Aggiornato al 16 settembre 2026 – Paolo Vanoli alla Fiorentina è tornato sulla panchina viola dopo l’esonero di Fabio Grosso. La Fiorentina ha ufficializzato il nuovo allenatore il 7 settembre 2026. Vanoli, già tecnico viola nella stagione 2025/26, ha iniziato la nuova esperienza con due vittorie consecutive: 4-2 contro il Venezia in Serie A e 3-0 contro il Pisa in Coppa Italia. Il tecnico varesino ha quindi ottenuto 7 gol segnati e 2 subiti nelle prime due partite della nuova gestione.
Paolo Vanoli Fiorentina: il ritorno in panchina cambia subito la Viola
Paolo Vanoli Fiorentina è un binomio tornato d’attualità molto prima del previsto. Dopo appena tre giornate di Serie A 2026/27, la società viola ha esonerato Fabio Grosso e il 7 settembre 2026 ha ufficializzato il ritorno dell’allenatore varesino, già protagonista della salvezza ottenuta nella stagione precedente. La risposta sul campo è stata immediata: prima il successo per 4-2 contro il Venezia in campionato, poi il 3-0 contro il Pisa in Coppa Italia del 15 settembre. Due vittorie nelle prime due partite della nuova gestione che hanno cambiato rapidamente l’atmosfera intorno alla Fiorentina.
Il ritorno di Vanoli rappresenta inoltre una scelta particolare. Soltanto pochi mesi prima la Fiorentina aveva deciso di non confermarlo, affidando a Grosso una rosa profondamente modificata dal mercato estivo. Tre sconfitte consecutive sono però bastate per cambiare nuovamente direzione e richiamare un tecnico che conosce già Firenze e l’ambiente viola.
Paolo Vanoli alla Fiorentina: quando è tornato e perché
La seconda esperienza di Paolo Vanoli alla Fiorentina è iniziata ufficialmente il 7 settembre 2026.
Il giorno precedente il club aveva deciso di interrompere il rapporto con Fabio Grosso. L’ex allenatore del Sassuolo aveva iniziato il campionato con tre sconfitte: 4-0 contro la Roma, 3-0 in casa contro il Frosinone e 2-1 contro il Torino. Tre partite, zero punti e un solo gol segnato hanno convinto la società a intervenire immediatamente.
La prima sconfitta, in particolare, aveva già evidenziato diverse difficoltà. Nel nostro approfondimento su Roma-Fiorentina 4-0 avevamo analizzato il pesante esordio dei viola all’Olimpico, con la tripletta di Malen e una squadra incapace di reagire alla superiorità giallorossa.
Il ko con il Torino ha poi accelerato definitivamente gli eventi. Secondo le ricostruzioni emerse dopo l’esonero, inizialmente Grosso avrebbe dovuto avere altre occasioni per invertire la tendenza. Un successivo confronto con la dirigenza avrebbe però evidenziato divergenze anche sulle scelte tecniche, portando alla separazione.
A quel punto la Fiorentina non ha cercato una soluzione completamente nuova: ha richiamato Vanoli.
Chi è Paolo Vanoli: carriera del nuovo allenatore della Fiorentina
Nato a Varese il 12 agosto 1972, Paolo Vanoli conosce molto bene la Fiorentina anche per il proprio passato da calciatore.
Ha vestito la maglia viola tra il 2000 e il 2002 e ha fatto parte della squadra che conquistò la Coppa Italia 2000/01. Un dettaglio particolarmente significativo considerando che, venticinque anni più tardi, uno dei primi successi della sua nuova esperienza in panchina è arrivato proprio nella stessa competizione.
La carriera da allenatore è stata invece costruita attraverso esperienze molto diverse.
Vanoli ha lavorato nelle selezioni giovanili della Nazionale italiana, arrivando alla guida dell’Under 19, ed è successivamente entrato nello staff di Antonio Conte al Chelsea e all’Inter. La prima importante esperienza autonoma all’estero è arrivata allo Spartak Mosca, con cui ha conquistato la Coppa di Russia.
In Italia ha poi guidato il Venezia, ottenendo la promozione in Serie A, e successivamente il Torino, prima di iniziare la propria storia sulla panchina della Fiorentina.
Paolo Vanoli Fiorentina: cosa aveva fatto nella stagione 2025/26
Il ritorno di Vanoli assume ancora più significato guardando a ciò che era successo soltanto pochi mesi prima.
Nella stagione 2025/26 il tecnico era arrivato a Firenze a novembre per sostituire Stefano Pioli. La situazione era particolarmente complicata: dopo dieci giornate la Fiorentina era ultima con appena quattro punti.
Vanoli riuscì progressivamente a riorganizzare la squadra e a condurla alla salvezza con due giornate d’anticipo. Il percorso europeo si fermò invece ai quarti di finale di Conference League.
Complessivamente la prima esperienza si era chiusa con 38 partite tra campionato e coppe: 14 vittorie, 11 pareggi e 13 sconfitte. Nel solo girone di ritorno di Serie A erano arrivati 29 punti in 19 giornate.
Il rapporto con Firenze era rimasto positivo anche nei momenti più difficili. Nell’ultima partita casalinga della stagione precedente, mentre parte della squadra veniva contestata, dalla curva erano arrivati segnali di sostegno proprio nei confronti dell’allenatore.
Nonostante questo, durante l’estate la società aveva scelto Grosso per iniziare un nuovo progetto.
Settembre ha ribaltato nuovamente tutto.
Perché la Fiorentina ha richiamato Vanoli dopo Grosso?
La scelta appare legata soprattutto a tre fattori: conoscenza dell’ambiente, esperienza della Serie A e capacità già dimostrata di gestire una situazione complicata a Firenze.
La Fiorentina non aveva bisogno soltanto di sostituire Grosso. Serviva un allenatore in grado di entrare al Viola Park e iniziare immediatamente a lavorare senza un lungo periodo di adattamento.
Vanoli conosce già società, tifoseria e pressioni della piazza.
La rosa, però, è molto diversa rispetto a quella allenata pochi mesi fa. Il calciomercato Serie A 2026/27 ha visto la Fiorentina tra le società più attive: circa 150 milioni di euro di spesa lorda, con numerosi cambiamenti soprattutto nel reparto offensivo.
Proprio questa rivoluzione rende la seconda esperienza di Vanoli diversa dalla prima. Non si tratta semplicemente di riprendere il lavoro interrotto a maggio: il tecnico deve costruire nuovi automatismi con una squadra profondamente cambiata.
Come gioca la Fiorentina di Paolo Vanoli?
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il sistema tattico scelto dal nuovo allenatore.
Vanoli ha dimostrato durante la carriera di non essere legato rigidamente a un solo modulo. Nella precedente esperienza a Firenze aveva utilizzato anche un 4-1-4-1, mentre al momento del suo ritorno il 4-2-3-1 veniva indicato come una delle soluzioni più adatte alle caratteristiche della nuova rosa.
L’obiettivo sembra essere soprattutto quello di dare maggiore equilibrio alla squadra senza ridurne il potenziale offensivo.
Il cambio di allenatore può naturalmente modificare anche gerarchie, ruoli e minutaggi. Per questo la nostra guida alla Fiorentina fantacalcio 2026/27 rappresenta un approfondimento collegato alla nuova situazione tecnica della squadra.
Il primo segnale arrivato dalle partite di Vanoli riguarda però soprattutto l’atteggiamento: una Fiorentina più efficace in zona offensiva e capace di trasformare le occasioni create.
Paolo Vanoli Fiorentina: subito 4 gol contro il Venezia
Il debutto della seconda gestione Vanoli non poteva offrire un segnale molto più netto.
La Fiorentina ha battuto il Venezia 4-2, conquistando i primi tre punti del proprio campionato dopo le tre sconfitte della gestione Grosso.
Grande protagonista della partita è stato Franco Mastantuono, autore di una tripletta. Per la Fiorentina non si è trattato soltanto di una vittoria utile alla classifica, ma soprattutto della prima risposta concreta dopo un inizio di stagione estremamente negativo.
Vanoli ha quindi impiegato pochi giorni per ottenere ciò che non era riuscito a Grosso nelle prime tre giornate: vincere.
Naturalmente due partite non sono sufficienti per giudicare un nuovo ciclo tecnico. Il dato assume però un peso maggiore considerando la situazione nella quale l’allenatore aveva ricevuto la squadra.
Dopo aver segnato soltanto una rete nelle prime tre giornate, la Fiorentina ne ha realizzate quattro nella prima gara successiva al cambio in panchina.
Vanoli vince anche in Coppa Italia: Fiorentina-Pisa 3-0
La conferma è arrivata pochi giorni più tardi.
Il 15 settembre 2026, la Fiorentina ha affrontato il Pisa al Franchi nei sedicesimi di Coppa Italia, imponendosi 3-0 e conquistando la qualificazione agli ottavi.
Alla vigilia Vanoli aveva sottolineato l’importanza della competizione. Senza coppe europee, la Coppa Italia rappresenta infatti l’unico trofeo a eliminazione diretta nel quale la Fiorentina può competere durante questa stagione.
Dopo la partita il tecnico ha evidenziato soprattutto i progressi del gruppo, spiegando come la Fiorentina stia gradualmente diventando una squadra.
Il risultato porta quindi il bilancio della nuova gestione a:
| Partita | Competizione | Risultato |
|---|---|---|
| Venezia-Fiorentina | Serie A | 2-4 |
| Fiorentina-Pisa | Coppa Italia | 3-0 |
| Totale | 2 partite | 2 vittorie |
Il dato realizzativo è altrettanto evidente: 7 gol segnati e 2 subiti nelle prime due gare.
Paolo Vanoli e Mastantuono: subito un nuovo protagonista
Uno dei primi giocatori ad aver beneficiato del nuovo corso è Franco Mastantuono.
La tripletta realizzata contro il Venezia ha immediatamente acceso i riflettori sul talento argentino e sulle possibili soluzioni offensive della Fiorentina di Vanoli.
Per un allenatore arrivato a stagione già iniziata, trovare rapidamente riferimenti offensivi è particolarmente importante. La rosa viola è stata profondamente rinnovata durante l’estate e Vanoli ha avuto pochissimo tempo per conoscere sul campo molti dei nuovi giocatori.
Rispetto alla sua precedente esperienza, infatti, il tecnico ha ritrovato soltanto una parte limitata del gruppo. Tra i calciatori già allenati figurano Fagioli, Brescianini, Ndour, Pongracic, Ranieri e Dodô, mentre numerosi elementi sono arrivati successivamente.
Questo rende ancora più interessante osservare le scelte delle prossime settimane: il tecnico conosce Firenze, ma deve sostanzialmente conoscere da zero gran parte della sua nuova Fiorentina.
Cosa è cambiato dalla Fiorentina di Grosso a quella di Vanoli?
Il confronto numerico iniziale è inevitabile, anche se il campione di partite è ancora estremamente ridotto.
Con Grosso la Fiorentina aveva iniziato la Serie A con tre sconfitte consecutive, segnando un gol e subendone nove. Con Vanoli sono arrivate immediatamente due vittorie tra campionato e Coppa Italia, con sette reti realizzate.
| Allenatore | Partite considerate | Vittorie | Gol fatti | Gol subiti |
|---|---|---|---|---|
| Fabio Grosso | 3 | 0 | 1 | 9 |
| Paolo Vanoli | 2 | 2 | 7 | 2 |
Il confronto fotografa esclusivamente l’inizio delle due gestioni e non è sufficiente per stabilire quale sarà il rendimento della Fiorentina nel lungo periodo.
Mostra però chiaramente perché l’arrivo di Vanoli abbia cambiato rapidamente il clima intorno alla squadra.
Il prossimo passaggio sarà capire se la Fiorentina riuscirà a mantenere questa efficacia quando aumenterà il livello degli avversari e quando il nuovo allenatore avrà avuto più tempo per introdurre le proprie idee.
Qual è l’obiettivo della Fiorentina con Vanoli?
La classifica obbliga innanzitutto a recuperare il terreno perso durante le prime tre giornate.
Le ambizioni della società erano però superiori a una semplice stagione tranquilla. Gli investimenti effettuati durante il mercato estivo mostrano la volontà di riportare la Fiorentina verso le posizioni europee.
Vanoli eredita quindi una situazione particolare: deve contemporaneamente risalire la classifica e valorizzare una delle rose sulle quali è stato investito maggiormente durante l’estate 2026.
La Coppa Italia rappresenta un secondo obiettivo concreto. Superato il Pisa, la Fiorentina affronterà il Napoli negli ottavi di finale.
È anche una competizione dal forte valore simbolico per Vanoli. Da calciatore conquistò proprio con la Fiorentina la Coppa Italia 2000/01; venticinque anni più tardi prova ora ad affrontarla da allenatore.
Paolo Vanoli Fiorentina: il secondo tentativo parte meglio del primo
La storia di Paolo Vanoli alla Fiorentina presenta quindi una situazione piuttosto insolita.
Arrivato nel novembre 2025 per risollevare una squadra ultima in classifica, Vanoli aveva centrato la salvezza ma non era stato confermato. La società aveva scelto Fabio Grosso per aprire un nuovo ciclo, salvo tornare sui propri passi dopo appena tre giornate.
Il 7 settembre 2026 Vanoli è diventato nuovamente allenatore della Fiorentina. Una settimana più tardi il suo bilancio conta già due vittorie, sette gol segnati e il passaggio del turno in Coppa Italia.
È troppo presto per capire dove possa arrivare questa Fiorentina.
I primi risultati, però, hanno prodotto esattamente la reazione che il club cercava dopo l’esonero di Grosso: punti, gol e una qualificazione.
Da questo momento la vera sfida di Vanoli sarà trasformare la risposta emotiva delle prime partite in un’identità stabile per il resto della stagione 2026/27.
FAQ su Paolo Vanoli alla Fiorentina
Quando è tornato Paolo Vanoli alla Fiorentina?
La Fiorentina ha ufficializzato il ritorno di Paolo Vanoli il 7 settembre 2026, il giorno successivo alla decisione di esonerare Fabio Grosso.
Perché la Fiorentina ha esonerato Fabio Grosso?
Grosso è stato esonerato dopo le prime tre giornate della Serie A 2026/27. La Fiorentina aveva raccolto zero punti, perdendo contro Roma, Frosinone e Torino e segnando una sola rete.
Quante partite ha vinto Vanoli dopo il ritorno?
Nelle prime due partite della nuova gestione, Vanoli ha ottenuto due vittorie: 4-2 contro il Venezia in Serie A e 3-0 contro il Pisa in Coppa Italia.
Vanoli aveva già allenato la Fiorentina?
Sì. Vanoli aveva sostituito Stefano Pioli nel novembre 2025, prendendo una Fiorentina ultima con quattro punti dopo dieci giornate e conducendola alla salvezza.
Qual è il contratto di Vanoli con la Fiorentina?
Secondo le informazioni riportate al momento della sua nomina, Vanoli ha sottoscritto un contratto biennale con la Fiorentina.
Quali squadre ha allenato Paolo Vanoli?
Prima della Fiorentina, Vanoli ha maturato esperienze con le Nazionali giovanili italiane e ha lavorato nello staff di Antonio Conte. Da primo allenatore ha guidato, tra le altre, Spartak Mosca, Venezia e Torino.
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