Taylor verso la Lazio: quello che c’è da sapere
Taylor verso la Lazio non è solo una voce di mercato, ma una strategia chiara che risponde alla visione calcistica di Maurizio Sarri e alla necessità di mantenere equilibrio tra qualità, età e prospettiva. Nel mercato di gennaio la Lazio accelera e individua il profilo ideale per raccogliere l’eredità lasciata da Guendouzi, ormai destinato al Fenerbahce. Il nome scelto dalla dirigenza biancoceleste è quello di Kenneth Taylor, centrocampista dell’Ajax e della nazionale olandese. Un’operazione mirata, costruita su esigenze tattiche precise e su un investimento importante ma sostenibile.
Taylor verso la Lazio: perché è il profilo giusto per Sarri
La Lazio ha individuato in Kenneth Taylor il centrocampista ideale per dare continuità al progetto tecnico. Il motivo principale risiede nelle sue caratteristiche: si tratta di un giocatore box-to-box, capace di unire quantità e qualità, inserimenti offensivi e partecipazione alla manovra. Nel sistema di Sarri, fondato su possesso palla, linee di passaggio pulite e pressing alto, Taylor rappresenta una pedina estremamente funzionale.
Rispetto a Guendouzi, Taylor garantisce un contributo offensivo più costante. I numeri parlano chiaro: nove gol e sei assist nella scorsa Eredivisie, due reti e quattro assist nella stagione in corso. Dati che certificano una naturale propensione all’inserimento e alla conclusione dalla distanza, qualità fondamentali per una mezzala nel 4-3-3 sarriano. Non è un regista puro, ma nemmeno un centrocampista statico: è dinamico, legge bene gli spazi e sa occupare l’area avversaria con tempismo.
Dal punto di vista tattico, Sarri apprezza calciatori intelligenti, capaci di interpretare più fasi della partita. Taylor, mancino naturale, offre soluzioni di palleggio, ma anche strappi palla al piede e intensità senza palla. Un mix che spiega perché la Lazio abbia deciso di investire circa 15 milioni di euro per il cartellino, anticipando la concorrenza e chiudendo rapidamente l’operazione.
Taylor verso la Lazio e l’eredità di Guendouzi
Sostituire Guendouzi non è semplice, soprattutto per il carisma e l’energia che il francese garantiva in mezzo al campo. Tuttavia, Taylor non arriva per essere una copia, bensì un’evoluzione del ruolo. Se Guendouzi eccelleva nella rottura del gioco e nella progressione palla al piede, Taylor porta in dote maggiore lucidità sotto porta e una migliore capacità di dialogare nello stretto.
La Lazio valuta questo cambio come un upgrade tecnico, pur consapevole che l’adattamento al calcio italiano richiederà tempo. La vera incognita riguarda la fase difensiva e la copertura degli spazi, aspetto su cui Sarri lavorerà con attenzione sin dalle prime settimane.
Chi è Kenneth Taylor: ruolo, numeri e caratteristiche
Kenneth Taylor nasce ad Alkmaar nel 2002 ed è un prodotto puro del settore giovanile dell’Ajax. Entra nel vivaio a soli 15 anni e brucia rapidamente le tappe, fino all’esordio in prima squadra il 12 dicembre 2020, a 18 anni, contro lo Zwolle. Da quel momento, la sua crescita è costante e progressiva.
Centrocampista di piede sinistro, Taylor può agire sia da mezzala che in una posizione più centrale. Le sue qualità principali sono visione di gioco, tecnica sopra la media e tempi di inserimento. Non è un giocatore esclusivamente di manovra: sa calciare da fuori area, attaccare il secondo palo e farsi trovare pronto negli ultimi sedici metri.
Negli ultimi campionati olandesi ha mostrato continuità realizzativa: dal 2022-23 in poi ha messo a referto 8, 5, 9 e 2 gol. Numeri importanti per un centrocampista, che spiegano l’interesse di diversi club europei. Anche il Napoli lo aveva seguito con attenzione, arrivando a visionarlo più volte dal vivo, mentre i suoi agenti erano presenti al Maradona nella storica partita Scudetto contro il Cagliari.
La carriera di Taylor tra Ajax ed Europa
Nonostante la giovane età, Taylor ha già maturato esperienza internazionale, partecipando a competizioni europee con l’Ajax. Questo aspetto pesa molto nella valutazione della Lazio, che cerca profili pronti ma ancora migliorabili. Il club olandese, fedele alla propria filosofia, ha deciso di sacrificarlo per esigenze di bilancio, nonostante un contratto in scadenza nel 2027.
Per Taylor si tratterà della prima esperienza lontano da Amsterdam, un passaggio delicato ma stimolante. La Serie A rappresenta un banco di prova tatticamente più complesso, ma anche l’ambiente ideale per affinare letture difensive e gestione dei ritmi.
Formula dell’operazione e stipendio
L’accordo tra i club si basa su una cifra complessiva di circa 18 milioni di euro, suddivisi in 15 milioni di parte fissa più 3 di bonus, alcuni legati a obiettivi non automatici. Un investimento significativo, ma coerente con il valore del giocatore e con i parametri economici della Lazio.
Dal punto di vista contrattuale, Taylor è pronto a firmare un accordo fino al 2030, con uno stipendio da circa due milioni di euro netti a stagione. Un ingaggio che riflette il suo status di titolare potenziale e che lo inserisce stabilmente nel progetto tecnico dei biancocelesti.
In conclusione, Taylor verso la Lazio rappresenta molto più di una semplice operazione di mercato: è una scelta mirata, costruita su esigenze tattiche precise e su una visione di medio-lungo periodo. Se l’inserimento sarà rapido, la Lazio potrebbe aver trovato il centrocampista ideale per il presente e per il futuro.
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