Calciomercato Atalanta 2026/27: ultime ore prima della chiusura
Calciomercato Atalanta 2026/27, ci siamo: oggi, martedì 1° settembre 2026, è l’ultimo giorno disponibile per completare acquisti e cessioni prima della chiusura della sessione estiva, fissata alle ore 20:00. E a Bergamo le porte del mercato sembrano tutt’altro che chiuse. Cristiano Giuntoli lo ha lasciato intendere chiaramente alla vigilia del gong: la società rimane vigile e proverà a cogliere eventuali opportunità fino all’ultimo momento.
La priorità delle ultime ore riguarda soprattutto Jonathan Rowe, per il quale l’accordo con il Bologna è ormai in fase di definizione. Ma il calciomercato Atalanta 2026/27 potrebbe regalare anche un ultimo intervento in difesa, con Juan Cabal della Juventus che resta tra i nomi seguiti dalla dirigenza.
È il finale di un’estate particolarmente movimentata per la Dea. L’Atalanta ha cambiato molto, ha investito su diversi profili e negli ultimi giorni ha completato anche un’operazione dal forte valore simbolico: il ritorno di Franck Kessié. Allo stesso tempo, ha salutato una delle figure più rappresentative della sua storia recente, Marten de Roon, passato alla Roma.
Le prossime ore serviranno a capire se Giuntoli considera il lavoro concluso oppure se dal cilindro uscirà un ultimo colpo.
Calciomercato Atalanta 2026/27: Rowe è il colpo dell’ultimo giorno
Il nome da seguire con maggiore attenzione nelle ultime ore del calciomercato Atalanta 2026/27 è quello di Jonathan Rowe. L’esterno offensivo inglese del Bologna è diventato il principale obiettivo per completare il reparto avanzato e la trattativa ha subito una forte accelerazione proprio alla vigilia della chiusura.
L’incastro decisivo è arrivato attraverso il mercato del Bologna. Il club emiliano ha lavorato per assicurarsi Samuel Mbangula, liberando di fatto Rowe e permettendo all’Atalanta di avvicinarsi alla conclusione dell’operazione. Le indiscrezioni delle ultime ore indicano una formula costruita intorno a un prestito oneroso da circa 5 milioni di euro e un successivo obbligo di riscatto intorno ai 30-35 milioni, con ulteriori bonus che potrebbero aumentare il valore complessivo dell’affare.
La prudenza rimane comunque necessaria fino al deposito dei contratti. Giuntoli, parlando prima della partita contro il Bologna, non aveva voluto confermare pubblicamente la chiusura.
Il messaggio del direttore sportivo era però abbastanza chiaro: manca pochissimo alla fine del mercato e l’Atalanta proverà a sfruttare ogni possibilità.
Perché Jonathan Rowe serve all’Atalanta?
L’arrivo di Rowe avrebbe una funzione molto precisa. Maurizio Sarri ha impostato la nuova Atalanta principalmente sul 4-3-3 e l’esterno inglese consentirebbe di aggiungere velocità, uno contro uno e profondità sulle corsie offensive.
Il calciomercato Atalanta 2026/27 è stato infatti costruito anche in funzione delle richieste del nuovo allenatore. La rosa aveva bisogno di giocatori in grado di occupare stabilmente le fasce e Rowe rappresenta un profilo differente rispetto alle altre alternative già presenti.
La sua versatilità permetterebbe inoltre a Sarri di cambiare interpreti senza modificare necessariamente la struttura tattica della squadra.
L’investimento economico prospettato non sarebbe secondario. Considerando prestito, riscatto e bonus, l’operazione potrebbe avvicinarsi complessivamente ai 40 milioni di euro, diventando uno dei movimenti più importanti dell’estate atalantina.
Proprio per questo Rowe non deve essere considerato semplicemente un acquisto numerico dell’ultimo giorno. Se l’affare verrà formalizzato, l’inglese sarà uno dei giocatori sui quali la nuova Atalanta intende costruire il proprio reparto offensivo.
Calciomercato Atalanta 2026/27: Giuntoli prepara un altro colpo?
La frase pronunciata da Cristiano Giuntoli ha inevitabilmente acceso la curiosità dei tifosi. Alla domanda sulle ultime operazioni, il direttore sportivo non ha chiuso la porta: “Mancano 24 ore per il calciomercato, vediamo cosa riusciamo a fare”.
Il riferimento principale era probabilmente proprio alla trattativa Rowe, ma il calciomercato Atalanta 2026/27 potrebbe non terminare con l’arrivo dell’inglese.
La società sta infatti valutando anche un possibile intervento nel reparto difensivo. Il nome più caldo è quello di Juan Cabal, colombiano classe 2001 della Juventus. Il giocatore non sembra essere centrale nel progetto tecnico bianconero e potrebbe quindi diventare un’opportunità proprio nelle ultime ore della sessione.
La conoscenza del giocatore da parte di Giuntoli rappresenta un elemento da non sottovalutare. Il dirigente conosce bene il profilo del difensore e potrebbe sfruttare gli ultimi contatti tra le società per verificare la fattibilità dell’operazione.
Non è però l’unica possibilità. Tra i profili valutati per la difesa resta anche Alessio Romagnoli, anche se al momento Cabal sembra essere la soluzione maggiormente legata alle ultime ore di mercato.
Juan Cabal all’Atalanta: si può chiudere entro le 20?
La corsa contro il tempo è iniziata. Per completare un eventuale arrivo di Juan Cabal, Atalanta e Juventus devono trovare un accordo nelle poche ore che separano le società dal gong delle 20.
Il colombiano può giocare sia come difensore centrale sia sulla corsia sinistra, offrendo a Sarri una soluzione tatticamente interessante. Proprio la capacità di ricoprire più posizioni rende il suo profilo compatibile con una rosa chiamata ad affrontare contemporaneamente campionato e competizioni europee.
Il calciomercato Atalanta 2026/27 potrebbe quindi concludersi con un doppio intervento: Rowe per aumentare qualità e profondità offensiva, Cabal per completare il reparto arretrato.
Al momento, però, bisogna distinguere le due situazioni. Per Rowe le indicazioni sono decisamente più avanzate, mentre Cabal resta un’operazione da costruire nelle ultime ore. Le fonti di questa mattina confermano comunque che l’Atalanta non ha abbandonato la pista.
In un ultimo giorno di mercato, però, poche ore possono essere sufficienti per trasformare un semplice interesse in un trasferimento.
Calciomercato Atalanta 2026/27: il grande ritorno di Kessié
Uno dei colpi più importanti dell’intera estate è già stato completato: Franck Kessié è tornato all’Atalanta.
Si tratta di un’operazione che ha anche un forte significato simbolico. Il centrocampista ivoriano conosce Bergamo e proprio con la maglia nerazzurra aveva iniziato ad affermarsi ad altissimo livello prima di proseguire la propria carriera lontano dalla Dea.
Giuntoli ha sottolineato pubblicamente l’importanza dell’investimento e ha ringraziato la proprietà, indicando in particolare Antonio Percassi, Steven Pagliuca e l’amministratore delegato Luca Percassi tra i protagonisti dell’operazione. Secondo il direttore sportivo, anche il rapporto personale e la riconoscenza di Kessié verso il club avrebbero avuto un ruolo importante nella scelta del giocatore.
Dal punto di vista tecnico, il ritorno di Kessié aggiunge esperienza, forza fisica e capacità di inserimento al centrocampo di Sarri.
Nel calciomercato Atalanta 2026/27, è probabilmente l’operazione che meglio sintetizza la nuova strategia: mantenere la tradizionale attenzione verso giovani e valorizzazione, ma aggiungere anche giocatori già abituati a livelli internazionali molto elevati.
De Roon alla Roma: finisce un’era a Bergamo
Se Kessié rappresenta un ritorno, Marten de Roon rappresenta invece uno degli addii più significativi dell’estate atalantina.
Il centrocampista olandese ha lasciato Bergamo dopo essere diventato un autentico simbolo del club. Con 445 presenze, De Roon era il recordman di apparizioni con la maglia dell’Atalanta e uno dei volti più riconoscibili della crescita europea della società.
La destinazione è la Roma, dove ritrova Gian Piero Gasperini.
Giuntoli ha spiegato in maniera molto diretta la posizione della società: era stato lo stesso giocatore a manifestare la volontà di partire e l’Atalanta ha deciso di assecondare la sua scelta.
È una cessione che pesa inevitabilmente anche dal punto di vista emotivo. De Roon non rappresentava soltanto una soluzione tecnica a centrocampo, ma uno dei principali punti di riferimento dello spogliatoio.
Il suo addio contribuisce quindi a segnare una vera cesura tra due cicli. La nuova Atalanta di Sarri e Giuntoli conserva alcuni pilastri del recente passato, ma contemporaneamente sta costruendo una squadra con gerarchie e protagonisti differenti.
Calciomercato Atalanta 2026/27: Ahanor lascia Bergamo
Tra le cessioni economicamente più rilevanti dell’estate c’è quella di Honest Ahanor. Il giovane difensore ha attirato l’interesse della Premier League dopo appena una stagione completa con la maglia dell’Atalanta.
L’operazione è stata impostata su una valutazione nell’ordine dei 48 milioni di euro, una cifra particolarmente significativa considerando che il giocatore era arrivato a Bergamo per circa 20 milioni.
Ahanor aveva totalizzato 35 presenze nella precedente stagione, nove delle quali in Champions League, segnando anche una rete. Il classe 2008 rappresenta quindi l’ennesimo esempio della capacità atalantina di acquistare giovani talenti, valorizzarli rapidamente e generare importanti plusvalenze.
La sua partenza aiuta inoltre a comprendere perché la Dea stia valutando un ultimo intervento difensivo.
Con Ahanor fuori dal progetto e una stagione molto lunga da affrontare, avere un elemento versatile come Cabal permetterebbe a Sarri di aumentare le alternative.
È uno degli incastri che potrebbero caratterizzare le ultimissime ore prima delle 20.
Ibrahim Sulemana verso il Sassuolo
Un’altra operazione in uscita riguarda Ibrahim Sulemana. Il centrocampista ghanese è destinato a lasciare Bergamo e, dopo l’interesse manifestato anche dal Torino, è il Sassuolo ad aver compiuto i passi decisivi per assicurarsi il giocatore.
La cessione rientra nel processo di ridefinizione del centrocampo.
Gli arrivi effettuati durante l’estate e soprattutto il ritorno di Kessié hanno modificato sensibilmente le gerarchie. A questo si aggiunge la volontà di Sarri di costruire una mediana funzionale al proprio sistema di gioco.
Nel calciomercato Atalanta 2026/27, le uscite sono quindi state importanti quasi quanto gli acquisti.
L’obiettivo della società non sembra essere quello di accumulare giocatori, ma di consegnare all’allenatore una rosa sufficientemente profonda e allo stesso tempo sostenibile dal punto di vista numerico.
La partenza di Sulemana completa quindi una parte del lavoro di Giuntoli e libera ulteriore spazio all’interno dell’organico.
Come cambia l’Atalanta dopo il mercato estivo?
Il calciomercato Atalanta 2026/27 ha prodotto una squadra sensibilmente diversa rispetto a quella vista nelle stagioni precedenti.
Il cambiamento più evidente riguarda innanzitutto la guida tecnica. Con Maurizio Sarri in panchina, il riferimento principale diventa il 4-3-3, un sistema che richiede caratteristiche specifiche soprattutto sulle fasce e a centrocampo.
Il ritorno di Kessié offre esperienza e fisicità. Jonathan Rowe, una volta completato l’iter dell’operazione, aggiungerebbe velocità e imprevedibilità davanti. Altri acquisti effettuati durante l’estate hanno aumentato le alternative a disposizione dell’allenatore.
Contemporaneamente sono partiti giocatori che avevano avuto un peso importante nel recente passato.
De Roon rappresenta naturalmente il caso più significativo, mentre Ahanor ha prodotto un’importante operazione economica.
L’impressione è quindi quella di una vera Atalanta 2.0: meno legata ad alcune figure simboliche del ciclo precedente e costruita maggiormente intorno alle idee del nuovo allenatore e alla strategia di Giuntoli.
Resta soltanto da capire se la rosa che vediamo questa mattina sarà la stessa che rimarrà dopo le 20.
Calciomercato Atalanta 2026/27: cosa può succedere oggi?
L’ultimo giorno del calciomercato Atalanta 2026/27 ruota principalmente attorno a tre situazioni.
La prima è Jonathan Rowe. Le indicazioni raccolte tra ieri sera e questa mattina descrivono l’operazione con il Bologna come quella più vicina alla definizione. Il movimento di Mbangula verso Bologna ha infatti contribuito a liberare l’esterno inglese.
La seconda riguarda Juan Cabal. L’Atalanta continua a seguire il difensore della Juventus e potrebbe tentare l’affondo nelle ultime ore. In alternativa, resta da monitorare anche la possibilità Romagnoli.
La terza è quella più difficile da prevedere: l’occasione dell’ultimo minuto.
Giuntoli ha spiegato che l’Atalanta resterà vigile. È una frase tipica da ultimo giorno di mercato, ma nel caso della Dea assume un significato particolare perché la società ha ancora margine per intervenire qualora si presenti una soluzione considerata vantaggiosa.
Dalle prime ore della mattina fino alle 20, quindi, ogni scenario resta aperto.
Quando chiude il calciomercato estivo 2026?
Oggi non è semplicemente un’altra giornata di trattative. Martedì 1° settembre 2026 è l’ultimo giorno del mercato estivo italiano.
La sessione di Serie A e Serie B, iniziata il 29 giugno, terminerà ufficialmente questa sera alle ore 20:00. Da quel momento non sarà più possibile depositare normalmente nuovi trasferimenti in entrata tra club per questa finestra.
Per l’Atalanta significa avere ormai soltanto poche ore per completare le operazioni rimaste aperte.
Rowe è il dossier più avanzato. Cabal rappresenta la possibile sorpresa difensiva. Le ultime uscite devono essere formalizzate e, contemporaneamente, Giuntoli continuerà a verificare se il mercato offrirà qualche opportunità inattesa.
Il prossimo appuntamento ordinario con il mercato italiano sarà quello invernale: la sessione inizierà il 2 gennaio 2027 e terminerà il 1° febbraio alle ore 20.
Prima, però, c’è ancora un’intera giornata da vivere.
Se sei un appassionato di fantacalcio leggi tutti gli approfondimenti del fantacalcio 2026/27 dell’Atalanta
Calciomercato Atalanta 2026/27: il bilancio prima del gong
A poche ore dalla conclusione, il calciomercato Atalanta 2026/27 può già essere considerato uno dei più movimentati degli ultimi anni a Bergamo.
La società ha modificato diversi reparti e accompagnato l’arrivo di Maurizio Sarri con una campagna costruita sulle esigenze del nuovo progetto tecnico. Il ritorno di Kessié rappresenta uno dei colpi più significativi, mentre Rowe può diventare l’ultimo grande investimento offensivo dell’estate.
Parallelamente sono arrivati addii importanti.
De Roon ha chiuso dopo 445 presenze un lunghissimo capitolo della propria storia atalantina. Ahanor ha prodotto una delle operazioni economicamente più rilevanti dell’estate, mentre altre uscite hanno permesso alla società di rimodellare la rosa.
Adesso manca soltanto l’ultimo passaggio.
Alle 20:00 il mercato chiuderà ufficialmente e sapremo se Giuntoli avrà realmente terminato il proprio lavoro con Rowe oppure se il direttore sportivo avrà conservato un’ultima sorpresa per i tifosi.
La frase pronunciata alla vigilia lascia almeno una porta aperta: l’Atalanta ha già fatto molto, ma fino al gong continuerà a guardarsi intorno.
E nell’ultimo giorno di calciomercato, quattro o cinque ore possono essere più che sufficienti per cambiare ancora una volta una squadra.
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