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La crisi del Calcio negli Stadi: una storia di 50 anni di errori !
Eureka, giornali e TV si sono accorti che il Calcio negli Stadi sta morendo ! Una vera notizia, se non fosse che siamo ad Agosto e l'informazione di Agosto è molto "gossippara" direi che non era una notizia da mettere in prima pagina, almeno non ora.
Sono decenni che il Calcio negli stadi perde appeal e la storia della TV è un falso alibi anche se, certamente, il più facile e il più immediato da trovare.
Il calcio in TV e il calcio negli stadi non sarebbero due prodotti in concorrenza: sotto determinate condizioni, infatti, l'evento LIVE è un appuntamento che si introduce in modo diverso nelle scelte del tifoso rispetto alla partita in TV.
Sono tradizioni, abitudini, folklore ma soprattutto sensazioni ed emozioni diverse.
In una evoluzione naturale, come c'è stata in molti Paesi "pallonari" evoluti, l'evento in TV, più a buon mercato e facile da ottenere è un bene inferiore all'evento allo Stadio che tuttavia ha costi superiori.
Il Tifoso che va allo Stadio vive l'evento come una Festa, si porta i bambini, lo aspetta nei giorni e nelle ore che lo precedono e ha tutto un rito di preparazione che, per l'appunto, va a segnare la Tradizione e la Cultura di un'intera famiglia.
Quando, per motivi economici, di lavoro, di tempo in generale l'evento allo Stadio non è possibile, la TV offre l'occasione per una pizza+birra con gli amici, i figli, i parenti.
La platea è così vasta, che Pay-TV e Botteghini dello Stadio convivono armoniosamente tirando uno la volata all'altro.
Non c'è calcio infatti senza Stadio ma c'è più partecipazione e più diffusione del fenomeno Calcio se le TV trasmettono le partite e, oltretutto, si diffonde la cultura di questo Sport non solo limitato alla propria squadra del cuore: gli appassionati hanno potuto vedere le altre squadre del Campionato di Serie A ma anche le principali squadre degli altri Campionati.
Cos'è allora che non ha funzionato in Italia ?
Beh, semplice è sotto gli occhi di tutti eppure diamo la colpa alle TV:
tutti i SERVIZI in questo nostro Bel Paese si sono evoluti e sono migliorati negli ultimi 50 anni... quasi tutti !
Pensiamo alle Posta 20 anni fa e guardiamole oggi: ci sono uffici con l'aria condizionata, ci sono le sedie, ci sono i numeretti, ci sono sportelli dedicati alle diverse operazioni: 20 anni fa NO !
Pensiamo alle Banche di 30 anni fa e pensiamo ai Servizi OnLine di oggi.
Pensiamo ai Treni di 30 anni fa e guardiamoli oggi.
In Italia, i SERVIZI intorno al fenomeno STADIO sono rimasti a 50 anni fa, più lenti addirittura della Salerno-Reggio Calabria dove trovi comunque una cinquantina di chilometri a 3 corsie.
Gli Stadi non solo sono vecchi ma non offrono nessun servizio al Tifoso.
Il Calcio è stato un prodotto che ha tirato per tanti, troppi anni e Dirigenti e Manager del Calcio non hanno mai pensato a migliorare il Servizio ai Clienti.
I tifosi di oggi, sono anche i consumatori di oggi: abituati ai centri commerciali, ai parcheggi, ad un mondo che, seppure largamente imperfetto e criticabile, è migliore di quello di 50 anni fa.
LO STADIO NO !
Nel mentre l'evento partita allo stadio rimaneva ancorato a decine di anni fa, il resto evolveva.
Il fenomeno della violenza negli stadi non è aumentato perchè le persone oggi sono mediamente più cattive ma perchè è cambiata, e profondamente, la composizione delle persone che vanno allo Stadio.
A quel livello di servizio si sono allontanate progressivamente le famiglie attratte da svaghi più facili e a buon mercato come il Centro Commerciale, il Cinema, i Week-End low cost e negli stadi sono rimasti gli Ultras che vanno comunque spinti da fortissime motivazioni e che fanno del Calcio, troppo spesso, una ragione di vita invece che un momento di svago e scarico di tensione.
Fuori le famiglie, allo Stadio rimane una concentrazione, numericamente inferiore ma percentualmente più alta che nel passato, di Ultras.
Niente contro gli Ultras, ma tra loro è più facile trovare gli esasperati, molto più facile che in una famiglia che si reca allo stadio: marito, moglie e due figli.
Ai dirigenti e ai manager del calcio non è importato nulla: le televisioni, soprattutto all'inizio, hanno coperto d'oro non solo le Società ma anche Enti e Istituzioni preposte al Governo e alla Politica di questo sport. Contratti leciti, per carità ma che hanno reso ancora più miopi Dirigenti che in qualunque altra azienda avrebbero perso il posto dopo poche settimane !!!
Non c'entra il livello dello spettacolo: ricordo partite di 30 anni fa molto più noiose. Chi ama il calcio, sa che esiste lo zero a zero ma chi ama il calcio amava anche la pacca sulle spalle del vicino di posto, quelle amicizie che nascevano sulla stessa file, i padri con i bambini che mano per mano fanno il vialone che conduce ai cancelli.
Ah già, i cancelli: entrare allo Stadio sembra come entrare in Carcere. Quei poveri (e sempre meno) piccini che vi si recano, si domanderanno se riusciranno ad uscire ?
Uno Stadio deve avere un parcheggio proporzionato al numero massimo di spettatori come viene fatto per i Centri Commerciali.
Deve essere raggiungibile con auto, mezzi e motorini.
Deve offrire servizi igienici adeguati, deve offrire servizi di ristorazione di elevato standard (lo so che state ridendo nel mentre pensate al vostro stadio...) deve offrire Gadget della propria squadra, occasioni di svago che circondino la partita introducendola e accompagnandola.
Dovrebbe crearsi un crescendo di attesa in un clima di serenità e, soprattutto, comodità.
Comodità ? Allo Stadio ? Sembra assurdo.
Prendiamo Roma.
Devi arrivare in una zona in cui c'è traffico anche alle 3,00 di mattina.
Non c'è la Metropolitana.
I Parcheggi vicino allo Stadio (va bene anche 500 metri) non copriranno l'esigenza di più di 10.000 - 12.000 tifosi al massimo (l'Olimpico ne contiene 60.000 !!!).
Per arrivare alle 15,00 allo Stadio, un romano che vive in periferia deve partire alle 12,00.
Finita la partita, ore 16:50 in genere, rientri a casa non prima delle 19,00: 7 ore per un evento da 1h e 30" !!!
Devi andare con l'auto di riserva perchè facilmente ti prendi graffi e sportellate: vieni vessato dai parcheggiatori e multato dai vigili.
All'interno dello Stadio devi sperare che tuo figlio non debba fare la pipì (al resto non voglio neanche pensare) perchè rischierebbe una malattia infettiva.
Se vuoi uno snack o un panino, devi sperare di incrociare un venditore che è il nipote di quello che stava lì 50 anni fa e fin qui niente di male: SOLO CHE VENDE COME SI VENDEVA 50 ANNI FAAAAA !
C'è un Bar all'interno, ma solo nella tribuna che costa 75 euro a biglietto: un panino, ammesso che lo trovi, costa 5 euro e, purtroppo, la qualità non è proporzionata al prezzo.
Scusate, ma perchè dovrei andare allo Stadio ?
Soluzioni ?
Semplici: il calcio in mano ai manager veri. La politica fuori dal Calcio. Il Calcio è un business e deve fruttare denaro, brutto a dirsi sì, ma solo così gli imprenditori offriranno servizi in competizione con altri e li eleveranno di livello.
Lo Stadio deve essere un'alternativa credibile ai Cinema (pensate ai Cinema di 20 anni fa e a quelli di oggi) magari non percorribile per 17 partite l'anno ma magari per 4 o 5 con qualche partecipazione straordinaria alle Coppe.
Dallo Stadio devono uscire famiglie intere accanto agli Ultras che, circondati da persone che sono lì solo per divertirsi e far divertire i propri figli, si adegueranno al nuovo corso.
Parolacce agli arbitri ? Va bene, fa parte del gioco. Qualche ingiuria per il calciatore che si mangia il gol ? Ci sta.
RAZZISMO ? VIOLENZA ? Vi risulta che le famiglie italiane siano razziste ? Ve lo vedete un papà col figlio dietro che grida "buuu" a un nero ? Per carità, l'eccezione c'è ma la regola è un'altra.
Tutto il resto, a mio avviso, sono solo balle e alibi: il tatticismo, la TV, gli orari, i giorni... andrebbe tutto bene se lo Stadio fosse un evento per le famiglie: il sabato ? Meglio ! Alle 20,45 ? Perchè no ? Anzi, non mangio una pizza fuori e vado allo stadio !
Insomma, il Calcio alle società di Calcio e a Manager capaci. La politica accompagni la crescita del livello dei servizi consentendo nuovi impianti, nuove opportunità di business intorno agli stadi e abbia il coraggio di riportare le famiglie negli impianti.
Ne beneficiebbe anche il MOVIMENTO con tante nuove leve che vedono direttamente i propri campioni e poi li imitano nel campetto sotto casa (a proposito, sono spariti i campetti di calcio sotto casa...).













