Venezia-Fiorentina 2-4: Mastantuono firma la tripletta che rilancia i viola
12 settembre 2026
La Fiorentina batte il Venezia 4-2 allo stadio Pier Luigi Penzo nell’anticipo dell’11 settembre 2026 e conquista i primi punti della Serie A 2026/27. La squadra di Giovanni Stroppa passa in vantaggio con Adams, ma Franco Mastantuono ribalta il risultato segnando due volte nel giro di pochi minuti. Nella ripresa Pellegrino allunga, Mastantuono completa la tripletta e Hainaut realizza il secondo gol dei lagunari. Paolo Vanoli festeggia così con una vittoria il ritorno sulla panchina viola.
- Risultato finale: Venezia-Fiorentina 2-4
- Marcatori della Fiorentina: Mastantuono, autore di una tripletta, e Pellegrino
- Gol del Venezia: Adams e Hainaut
- Protagonisti: Franco Mastantuono e Paolo Vanoli
Il Venezia-Fiorentina 2-4 cambia il tono dell’avvio di stagione viola. Arrivata al Penzo senza punti e dopo un cambio di allenatore, la Fiorentina trova una vittoria in rimonta grazie a quattro gol e a una prestazione decisiva di Mastantuono. Il diciannovenne argentino segna due volte nel primo tempo, proprio quando il vantaggio del Venezia rischia di complicare un’altra partita per la sua squadra.
I padroni di casa colpiscono per primi sfruttando una ripartenza conclusa da Adams. La Fiorentina, che aveva già costruito diverse occasioni, continua però ad attaccare. Il pareggio e il sorpasso arrivano quasi uno dopo l’altro: Mastantuono si accentra dalla destra e usa il mancino per battere Stankovic due volte prima dell’intervallo.
Nella ripresa il Venezia prova a recuperare, ma lascia spazio alla corsa di Pellegrino, servito da Fagioli per il terzo gol viola. Mastantuono firma poi la tripletta all’84’, mentre la rete di Hainaut rende meno ampio il distacco senza cambiare l’esito della gara. Per Vanoli sono tre punti da cui ripartire; per Stroppa resta una partita nella quale la sua squadra ha saputo segnare, ma ha concesso troppo nei momenti decisivi.
La Fiorentina reagisce al vantaggio del Venezia
I viola creano occasioni, ma il primo gol è di Adams
La partita comincia con una Fiorentina intenzionata a prendere l’iniziativa. La squadra cerca di portare uomini vicino all’area, muove il pallone con buona frequenza e trova spazi per concludere. Mastantuono è subito coinvolto nelle azioni più promettenti, mentre Njie e Ndour contribuiscono a tenere impegnata la difesa lagunare.
Il Venezia accetta di difendere per alcuni tratti e prova a sfruttare il campo lasciato dagli avversari. È una scelta che paga al 22’: dopo un pallone perso dalla Fiorentina, Busio guida la ripartenza e serve Adams, che batte De Gea con una conclusione incrociata. Il Penzo si accende, ma il vantaggio non cambia l’atteggiamento dei viola.
Mastantuono pareggia con il suo mancino
La risposta arriva al 29’. Mastantuono riceve sulla destra, si accentra e calcia dal limite dell’area. Il pallone passa e sorprende Stankovic: è l’1-1 e, soprattutto, il primo segnale di una serata destinata a portare la firma del diciannovenne argentino.
Il gol premia la continuità offensiva della Fiorentina. Dopo essere andata sotto, la squadra di Vanoli non rinuncia a cercare gli stessi spazi che aveva trovato nei minuti iniziali. Mastantuono, libero di rientrare verso il centro sul piede sinistro, diventa il riferimento delle azioni viola.
Il sorpasso arriva subito dopo
Il Venezia non ha il tempo di riordinarsi. Al 30’ la pressione di Beto accompagna un recupero di palla in una zona pericolosa; l’attaccante serve Mastantuono, che trova di nuovo la porta con un rasoterra mancino. La conclusione tocca il palo prima di entrare e completa una rimonta costruita nell’arco di pochissimi minuti.
Il punteggio passa così dall’1-0 al 1-2 prima dell’intervallo. Per il Venezia è un colpo difficile da assorbire, anche perché la Fiorentina continua a cercare il terzo gol. Stankovic deve intervenire su Njie per impedire agli ospiti di allungare già nel primo tempo.
Pellegrino allunga, Mastantuono chiude i conti
Il Venezia prova a rientrare in partita
Nella ripresa i lagunari aumentano la pressione. Hainaut si propone sulla fascia destra e il Venezia tenta di portare più palloni verso l’area viola. La Fiorentina, però, conserva la capacità di uscire dalla propria metà campo e di rendersi pericolosa quando trova spazio alle spalle degli avversari.
È una fase nella quale il risultato resta aperto. Il Venezia ha bisogno di un gol per pareggiare; la Fiorentina cerca invece l’azione che le permetta di gestire con più tranquillità il finale. Vanoli cambia alcuni interpreti senza perdere l’equilibrio tra chi sostiene la manovra e chi attacca la profondità.
Il contropiede di Pellegrino vale l’1-3
Al 66’ arriva l’episodio decisivo per l’allungo viola. La Fiorentina recupera il pallone e Fagioli serve Pellegrino nello spazio. L’attaccante argentino supera Moreno nella corsa e conclude con il sinistro, battendo Stankovic per il terzo gol degli ospiti.
La rete cambia le esigenze delle due squadre. Il Venezia deve scoprirsi ancora di più per tentare la rimonta; la Fiorentina può sfruttare le distanze che si aprono tra i reparti. Il gol di Pellegrino, oltre ad aumentare il margine, dà valore a una ripartenza eseguita con tempi precisi.
La tripletta di Mastantuono all’84’
A sei minuti dal novantesimo Mastantuono trova anche il terzo gol personale. Ndour gli recapita il pallone in area; Stankovic respinge il primo tentativo ravvicinato, ma il successivo rimpallo favorisce l’argentino e la palla finisce in rete. È il quarto gol della Fiorentina e il momento che consegna il giovane attaccante alla storia del club: secondo la cronaca della Lega Serie A, Mastantuono è il più giovane giocatore viola ad aver realizzato una tripletta nel massimo campionato.
I primi due gol avevano mostrato la qualità del suo sinistro; il terzo nasce da un’azione meno pulita, ma conta allo stesso modo. Mastantuono resta vicino alla porta fino alla conclusione dell’episodio e mette al sicuro la vittoria.
Hainaut segna, ma la rimonta lagunare si ferma
Il Venezia trova ancora la forza di rispondere. All’86’ Haps mette un pallone dalla sinistra e Hainaut lo gira in rete al volo, fissando il risultato sul 2-4. È un gol che racconta la volontà dei padroni di casa di giocare fino alla fine, anche dopo aver subito il quarto centro.
Per riaprire davvero la partita, però, servirebbe un’altra rete immediata. La Fiorentina protegge il vantaggio negli ultimi minuti e porta a casa una vittoria attesa dall’inizio del campionato.
Che cosa lascia il 2-4 del Penzo
Vanoli riparte da una risposta offensiva
Il ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina della Fiorentina coincide con i primi tre punti stagionali. Il dato più incoraggiante per l’allenatore è la reazione allo svantaggio: i viola avevano già creato occasioni prima del gol di Adams e hanno continuato ad attaccare anche dopo averlo subito.
Quattro reti in trasferta danno fiducia a una squadra reduce da un avvio difficile. Mastantuono è il protagonista evidente, ma nel risultato entrano anche il lavoro di Beto nell’azione del sorpasso, il passaggio di Fagioli per Pellegrino e la capacità del gruppo di trovare soluzioni diverse nel corso della gara.
Il Venezia paga gli spazi concessi
Per Giovanni Stroppa resta la buona partenza concretizzata da Adams e resta la risposta finale di Hainaut. Tra quei due gol, però, il Venezia concede troppo a un avversario capace di colpire sia con le conclusioni da fuori sia in campo aperto. Le due reti ravvicinate di Mastantuono cambiano rapidamente una partita che i lagunari avevano appena indirizzato dalla propria parte.
Lo zero in classifica rende urgente una correzione, soprattutto nella gestione dei momenti successivi a un gol subito. Il Venezia ha mostrato di poter creare pericoli quando riparte e quando porta uomini sulle fasce; dovrà riuscire a farlo senza lasciare altrettanto spazio nella propria metà campo.
Il talento di Mastantuono diventa una risorsa concreta
La tripletta del Penzo offre alla Fiorentina più di una prestazione individuale da ricordare. Mostra quanto Mastantuono possa incidere quando riceve sulla destra e ha la possibilità di avanzare verso il centro: da quella posizione ha trovato i primi due gol e ha messo sotto pressione la difesa del Venezia per tutta la serata.
Una partita non basta a risolvere ogni problema emerso nell’avvio di stagione. Il 4-2, però, dà a Vanoli una base su cui lavorare e ai viola un risultato da cui ripartire. Dopo tre giornate senza punti, la Fiorentina lascia Venezia con una vittoria e con un protagonista nuovo al centro del suo attacco.
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