base della squadra nei prossimi anni. Esposito riunisce le due esigenze meglio di quanto spesso accada a un attaccante della sua età: ha già segnato per l’Italia e dispone ancora di tempo per ampliare il proprio repertorio.
Esposito, Kean e Scamacca: la scelta di Mancini verso il Belgio
La concorrenza resta aperta
La lista ufficiale dei convocati comprende tutti e tre: Francesco Pio Esposito, Moise Kean e Gianluca Scamacca. Non si tratta quindi di un’esclusione degli altri due centravanti. Mancini può scegliere il profilo che ritiene più adatto alla prima partita e poi cambiare nelle successive: l’Italia giocherà quattro incontri tra il 25 settembre e il 5 ottobre.
Kean può offrire profondità e attacchi rapidi dello spazio. Scamacca dà alla squadra un’altra soluzione per il gioco centrale e per la conclusione. Esposito propone un equilibrio personale tra presenza in area, lavoro con i compagni e rendimento recente in maglia azzurra. La valutazione dipenderà dal piano per affrontare il Belgio, oltre che dalle condizioni osservate durante il raduno.
Cosa può convincere il ct a scegliere Pio
A favore di Esposito c’è, prima di tutto, la risposta data alle opportunità in Nazionale. Cinque reti in nove presenze gli consentono di presentarsi a Mancini con un argomento concreto. Si aggiungono l’avvio positivo con l’Inter e la possibilità di investire su un centravanti giovane senza affidarsi soltanto a una promessa: Pio ha già giocato e segnato con gli Azzurri.
Mancini ha spiegato di voler conoscere i giovani convocati sul campo e di dover valutare in tempi brevi ciò che ciascuno potrà dare alla squadra. In questo quadro, schierare Esposito contro il Belgio sarebbe coerente con l’intenzione di provare nuove soluzioni. È una lettura delle parole del ct e dei numeri dell’attaccante, non un’anticipazione della formazione ufficiale.
Italia-Belgio sarà un esame, non un verdetto definitivo
La partita è in programma venerdì 25 settembre 2026 alle 20:45, allo Stadio Olimpico di Roma. Sarà l’esordio dell’Italia nella Nations League 2026-27 e il primo incontro del secondo mandato di Mancini. Dopo il Belgio arriveranno la trasferta in Turchia del 28 settembre, quella in Francia del 2 ottobre e il ritorno casalingo contro la Turchia del 5 ottobre.
Questa sequenza offre a Mancini più di una possibilità per osservare i suoi attaccanti. Se Esposito partirà titolare venerdì, avrà l’occasione di dare sostanza alla propria candidatura contro un avversario impegnativo. Se inizierà dalla panchina, il suo ruolo nel nuovo corso resterà comunque aperto. La certezza, alla vigilia, è che i gol già segnati e i progressi nell’Inter gli hanno guadagnato un posto reale nella discussione sul numero 9 dell’Italia.
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