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Chi sono i migliori svincolati 2026 è una domanda che torna puntuale ogni anno quando il calciomercato invernale chiude i battenti, ma le squadre si rendono conto di avere ancora buchi da coprire. In Italia e in gran parte d’Europa la finestra ufficiale è terminata, ma esiste ancora un’opportunità concreta per rinforzare le rose: puntare su quei giocatori che al momento sono senza contratto e quindi possono firmare un accordo a parametro zero. Questo tipo di soluzione è particolarmente utile per club che devono reagire rapidamente a un infortunio, a una cessione inaspettata o a una semplice mancanza di alternative in panchina.

Molti dei calciatori liberi sul mercato arrivano da stagioni difficili, spesso segnate da problemi fisici o da scelte di carriera non fortunate. Altri invece hanno deciso di svincolarsi per valutare con calma la destinazione migliore, aspettando il progetto più adatto alle proprie caratteristiche. Non mancano poi i veterani, giocatori che hanno già scritto pagine importanti del calcio europeo e che sperano di trovare una squadra pronta a credere ancora nella loro esperienza. In mezzo a queste storie, emergono nomi che solo pochi anni fa giocavano la Champions League o vestivano maglie prestigiose, rendendo il mercato degli svincolati un bacino molto più interessante di quanto si pensi.

Saper scegliere bene uno svincolato significa fare un investimento intelligente: niente costo di cartellino, inserimento rapido e spesso una motivazione altissima nel dimostrare di essere ancora decisivo. In alcuni casi basta un innesto mirato per cambiare il volto di una stagione, soprattutto nei campionati lunghi e pieni di impegni, dove la profondità della rosa è fondamentale. Proprio per questo, capire quali profili siano davvero utili non è solo curiosità, ma un’analisi che riguarda strategia, equilibrio tattico e sostenibilità economica.


Svincolati 2026: quali sono i migliori giocatori?

Ecco l’elenco dei principali giocatori rimasti liberi dopo la chiusura del calciomercato invernale 2026. Si tratta di nomi con esperienza internazionale e calciatori che possono ancora dire la loro in Serie A e in altri campionati competitivi.

  • Raheem Sterling

  • Sergio Ramos

  • James Rodriguez

  • Dele Alli

  • Jesse Lingard

  • Giacomo Bonaventura

  • Matteo De Sciglio

  • Tiemoué Bakayoko

  • Aaron Ramsey

  • Rick Karsdorp

Questa lista non è soltanto una raccolta di nomi famosi, ma un insieme di profili molto diversi tra loro. Alcuni possono garantire un impatto offensivo immediato, altri rappresentano scelte più tattiche e funzionali, ideali per chi cerca solidità e rotazioni. Ecco perché Chi sono i migliori svincolati 2026 non è una domanda con una sola risposta: dipende dagli obiettivi della squadra, dal tipo di campionato e dalla necessità di inserire un giocatore pronto subito.


I profili top

Tra i nomi più rilevanti del mercato libero spiccano calciatori che, per curriculum e qualità, possono ancora fare la differenza in contesti importanti. Qui entrano in gioco tre fattori chiave: condizione fisica, mentalità e compatibilità con il progetto tecnico. Alcuni di questi giocatori possono diventare titolari, altri rappresentano alternative di lusso da usare nei momenti decisivi della stagione.

Perché Chi sono i migliori svincolati 2026 interessa le big

Le grandi squadre spesso cercano opportunità a costo ridotto per completare la rosa, soprattutto quando ci sono più competizioni da affrontare. Uno svincolato di alto livello può garantire esperienza, leadership e qualità immediata senza la necessità di trattative lunghe. Inoltre, in certe situazioni, un club può permettersi di puntare su un profilo “da rilancio” perché ha già una base solida e può gestire eventuali rischi legati alla condizione atletica.

Raheem Sterling è probabilmente il colpo più prestigioso tra i liberi. Dopo la risoluzione con il Chelsea, l’esterno inglese cerca una nuova avventura e resta un giocatore capace di spaccare le partite grazie a velocità, dribbling e movimenti offensivi intelligenti. Anche se non è più giovanissimo, è uno di quei profili che possono alzare il livello di un reparto in modo immediato, soprattutto per squadre che vogliono aumentare imprevedibilità e qualità negli ultimi metri.

Sergio Ramos è un nome che porta con sé una sola parola: leader. A quasi 40 anni, la leggenda del Real Madrid continua a cercare una nuova sfida dopo l’esperienza al Monterrey, dove ha comunque lasciato il segno. Per una squadra che ha bisogno di personalità e solidità difensiva, Ramos può rappresentare una soluzione di grande impatto, soprattutto nelle partite dove serve gestione emotiva, esperienza e capacità di guidare il reparto.

James Rodriguez, invece, è il classico talento che può cambiare il volto di una partita con una giocata. Il trequartista colombiano ha un piede raffinato, visione e qualità sui calci piazzati, caratteristiche che restano preziose anche con il passare degli anni. Il suo rendimento dipenderà molto dalla condizione e dal contesto tattico, ma in un progetto che valorizza la tecnica e la gestione del possesso può ancora essere un’arma importante.

Dele Alli resta uno dei casi più delicati e affascinanti. A 30 anni ha bisogno dell’occasione perfetta per rilanciarsi, ma il suo potenziale non è scomparso. Se ritrova fiducia e continuità, può tornare utile come centrocampista offensivo capace di inserirsi, trovare gol e portare energia. È un profilo rischioso, ma in un contesto giusto potrebbe trasformarsi in una scommessa vincente.


Chi sono i migliori svincolati 2026: occasioni per la Serie A

Non tutti gli svincolati sono “star” internazionali, ma alcuni rappresentano opportunità concrete per la Serie A e per club che cercano esperienza e affidabilità. In un campionato tattico come quello italiano, spesso sono proprio i giocatori intelligenti e duttili a risultare determinanti, perché si adattano rapidamente e garantiscono equilibrio.

Perché sono utili subito

Un calciatore libero può diventare fondamentale quando una squadra deve intervenire in emergenza. Il vantaggio principale è la disponibilità immediata, ma anche la possibilità di inserire in rosa un profilo che conosce già certi ritmi e certe pressioni. Per club di medio livello, uno svincolato esperto può essere un “lusso” sostenibile, mentre per le big può essere una mossa strategica per completare il gruppo senza stravolgere il bilancio.

Jesse Lingard può essere un innesto utile per chi cerca dinamismo e capacità di muoversi tra le linee. Ha esperienza ad alti livelli e può ancora offrire ritmo e qualità in fase offensiva, soprattutto entrando a gara in corso per cambiare l’intensità.

Giacomo Bonaventura rappresenta invece un profilo di grande intelligenza calcistica: pulizia tecnica, capacità di legare i reparti e di gestire il possesso. Può diventare una risorsa importante per chi vuole un centrocampista d’esperienza, capace di dare ordine e qualità.

Matteo De Sciglio è il classico giocatore utile per completare una rosa: può giocare su entrambe le fasce e garantire copertura, disciplina tattica e affidabilità. Non è un terzino spettacolare, ma è un profilo che in Serie A può tornare molto comodo, soprattutto per squadre che vogliono rotazioni sicure.

Tiemoué Bakayoko porta fisicità e recupero palla. In un campionato dove i duelli a centrocampo sono fondamentali, può essere una scelta funzionale per chi vuole aumentare muscoli e intensità, magari con un ruolo più di rottura che di costruzione.

Aaron Ramsey resta un nome di qualità, anche se la gestione fisica sarà decisiva. Se inserito con attenzione, può offrire esperienza internazionale, tempi di inserimento e una buona lettura del gioco.

Rick Karsdorp, infine, può tornare utile per la sua spinta e la capacità di coprire tutta la fascia. Conosce già il calcio italiano e può rappresentare un’opzione concreta per squadre che cercano un esterno affidabile e pronto a dare profondità.


I migliori svincolati: opportunità anche dopo il mercato

Il mercato degli svincolati dimostra che, anche dopo la chiusura del calciomercato, esistono occasioni interessanti per rinforzare una rosa. Le squadre possono intervenire per colmare lacune improvvise, rimpiazzare infortuni o aggiungere esperienza e qualità senza investire sul cartellino. In un calcio sempre più attento ai costi, questa strategia può diventare un vantaggio concreto e spesso sottovalutato.

Alla fine, la scelta migliore dipende sempre da un equilibrio tra necessità e opportunità: c’è chi cerca un nome di peso per alzare il livello, chi vuole un jolly affidabile per le rotazioni e chi punta su un rilancio. Ma una cosa è certa: il mercato libero può ancora regalare colpi intelligenti e decisivi nel momento più delicato della stagione.

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