Crespo sullo scudetto: Inter favorita, ma occhio alla Lazio di Gattuso
28 ottobre 2026
Hernán Crespo analizza la corsa allo scudetto della Serie A 2026/2027, indicando nell’Inter la favorita e nella Lazio la principale sorpresa. L’ex attaccante evidenzia quattro aspetti:
- Inter di Cristian Chivu: organico e forza mentale la rendono la prima candidata al titolo.
- Lazio di Gennaro Gattuso: otto vittorie e un pareggio valgono 25 punti in nove partite.
- Roma di Gian Piero Gasperini: intensità atletica e organizzazione sostengono le ambizioni giallorosse.
- Milan di Rúben Amorim: compattezza e progressi alimentano la rincorsa alle prime posizioni.
Crespo sullo scudetto: l’Inter parte davanti
Una rosa per ogni tipo di partita
Nell’intervista Crespo mette l’Inter di Cristian Chivu al primo posto senza troppi giri di parole. Il motivo è la rosa. Contro chi si chiude e contro chi ti aggredisce, i nerazzurri hanno quasi sempre qualcuno che dalla panchina cambia la partita.
Il bello e il brutto di essere favoriti sta tutto lì. Le partite contro le piccole vanno vinte, quelle con le rivali dirette pure, e nessuno ti dà un premio per averlo fatto.
Le rimonte dicono parecchio
Crespo apprezza molto il carattere. Una squadra che va sotto e la riprende ha fiducia nei propri mezzi, e l’Inter lo ha già dimostrato più di una volta.
C’è un rovescio della medaglia. Rimontare costa fatica, nelle gambe e nella testa, e a lungo andare il conto arriva. Io preferirei un’Inter che rimonta un po’ meno e chiude le partite prima.
E la Champions?
È la variabile che Crespo tira fuori anche per la Roma. Giocare il martedì o il mercoledì in Europa significa avere meno tempo per recuperare e preparare la gara del weekend.
Qui conta molto Chivu, con le scelte sul turnover e la lettura di chi è stanco. Avere tanti giocatori aiuta, a patto di saperli far ruotare nel modo giusto.
La Lazio di Gattuso, la sorpresa vera
25 punti in nove giornate
Otto vittorie e un pareggio. Numeri da prima della classe, e Crespo li cita insieme al netto successo in casa del Sassuolo, che lo ha convinto parecchio.
Con una partenza così le aspettative cambiano da sole. A inizio stagione la Lazio era la squadra da tenere d’occhio, adesso le si chiede di restare lassù. Crespo ci crede, anche se non si spinge fino a dire dove arriverà a maggio.
Prima il gruppo, poi la lavagna
Il merito che l’argentino riconosce a Gattuso riguarda la testa più che la tattica. Secondo lui un allenatore deve prima convincere i giocatori ad accettare le sue idee e i sacrifici che chiede, e solo dopo vede le cose funzionare in campo. A Formello quel passaggio sembra già fatto.
Gattuso è stato annunciato come allenatore della Lazio il 23 giugno 2026. Sono passati quattro mesi, e la squadra lo segue senza riserve.
La Nazionale è un’altra storia
Crespo chiede di rivedere i giudizi piovuti su Gattuso dopo l’esperienza in Nazionale. Nel calcio capita spesso di bollare un allenatore per una parentesi andata male, come se una selezione che si allena pochi giorni al mese e un club seguito tutti i giorni fossero la stessa cosa.
Adesso arriva la parte difficile. Gli avversari hanno iniziato a studiare la Lazio, e se l’identità costruita in queste nove giornate regge anche quando le cose si complicano, il discorso diventa serio.
Roma e Milan, due strade per avvicinarsi
Gasperini, gambe e idee chiare
Della Roma Crespo apprezza la freschezza atletica e la pulizia delle scelte quando i giallorossi hanno il pallone. Corsa e organizzazione vanno di pari passo, ed è il marchio di Gasperini.
Per lui la crescita romanista sorprende meno di quella laziale, perché le basi c’erano già nella scorsa stagione. Contro il Cagliari la vittoria è arrivata con un po’ di fatica. Sono partite che una squadra da primi posti deve portare a casa anche giocando male.
Amorim ha sorpreso anche Crespo
Sul Milan Crespo fa autocritica: non si aspettava progressi così rapidi. Gli piace soprattutto quanto la squadra sia compatta, e in entrambe le fasi i giocatori sanno cosa fare.
Anche l’ambiente è cambiato. Il pubblico che sostiene la squadra nei momenti duri, secondo l’argentino, dà una mano a crescere. La distanza dall’Inter resta, ma qualche risultato in fila può cambiare l’umore in fretta.
Prima il Bologna, poi il derby
La partita con il Bologna a San Siro, per Crespo, serve a misurare la maturità del Milan. Fare una bella partita ogni tanto non basta, perché ai rossoneri serve continuità.
Poi c’è il derby, l’occasione per misurare la distanza dall’Inter. Da una partita sola però si capisce fino a un certo punto.
Chi parte in vantaggio
Nel pronostico di Crespo l’Inter sta davanti a tutti. La Lazio però si è già guadagnata il diritto di essere presa sul serio, e Roma e Milan sono lì che cercano conferme.
Sui tempi lunghi, la Champions e la gestione delle energie peseranno più di qualunque pronostico. Per ora, a leggere Crespo sullo scudetto, il favorito resta Chivu e chi deve inseguire è Gattuso.
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