<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" > <channel> <title>Calcio su QuiGioco – Analisi, pronostici e news 2025</title> <atom:link href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /> <link>https://www.quigioco.it/blog/calcio/</link> <description></description> <lastBuildDate>Fri, 18 Sep 2026 15:04:03 +0000</lastBuildDate> <language>it-IT</language> <sy:updatePeriod> hourly </sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency> 1 </sy:updateFrequency> <generator>https://wordpress.org/?v=7.1.1</generator> <item> <title>Raffaele Palladino Bologna: nuovo allenatore, modulo e idee</title> <link>https://www.quigioco.it/blog/calcio/raffaele-palladino-bologna-nuovo-allenatore/</link> <dc:creator><![CDATA[Joni Moawad]]></dc:creator> <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 09:44:06 +0000</pubDate> <category><![CDATA[calcio]]></category> <guid isPermaLink="false">https://www.quigioco.it/blog/?p=9488</guid> <description><![CDATA[<p>Aggiornato al 18 settembre 2026 – Raffaele Palladino Bologna è il nuovo binomio sulla panchina rossoblù dopo l’esonero di Domenico Tedesco. Palladino ha presentato il proprio progetto il 17 settembre...</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/raffaele-palladino-bologna-nuovo-allenatore/">Raffaele Palladino Bologna: nuovo allenatore, modulo e idee</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-start="1357" data-end="1814"><strong data-start="1357" data-end="1421">Aggiornato al 18 settembre 2026 – Raffaele Palladino Bologna</strong> è il nuovo binomio sulla panchina rossoblù dopo l’esonero di Domenico Tedesco. Palladino ha presentato il proprio progetto il 17 settembre 2026, spiegando di voler costruire una squadra flessibile tatticamente e capace di utilizzare sia la difesa a quattro sia quella a tre. Tra i giocatori citati dal tecnico figurano Riccardo Orsolini, Federico Bernardeschi, Roberto Piccoli e Artem Dovbyk.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="1g6qqtl" data-start="1816" data-end="1868">Raffaele Palladino Bologna: perché è stato scelto</h2> <p dir="auto" data-start="1870" data-end="2194">Il Bologna riparte da <strong data-start="1892" data-end="1914">Raffaele Palladino</strong>. La società rossoblù ha deciso di intervenire sulla panchina dopo appena quattro giornate di Serie A 2026/27, chiudendo anticipatamente l’esperienza di Domenico Tedesco. Una scelta insolita per il club emiliano, arrivata dopo un avvio caratterizzato da un solo punto conquistato.</p> <p dir="auto" data-start="2196" data-end="2517">Durante la presentazione del nuovo tecnico, l’amministratore delegato Claudio Fenucci ha spiegato che la società era preoccupata soprattutto per le prestazioni della squadra. La decisione è stata quindi tecnica e ha portato alla scelta di Palladino, allenatore con il quale il Bologna aveva già avuto contatti in passato.</p> <p dir="auto" data-start="2519" data-end="2819">Il nuovo tecnico ha immediatamente sottolineato un concetto: la proposta ricevuta non riguarda soltanto una panchina, ma un progetto da sviluppare nel tempo. Palladino ha infatti firmato un contratto triennale e ha parlato della necessità di recuperare l’entusiasmo perso durante l’avvio di stagione.</p> <p dir="auto" data-start="2821" data-end="2983">Per il Bologna comincia quindi un nuovo ciclo tecnico, con l’obiettivo immediato di dare alla squadra principi riconoscibili e ritrovare continuità nei risultati.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="aiic7l" data-start="2985" data-end="3026">Come giocherà il Bologna di Palladino?</h2> <h3 dir="auto" data-section-id="9kkndd" data-start="3028" data-end="3057">Difesa a tre o a quattro?</h3> <p dir="auto" data-start="3059" data-end="3363">Uno degli aspetti più interessanti della presentazione di <strong data-start="3117" data-end="3150">Raffaele Palladino al Bologna</strong> riguarda il modulo. Il tecnico ha utilizzato frequentemente sistemi basati sulla difesa a tre durante la propria carriera, ma non sembra intenzionato a imporre immediatamente uno schema rigido alla nuova squadra.</p> <p dir="auto" data-start="3365" data-end="3736">Secondo Palladino, infatti, la rosa del Bologna è stata costruita principalmente per giocare con una linea difensiva a quattro, ma possiede anche le caratteristiche necessarie per passare alla difesa a tre. L’obiettivo potrebbe quindi essere quello di costruire una formazione capace di modificare disposizione e interpretazione delle partite in funzione degli avversari.</p> <p dir="auto" data-start="3738" data-end="3968">Il principio più importante sarà probabilmente la flessibilità. Palladino vuole una squadra organizzata quando ha il pallone ma allo stesso tempo compatta nella fase difensiva, alla quale dovranno partecipare anche gli attaccanti.</p> <p dir="auto" data-start="3970" data-end="4288">Per capire quanto il cambio di allenatore possa modificare anche le gerarchie individuali, può essere utile consultare la nostra guida al <strong data-start="4108" data-end="4287"><a class="decorated-link" href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/bologna-fantacalcio-2026-27-titolari-rigoristi-e-consigli-asta/" target="_new" rel="noopener" data-start="4110" data-end="4285">Bologna Fantacalcio 2026/27: titolari, rigoristi e giocatori da prendere</a></strong>.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="17tpqad" data-start="4290" data-end="4352">Palladino Bologna: Orsolini e Bernardeschi insieme</h2> <p dir="auto" data-start="4354" data-end="4650">Uno dei passaggi più interessanti della prima conferenza stampa riguarda <strong data-start="4427" data-end="4472">Riccardo Orsolini e Federico Bernardeschi</strong>. Palladino ha definito i due giocatori una coppia di grande qualità e ha lasciato intendere di voler trovare una soluzione tattica che permetta di sfruttarli contemporaneamente.</p> <p dir="auto" data-start="4652" data-end="4995">È un’indicazione importante perché entrambi possono incidere negli ultimi metri, ma partono da caratteristiche e zone di campo potenzialmente sovrapponibili. Orsolini è abituato a partire dalla fascia destra per cercare la conclusione con il sinistro, mentre Bernardeschi può essere utilizzato in diverse posizioni tra centrocampo e trequarti.</p> <p dir="auto" data-start="4997" data-end="5275">Palladino non sembra intenzionato a sacrificare qualità offensiva per ragioni puramente tattiche. Il nuovo allenatore ha invece sottolineato la volontà di utilizzare il maggior numero possibile di giocatori tecnici, purché tutta la squadra partecipi anche alla fase senza palla.</p> <p dir="auto" data-start="5277" data-end="5506">Per Orsolini c’è inoltre il tema delle condizioni fisiche. Al momento della presentazione di Palladino, l’esterno era tornato parzialmente ad allenarsi con il gruppo dopo il problema muscolare accusato nelle settimane precedenti.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="1ynoyfi" data-start="5508" data-end="5552">Piccoli e Dovbyk nel Bologna di Palladino</h2> <h3 dir="auto" data-section-id="1fpxjka" data-start="5554" data-end="5588">Cosa cambia per gli attaccanti</h3> <p dir="auto" data-start="5590" data-end="5817">Un altro punto centrale riguarda il centravanti. <strong data-start="5639" data-end="5673">Roberto Piccoli e Artem Dovbyk</strong> rappresentano due delle principali soluzioni offensive a disposizione del nuovo allenatore, insieme alle altre alternative presenti nella rosa.</p> <p dir="auto" data-start="5819" data-end="6105">Palladino conosce già bene Piccoli e ha espresso fiducia nelle qualità dell’attaccante. Per Dovbyk il discorso è differente: il centravanti ucraino è reduce da un periodo condizionato dalla mancanza di continuità e il primo obiettivo sarà riportarlo nelle migliori condizioni possibili.</p> <p dir="auto" data-start="6107" data-end="6321">La presenza di più centravanti offre a Palladino diverse soluzioni. Il Bologna potrà utilizzare un riferimento fisico davanti, ma anche modificare caratteristiche e movimenti dell’attacco in funzione della partita.</p> <p dir="auto" data-start="6323" data-end="6624">Il compito del nuovo allenatore sarà soprattutto aumentare la produzione offensiva dell’intero reparto. Il Bologna dispone infatti di esterni e centrocampisti tecnicamente validi e la capacità di servire con maggiore continuità gli attaccanti potrebbe diventare uno dei primi elementi su cui lavorare.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="1jf5e2e" data-start="6626" data-end="6680">La carriera di Raffaele Palladino prima del Bologna</h2> <p dir="auto" data-start="6682" data-end="6958">L’arrivo di <strong data-start="6694" data-end="6727">Raffaele Palladino al Bologna</strong> rappresenta una nuova tappa di una carriera da allenatore iniziata nel settore giovanile del Monza. La vera svolta arriva nel settembre 2022, quando viene promosso alla guida della prima squadra dopo l’esonero di Giovanni Stroppa.</p> <p dir="auto" data-start="6960" data-end="7226">L’esperienza brianzola permette a Palladino di imporsi rapidamente tra gli allenatori emergenti italiani. Il tecnico costruisce una squadra riconoscibile dal punto di vista tattico, utilizzando frequentemente una difesa a tre accompagnata da esterni molto offensivi.</p> <p dir="auto" data-start="7228" data-end="7559">Successivamente arriva l’esperienza alla Fiorentina e poi quella all’Atalanta, che contribuiscono ad ampliare ulteriormente il bagaglio tattico dell’allenatore. Proprio questa capacità di adattare il sistema alle caratteristiche della rosa è uno degli aspetti che Palladino ha sottolineato anche durante la presentazione a Bologna.</p> <p dir="auto" data-start="7561" data-end="7766">La nuova esperienza rossoblù presenta però una caratteristica differente: Palladino entra a stagione già iniziata e deve quindi introdurre le proprie idee senza avere a disposizione la preparazione estiva.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="1pd5jzf" data-start="7768" data-end="7813">Cosa può cambiare con Palladino al Bologna</h2> <p dir="auto" data-start="7815" data-end="8055">Il primo cambiamento potrebbe essere soprattutto tattico. Il Bologna era stato costruito durante l’estate seguendo principi differenti e Palladino dovrà capire rapidamente quali elementi del precedente sistema conservare e quali modificare.</p> <p dir="auto" data-start="8057" data-end="8390">La possibilità di alternare difesa a quattro e difesa a tre potrebbe coinvolgere soprattutto gli esterni. Orsolini e Bernardeschi possono diventare due dei principali riferimenti nella costruzione offensiva, mentre la presenza di più centravanti consente di cambiare caratteristiche senza necessariamente modificare tutto il sistema.</p> <p dir="auto" data-start="8392" data-end="8598">Anche il centrocampo avrà un ruolo importante. Palladino ha sottolineato pubblicamente le qualità di Lewis Ferguson, considerato un elemento capace di interpretare più compiti nella zona centrale del campo.</p> <p dir="auto" data-start="8600" data-end="8885">Non bisogna però aspettarsi una trasformazione immediata. Lo stesso allenatore ha parlato di un percorso che richiederà tempo. La priorità iniziale sarà restituire fiducia alla squadra e costruire principi semplici e riconoscibili, prima di introdurre soluzioni tattiche più complesse.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="16cyg1i" data-start="8887" data-end="8939">Raffaele Palladino apre un nuovo ciclo al Bologna</h2> <p dir="auto" data-start="8941" data-end="9233">L’arrivo di <strong data-start="8953" data-end="8986">Raffaele Palladino al Bologna</strong> apre quindi una nuova fase della stagione 2026/27. La società ha deciso di cambiare rapidamente dopo le difficoltà delle prime quattro giornate e ha affidato la squadra a un tecnico con il quale intende costruire un progetto di più lungo periodo.</p> <p dir="auto" data-start="9235" data-end="9462">Le prime dichiarazioni indicano già alcuni punti fondamentali: flessibilità tattica, valorizzazione dei giocatori tecnici, coinvolgimento degli attaccanti nella fase difensiva e ricerca di maggiore efficacia negli ultimi metri.</p> <p dir="auto" data-start="9464" data-end="9643">Orsolini e Bernardeschi potrebbero diventare due elementi centrali della nuova struttura offensiva, mentre Piccoli e Dovbyk dovranno conquistare spazio e gol nel reparto avanzato.</p> <p class="" dir="auto" data-start="9645" data-end="9980">Più che il singolo modulo, sarà quindi interessante osservare l’identità che Palladino riuscirà a costruire. La presentazione del 17 settembre 2026 fotografa il punto di partenza del nuovo ciclo e, proprio per questo, <strong data-start="9863" data-end="9979">l’articolo può rimanere una fotografia autonoma dell’arrivo di Palladino senza richiedere aggiornamenti continui</strong>.</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/raffaele-palladino-bologna-nuovo-allenatore/">Raffaele Palladino Bologna: nuovo allenatore, modulo e idee</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></content:encoded> </item> <item> <title>Convocati Italia, Mancini riparte: giovani, ritorni e prime scelte del nuovo ciclo</title> <link>https://www.quigioco.it/blog/calcio/convocati-italia-mancini-riparte-giovani-ritorni-e-prime-scelte-del-nuovo-ciclo/</link> <dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator> <pubDate>Fri, 18 Sep 2026 06:55:04 +0000</pubDate> <category><![CDATA[calcio]]></category> <guid isPermaLink="false">https://www.quigioco.it/blog/?p=9471</guid> <description><![CDATA[<p>Convocati Italia, Mancini riparte: giovani, ritorni e prime scelte del nuovo ciclo 18 settembre 2026 Roberto Mancini apre ufficialmente il suo secondo ciclo alla guida della Nazionale italiana. Oggi, 18...</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/convocati-italia-mancini-riparte-giovani-ritorni-e-prime-scelte-del-nuovo-ciclo/">Convocati Italia, Mancini riparte: giovani, ritorni e prime scelte del nuovo ciclo</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-section-id="1wruorq" data-start="396" data-end="480">Convocati Italia, Mancini riparte: giovani, ritorni e prime scelte del nuovo ciclo</h2> <p dir="auto" data-start="482" data-end="503"><strong data-start="482" data-end="503">18 settembre 2026</strong></p> <p dir="auto" data-start="505" data-end="967">Roberto Mancini apre ufficialmente il suo secondo ciclo alla guida della Nazionale italiana. Oggi, 18 settembre 2026, il commissario tecnico comunicherà i convocati dell’Italia per quattro partite di Nations League concentrate in undici giorni. La lista potrebbe comprendere circa 35 calciatori, tra colonne della squadra azzurra, giovani alla prima chiamata e possibili ritorni. Marco Romano, Ali Zoma e Samuele Inacio rappresentano le principali novità attese.</p> <ul data-start="969" data-end="1223"> <li data-section-id="l4s03b" data-start="969" data-end="1031"><strong data-start="971" data-end="989">Prima partita:</strong> Italia-Belgio, 25 settembre 2026 a Roma</li> <li data-section-id="5pvvjg" data-start="1032" data-end="1092"><strong data-start="1034" data-end="1059">Possibili esordienti:</strong> Romano, Zoma, Doumbia e Inacio</li> <li data-section-id="1ohkvjx" data-start="1093" data-end="1160"><strong data-start="1095" data-end="1122">Ritorni in valutazione:</strong> Mandragora, Bernardeschi e Politano</li> <li data-section-id="jjr11f" data-start="1161" data-end="1223"><strong data-start="1163" data-end="1186">Modulo di partenza:</strong> possibile 4-3-3 con ampio turnover</li> </ul> <h2 dir="auto" data-section-id="19jd73" data-start="1225" data-end="1272">Le prime convocazioni dell’Italia di Mancini</h2> <p dir="auto" data-start="1274" data-end="1635">Otto anni dopo l’avvio della sua prima esperienza sulla panchina azzurra, Roberto Mancini è pronto a scrivere un nuovo capitolo della propria storia con la Nazionale. La pubblicazione della lista dei convocati dell’Italia segnerà il primo passaggio concreto di un percorso che dovrà condurre gli Azzurri verso Euro 2028 e, successivamente, al Mondiale del 2030.</p> <p dir="auto" data-start="1637" data-end="2003">Il commissario tecnico non dovrebbe proporre una rivoluzione immediata. La necessità di ottenere risultati fin dalle prime partite e la volontà di tutelare il percorso dell’Under 21 suggeriscono un rinnovamento progressivo. Alla base della nuova squadra resteranno diversi calciatori già conosciuti e affidabili, ai quali saranno affiancati alcuni giovani emergenti.</p> <h3 dir="auto" data-section-id="q67dam" data-start="2005" data-end="2048">Una lista allargata per quattro partite</h3> <p dir="auto" data-start="2050" data-end="2306">Le prime convocazioni di Mancini potrebbero comprendere fino a 35 giocatori. Un numero particolarmente elevato, giustificato dalla struttura del calendario internazionale: l’Italia dovrà infatti disputare quattro incontri nell’arco di appena undici giorni.</p> <p dir="auto" data-start="2308" data-end="2633">Il debutto è previsto il 25 settembre allo Stadio Olimpico di Roma contro il Belgio. Tre giorni più tardi gli Azzurri giocheranno a Bursa contro la Turchia, mentre il 2 ottobre saranno impegnati a Parigi contro la Francia. Il ciclo si concluderà il 5 ottobre a Bologna, dove l’Italia affronterà nuovamente la selezione turca.</p> <p dir="auto" data-start="2635" data-end="2922">Con trasferimenti, allenamenti e tempi di recupero molto limitati, il turnover non rappresenterà semplicemente un’opzione. Mancini dovrà programmare rotazioni continue, distribuendo il minutaggio e cercando di mantenere un livello competitivo elevato in tutti e quattro gli appuntamenti.</p> <h3 dir="auto" data-section-id="1tvytdo" data-start="2924" data-end="2970">L’equilibrio tra esperienza e rinnovamento</h3> <p dir="auto" data-start="2972" data-end="3234">La nuova Italia ripartirà da alcuni protagonisti del titolo europeo conquistato nel 2021. Gianluigi Donnarumma, Giovanni Di Lorenzo, Alessandro Bastoni, Nicolò Barella, Bryan Cristante e Giacomo Raspadori sono destinati a costituire il nucleo esperto del gruppo.</p> <p dir="auto" data-start="3236" data-end="3547">Accanto a loro, Mancini vuole osservare calciatori che si stanno imponendo nei rispettivi club o che hanno già mostrato qualità nelle selezioni giovanili. La prima lista servirà dunque a costruire una squadra immediatamente competitiva, ma anche ad ampliare le alternative in vista delle qualificazioni europee.</p> <p dir="auto" data-start="3549" data-end="3700">L’obiettivo non è cancellare quanto costruito in precedenza, bensì recuperare certezze tecniche e caratteriali inserendo gradualmente nuovi interpreti.</p> <h3 dir="auto" data-section-id="1dspw94" data-start="3702" data-end="3753">I giovani lasciati a disposizione dell’Under 21</h3> <p dir="auto" data-start="3755" data-end="4031">Una parte dei talenti emergenti resterà con la Nazionale Under 21. Giocatori come Cher Ndour, Niccolò Pisilli, Michael Kayode Koleosho, Mattia Favasuli, Fabio Chiarodia e Pietro Comuzzo potrebbero essere impiegati nel percorso verso la qualificazione all’Europeo di categoria.</p> <p dir="auto" data-start="4033" data-end="4341">La scelta risponde a una precisa strategia federale. L’Under 21 deve vincere il proprio girone e raggiungere una fase finale che offrirà anche la possibilità di competere per l’accesso ai Giochi olimpici. Privare la selezione giovanile di tutti i suoi elementi migliori potrebbe comprometterne gli obiettivi.</p> <p dir="auto" data-start="4343" data-end="4513">Mancini potrà comunque monitorare questi calciatori e richiamarli nel corso della stagione, evitando di forzare il passaggio in Nazionale maggiore prima che siano pronti.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="5pb6fm" data-start="4515" data-end="4583">Convocati Italia Mancini: le possibili scelte reparto per reparto</h2> <p dir="auto" data-start="4585" data-end="4868">La composizione definitiva della lista potrà riservare sorprese fino al momento dell’annuncio ufficiale. Le indicazioni emerse alla vigilia permettono tuttavia di individuare una base abbastanza definita, soprattutto per quanto riguarda portieri, difensori centrali e centrocampisti.</p> <p dir="auto" data-start="4870" data-end="5048">Le incognite principali interessano le corsie laterali e il reparto offensivo, dove indisponibilità e condizioni fisiche non ottimali potrebbero aprire spazio a rientri inattesi.</p> <h3 dir="auto" data-section-id="1dmk51i" data-start="5050" data-end="5096">Portieri: Pessina può completare il gruppo</h3> <p dir="auto" data-start="5098" data-end="5337">Mancini dovrebbe convocare quattro portieri. Gianluigi Donnarumma resta il titolare e il principale punto di riferimento del reparto, mentre Marco Carnesecchi e Guglielmo Vicario appaiono in vantaggio per due degli altri posti disponibili.</p> <p dir="auto" data-start="5339" data-end="5613">Per l’ultima casella starebbe guadagnando terreno il giovane Massimo Pessina. Il portiere del Bologna avrebbe superato Elia Caprile nelle valutazioni più recenti e potrebbe ricevere una chiamata utile soprattutto per iniziare a conoscere l’ambiente della Nazionale maggiore.</p> <p dir="auto" data-start="5615" data-end="5789">La presenza di quattro estremi difensori consentirebbe allo staff di gestire eventuali problemi fisici senza dover ricorrere a convocazioni d’urgenza durante il lungo raduno.</p> <h3 dir="auto" data-section-id="1d9zmad" data-start="5791" data-end="5832">Difesa: diverse soluzioni sulle fasce</h3> <p dir="auto" data-start="5834" data-end="6132">In difesa, Mancini dovrà valutare con attenzione la situazione degli esterni. Marco Palestra non sarebbe nelle condizioni ideali e il Chelsea preferirebbe lasciarlo lavorare a Londra per completare il recupero. La sua assenza potrebbe favorire Michael Kayode, Raoul Bellanova e Giovanni Di Lorenzo.</p> <p dir="auto" data-start="6134" data-end="6397">Sulla fascia sinistra, Federico Dimarco e Destiny Udogie rappresentano le alternative naturali. Riccardo Calafiori potrebbe essere utilizzato sia come terzino sia al centro, offrendo una soluzione particolarmente preziosa nel corso di quattro partite ravvicinate.</p> <p dir="auto" data-start="6399" data-end="6590">Anche Honest Ahanor garantirebbe flessibilità tattica. Il giovane difensore può giocare largo o dentro il campo ed è già stato coinvolto nel precedente periodo di transizione della Nazionale.</p> <p dir="auto" data-start="6592" data-end="6853">Per i posti da centrali, i principali candidati sono Gianluca Mancini, Alessandro Bastoni, Giorgio Scalvini, Diego Coppola e Federico Gatti. La loro convocazione permetterebbe al commissario tecnico di alternare una linea a quattro a una possibile difesa a tre.</p> <h3 dir="auto" data-section-id="1h3xpdw" data-start="6855" data-end="6901">Centrocampo: Romano è la novità più attesa</h3> <p dir="auto" data-start="6903" data-end="7171">Marco Romano è uno dei nomi centrali della nuova lista. Le prestazioni offerte nel suo club e la capacità di giocare davanti alla difesa lo rendono un profilo particolarmente interessante, soprattutto in un momento nel quale l’Italia non dispone di molti registi puri.</p> <p dir="auto" data-start="7173" data-end="7402">Mancini potrebbe convocare anche Gianluca Gaetano, provato con continuità in posizione più arretrata. Il centrocampista offrirebbe qualità nella costruzione e una maggiore capacità di muovere rapidamente il pallone tra i reparti.</p> <p dir="auto" data-start="7404" data-end="7692">Un altro nome da seguire è quello di Rolando Mandragora. Il centrocampista aveva esordito in Nazionale proprio con Mancini nel 2018 e potrebbe tornare nel gruppo dopo una lunga assenza. Il commissario tecnico ne apprezza disciplina tattica, intensità e capacità di interpretare più ruoli.</p> <p dir="auto" data-start="7694" data-end="7927">Sandro Tonali, Nicolò Barella, Davide Frattesi e Bryan Cristante dovrebbero rappresentare le certezze. A loro potrebbero aggiungersi Issa Doumbia e Nicolò Fagioli, mentre le possibilità di convocazione di Ndour sembrano più limitate.</p> <h3 dir="auto" data-section-id="d5edrt" data-start="7929" data-end="7978">Attacco: Zoma e Inacio guidano il nuovo corso</h3> <p dir="auto" data-start="7980" data-end="8215">Il reparto offensivo potrebbe offrire le novità più interessanti. Pio Esposito, Moise Kean, Gianluca Scamacca e Giacomo Raspadori partono in posizione favorevole per una chiamata, anche se le loro caratteristiche sono molto differenti.</p> <p dir="auto" data-start="8217" data-end="8550">Esposito garantisce presenza fisica e capacità di lavorare spalle alla porta. Kean può attaccare la profondità e partire anche da una posizione laterale, mentre Raspadori offre qualità tra le linee. Scamacca rappresenta invece il centravanti tecnicamente più completo, capace di partecipare alla costruzione oltre che di finalizzare.</p> <p dir="auto" data-start="8552" data-end="8876">Tra i volti nuovi spiccano Ali Zoma e Samuele Inacio. Quest’ultimo, cresciuto nel calcio tedesco e utilizzabile da trequartista o seconda punta, è considerato uno dei talenti più interessanti della sua generazione. Una nuova presenza con la <a href="https://www.quigioco.it/scommesse/calcio">Nazionale</a> maggiore rafforzerebbe ulteriormente il suo legame sportivo con l’Italia.</p> <h3 dir="auto" data-section-id="111zo6" data-start="8878" data-end="8929">Bernardeschi e Politano tra i possibili ritorni</h3> <p dir="auto" data-start="8931" data-end="9145">Mancini non dispone di molte ali in condizioni ottimali. Antonio Vergara dovrebbe essere convocato, mentre Nicolò Cambiaghi rimane una soluzione credibile per aggiungere velocità e capacità di puntare l’avversario.</p> <p dir="auto" data-start="9147" data-end="9498">Matteo Politano può rientrare grazie alla sua esperienza internazionale e alla possibilità di giocare sia da esterno puro sia più vicino alla punta. Nelle ultime ore è emersa anche la candidatura di Federico Bernardeschi. Il suo ritorno avrebbe un significato particolare, considerando il rapporto costruito con Mancini durante il primo ciclo azzurro.</p> <p dir="auto" data-start="9500" data-end="9673">Sebastiano Esposito rappresenta un’ulteriore opzione. La sua duttilità gli consente di agire da centravanti, seconda punta o riferimento tecnico alle spalle del numero nove.</p> <p dir="auto" data-start="9675" data-end="9919">Mateo Retegui, invece, non arriverebbe all’appuntamento nelle migliori condizioni atletiche. L’attaccante si trova in Argentina durante il periodo di riposo, ma sarebbe disponibile a raggiungere immediatamente il gruppo in caso di convocazione.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="101wwpk" data-start="9921" data-end="9972">Come potrebbe giocare la nuova Italia di Mancini</h2> <p dir="auto" data-start="9974" data-end="10240">Il poco tempo a disposizione rende difficile prevedere un cambiamento radicale sul piano tattico. Il 4-3-3 appare il sistema più semplice da utilizzare all’inizio, perché permette di valorizzare il centrocampo e di mantenere una struttura equilibrata nelle due fasi.</p> <p dir="auto" data-start="10242" data-end="10381">Mancini potrebbe comunque alternarlo con il 3-5-2 o con un 4-2-3-1, sfruttando la duttilità di Calafiori, Di Lorenzo, Frattesi e Raspadori.</p> <h3 dir="auto" data-section-id="14d0878" data-start="10383" data-end="10425">La possibile formazione per il debutto</h3> <p dir="auto" data-start="10427" data-end="10680">Donnarumma sarà il riferimento tra i pali. Davanti a lui, la coppia formata da Gianluca Mancini e Bastoni sembra offrire esperienza, fisicità e qualità nell’impostazione. Di Lorenzo e uno tra Dimarco e Calafiori potrebbero completare la linea difensiva.</p> <p dir="auto" data-start="10682" data-end="10891">A centrocampo, Barella, Tonali e Frattesi appaiono favoriti. Cristante rappresenta però un’alternativa importante, soprattutto se Mancini decidesse di schierare un mediano più posizionale davanti ai difensori.</p> <p dir="auto" data-start="10893" data-end="11212">Pio Esposito può partire come centravanti, con Raspadori o Kean in una delle due posizioni esterne. Vergara sarebbe la soluzione più offensiva sull’altra fascia. Non è da escludere un utilizzo particolare di Frattesi: largo nella fase iniziale del pressing e più vicino ai centrocampisti quando l’Italia deve difendere.</p> <h3 dir="auto" data-section-id="1mdojni" data-start="11214" data-end="11248">Il ruolo decisivo del turnover</h3> <p dir="auto" data-start="11250" data-end="11485">La sfida contro la Francia richiederà probabilmente la formazione più competitiva, ma Mancini non potrà sottovalutare il debutto con il Belgio. Una partenza positiva all’Olimpico sarebbe fondamentale per dare entusiasmo al nuovo ciclo.</p> <p dir="auto" data-start="11487" data-end="11685">Le due gare contro la Turchia avranno un peso altrettanto significativo. La prima arriverà a soli tre giorni dall’esordio, mentre quella di Bologna chiuderà una sequenza particolarmente impegnativa.</p> <p dir="auto" data-start="11687" data-end="11937">Il commissario tecnico dovrà quindi ragionare su due squadre quasi parallele, alternando i titolari senza perdere identità. I giocatori duttili saranno indispensabili per modificare l’assetto senza effettuare troppe sostituzioni nell’undici iniziale.</p> <h3 dir="auto" data-section-id="nlwhb9" data-start="11939" data-end="11999">Nations League ed Euro 2028: perché ogni risultato conta</h3> <p dir="auto" data-start="12001" data-end="12225">La Nations League non rappresenta soltanto un trofeo. Il piazzamento nel girone influirà sul cammino internazionale dell’Italia e potrà incidere anche sulla posizione degli Azzurri nel sorteggio delle qualificazioni europee.</p> <p dir="auto" data-start="12227" data-end="12521">Le prime due classificate dei quattro gruppi della Lega A accederanno ai quarti di finale, programmati per marzo. Le due migliori terze manterranno direttamente il posto nella massima divisione, mentre le altre nazionali dovranno affrontare il rischio della retrocessione o i relativi spareggi.</p> <p dir="auto" data-start="12523" data-end="12869">Il rendimento nella competizione sarà inoltre collegato alla composizione delle fasce per le qualificazioni a Euro 2028. Il sorteggio è previsto il 6 dicembre 2026 a Belfast. Il regolamento e gli aggiornamenti sulla competizione possono essere consultati sul <a class="decorated-link" href="https://www.uefa.com/uefanationsleague/" target="_blank" rel="noopener" data-start="12782" data-end="12868">portale ufficiale della UEFA Nations League</a>.</p> <p dir="auto" data-start="12871" data-end="13194" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per la Nazionale, dunque, ogni partita avrà un valore immediato e uno strategico. Il secondo ciclo di Roberto Mancini comincia senza la possibilità di attraversare una lunga fase sperimentale: servono risultati, una nuova identità e una rosa abbastanza profonda da sostenere un calendario internazionale sempre più intenso.</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/convocati-italia-mancini-riparte-giovani-ritorni-e-prime-scelte-del-nuovo-ciclo/">Convocati Italia, Mancini riparte: giovani, ritorni e prime scelte del nuovo ciclo</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></content:encoded> </item> <item> <title>Milan-Benfica 0-2, rossoneri senza anima: San Siro fischia Amorim</title> <link>https://www.quigioco.it/blog/calcio/milan-benfica-0-2-rossoneri-senza-anima-san-siro-fischia-amorim/</link> <dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator> <pubDate>Thu, 17 Sep 2026 07:08:55 +0000</pubDate> <category><![CDATA[calcio]]></category> <guid isPermaLink="false">https://www.quigioco.it/blog/?p=9458</guid> <description><![CDATA[<p>Milan-Benfica 0-2, rossoneri senza anima: San Siro fischia Amorim Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026 Il Milan perde 2-0 contro il Benfica a San Siro nella prima giornata della fase campionato...</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/milan-benfica-0-2-rossoneri-senza-anima-san-siro-fischia-amorim/">Milan-Benfica 0-2, rossoneri senza anima: San Siro fischia Amorim</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h2>Milan-Benfica 0-2, rossoneri senza anima: San Siro fischia Amorim</h2> <p class="isSelectedEnd"><strong>Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026</strong></p> <p class="isSelectedEnd">Il <strong>Milan perde 2-0 contro il Benfica</strong> a San Siro nella prima giornata della fase campionato di Europa League 2026/27. Le reti di Dodi Lukebakio al 16’ e Jakub Kaminski al 53’ puniscono una squadra rossonera priva di ritmo, idee e aggressività. Le sostituzioni di Ruben Amorim producono una reazione tardiva, ma non cambiano il risultato.</p> <ul data-spread="false"> <li><strong>Risultato finale:</strong> Milan-Benfica 0-2</li> <li><strong>Marcatori:</strong> Lukebakio al 16’, Kaminski al 53’</li> <li><strong>Occasione principale del Milan:</strong> errore di De Winter</li> <li><strong>Reazione del pubblico:</strong> fischi all’intervallo e al termine</li> </ul> <p class="isSelectedEnd">Il glorioso passato europeo del Milan sembra appartenere a un’epoca lontanissima. Prima della partita scorrono le immagini delle Coppe dei Campioni vinte nel 1963 e nel 1990, mentre Rui Costa riceve l’abbraccio del pubblico di San Siro. Poi comincia la gara e la nostalgia lascia spazio alla delusione.</p> <p class="isSelectedEnd">Il <strong>Milan-Benfica 0-2</strong> non rappresenta soltanto una falsa partenza in Europa League. Il cammino nella competizione è ancora lungo e la classifica resta pienamente recuperabile, ma la prestazione offerta dai rossoneri solleva interrogativi molto più profondi. La squadra di Ruben Amorim appare fragile, prevedibile e soprattutto priva di quella determinazione che dovrebbe accompagnare ogni notte europea.</p> <p class="isSelectedEnd">Il Benfica vince con merito e conquista il primo successo della propria storia sul campo del Milan. Tra le due formazioni, almeno in questa serata, emerge una distanza evidente sul piano dell’organizzazione, del ritmo e della personalità.</p> <h2>Milan-Benfica 0-2: le scelte iniziali di Amorim non convincono</h2> <h3>Cinque cambi rispetto alla partita di Roma</h3> <p class="isSelectedEnd">Ruben Amorim decide di modificare profondamente la formazione schierata nell’ultima giornata di campionato. Nonostante la vicinanza della sosta e un calendario non particolarmente congestionato, l’allenatore cambia cinque titolari, rinunciando ad alcuni degli uomini che avevano mostrato i segnali più incoraggianti.</p> <p class="isSelectedEnd">Christian Pulisic parte dalla panchina, così come Moreira, Luka Modric e Adrien Rabiot. Sulla trequarti trova spazio Omari Hutchinson, mentre Bartesaghi viene impiegato sulla fascia sinistra e Terracciano prende il posto di Gila nella linea difensiva.</p> <p class="isSelectedEnd">In mezzo al campo la responsabilità della costruzione viene affidata alla coppia formata da Musah e Jashari. Una mediana dinamica, almeno nelle intenzioni, ma poco efficace nel dare ordine alla manovra e nel collegare i reparti.</p> <p class="isSelectedEnd">Il turnover si rivela difficile da comprendere anche considerando il valore dell’avversario. Il Benfica non arriva a Milano per difendersi o limitare i danni: la squadra portoghese gioca con coraggio, occupa bene gli spazi e dimostra immediatamente di voler controllare la partita.</p> <h3>Marco Silva prepara una squadra compatta e aggressiva</h3> <p class="isSelectedEnd">Dall’altra parte Marco Silva sceglie di lasciare inizialmente in panchina Pavlidis e concede fiducia a Duran come riferimento offensivo. In difesa trova spazio Circati, inserito in un sistema che protegge bene il centro del campo e permette agli esterni di accompagnare con continuità l’azione.</p> <p class="isSelectedEnd">Il Benfica si muove come un blocco unico. I reparti rimangono vicini, il pallone viene spostato rapidamente da una fascia all’altra e i giocatori offensivi cercano spesso il duello individuale.</p> <p class="isSelectedEnd">Il confronto con il Milan è impietoso. Mentre i portoghesi seguono un piano riconoscibile, i rossoneri procedono attraverso iniziative isolate, senza riuscire a costruire una vera trama offensiva.</p> <p class="isSelectedEnd">Gli appassionati possono consultare il programma e i risultati della competizione nella sezione dedicata all’<a href="https://www.uefa.com/uefaeuropaleague/" target="_blank" rel="noopener">Europa League sul sito ufficiale UEFA</a>.</p> <h3>Il Milan parte senza intensità</h3> <p class="isSelectedEnd">La domanda della vigilia riguardava soprattutto l’approccio. Dopo le difficoltà mostrate nelle ultime partite, ci si aspettava un Milan aggressivo, desideroso di prendere subito il controllo della serata. Accade esattamente il contrario.</p> <p class="isSelectedEnd">La squadra di Amorim gioca a un ritmo troppo basso. Chi riceve il pallone alza la testa, ma davanti trova compagni immobili e poche linee di passaggio. La circolazione diventa così lenta e prevedibile, consentendo al Benfica di difendere senza particolare affanno.</p> <p class="isSelectedEnd">Jashari prova più volte a richiamare i compagni e chiede movimenti senza palla, ma il problema non riguarda soltanto l’atteggiamento dei singoli. È l’intero impianto offensivo a sembrare privo di riferimenti e automatismi.</p> <h2>Il Benfica domina e colpisce due volte</h2> <h3>Lukebakio sblocca la partita al 16’</h3> <p class="isSelectedEnd">Il vantaggio del Benfica arriva al 16’ e nasce da una situazione gestita malissimo dalla difesa rossonera. Kaminski accelera sulla sinistra e riesce a inserirsi nello spazio tra Chukwueze e Terracciano senza incontrare una vera opposizione.</p> <p class="isSelectedEnd">L’azione si sviluppa rapidamente e il pallone arriva a Dodi Lukebakio, lasciato libero al limite dell’area. L’attaccante controlla, prende la mira e conclude con il sinistro verso l’angolo più lontano, battendo Maignan.</p> <p class="isSelectedEnd">La facilità con cui il Benfica costruisce il gol rende ancora più grave l’errore del Milan. Bartesaghi non riesce a chiudere, il centrocampo non offre protezione e l’intera linea arretrata reagisce in ritardo.</p> <p class="isSelectedEnd">San Siro comincia a manifestare il proprio disappunto. Il problema non è soltanto lo svantaggio, ma la sensazione che il Milan non disponga degli strumenti necessari per cambiare l’andamento della partita.</p> <h3>Sudakov colpisce il palo e sfiora il raddoppio</h3> <p class="isSelectedEnd">Il gol non scuote i rossoneri. È ancora il Benfica a rendersi pericoloso e, pochi minuti più tardi, Sudakov colpisce il palo. L’azione conferma la superiorità degli ospiti, capaci di arrivare con facilità nei pressi dell’area milanista.</p> <p class="isSelectedEnd">Il Milan, invece, fatica persino a trovare la trequarti. Chukwueze tenta qualche cross dalla destra, ma i palloni indirizzati verso il centro vengono controllati senza problemi dalla difesa portoghese. Hutchinson e gli altri giocatori offensivi ricevono quasi sempre spalle alla porta e senza possibilità di attaccare la profondità.</p> <p class="isSelectedEnd">Gonçalo Ramos resta isolato. L’attaccante è costretto ad arretrare per partecipare alla costruzione, corre molto e cerca di aprire spazi per i compagni, ma finisce per allontanarsi costantemente dall’area avversaria.</p> <h3>Un primo tempo con pochissime occasioni rossonere</h3> <p class="isSelectedEnd">La produzione offensiva del Milan nella prima frazione è ridotta al minimo. Terracciano prova una conclusione dalla distanza, mentre Jashari calcia con il sinistro mandando il pallone sopra la traversa.</p> <p class="isSelectedEnd">Sono episodi sporadici, insufficienti per mettere in difficoltà Trubin. Il Benfica gestisce il possesso, abbassa il ritmo quando necessario e accelera appena individua uno spazio alle spalle dei centrocampisti avversari.</p> <p class="isSelectedEnd">Al termine del primo tempo arrivano i primi fischi di San Siro. Il pubblico non contesta soltanto il risultato, ma soprattutto l’assenza di coraggio e identità. In una partita che avrebbe dovuto celebrare il ritorno del Milan in una competizione europea, la squadra appare quasi estranea all’importanza della serata.</p> <h2>La reazione del Milan arriva troppo tardi</h2> <h3>Pulisic entra e aumenta il ritmo</h3> <p class="isSelectedEnd">All’inizio della ripresa Amorim prova a correggere la formazione. Hutchinson resta negli spogliatoi e al suo posto entra Pulisic. L’ingresso dello statunitense produce immediatamente un effetto positivo: il Milan alza il baricentro, muove il pallone con maggiore velocità e comincia finalmente ad attaccare gli spazi.</p> <p class="isSelectedEnd">La squadra resta disordinata, ma almeno mostra un atteggiamento più aggressivo. Il Benfica viene costretto ad arretrare di qualche metro e il pubblico prova ad accompagnare il tentativo di reazione.</p> <p class="isSelectedEnd">La migliore occasione capita a De Winter, che si ritrova in posizione favorevole a pochi metri dalla porta. Il difensore, però, non riesce a trovare la conclusione giusta e spreca la possibilità di pareggiare.</p> <p class="isSelectedEnd">È un errore pesante, perché poco dopo il Benfica torna a colpire.</p> <h3>Kaminski segna il 2-0 al 53’</h3> <p class="isSelectedEnd">All’ottavo minuto della ripresa, Jakub Kaminski realizza la rete del raddoppio. Il giocatore del Benfica viene trovato libero in area e conclude con precisione, senza concedere possibilità a Maignan.</p> <p class="isSelectedEnd">Ancora una volta la fase difensiva del Milan appare troppo passiva. La squadra è schierata, ma nessuno riesce a leggere in anticipo l’azione o a intervenire sul marcatore. Non si tratta quindi di una ripartenza subita in inferiorità numerica, bensì di un errore collettivo commesso con tutti i difensori nelle rispettive posizioni.</p> <p class="isSelectedEnd">Il <strong>Milan-Benfica 0-2</strong> assume a quel punto i contorni di una bocciatura completa. Proprio nel momento in cui i rossoneri sembravano pronti a rientrare in partita, la loro fragilità cancella ogni speranza di rimonta.</p> <h3>Moreira e Saelemaekers accendono il finale</h3> <p class="isSelectedEnd">Amorim inserisce anche Moreira e Saelemaekers nel tentativo di aumentare imprevedibilità e intensità. Il Milan comincia a giocare con maggiore continuità nella metà campo avversaria, sfruttando soprattutto l’energia degli uomini entrati dalla panchina.</p> <p class="isSelectedEnd">Pulisic costruisce due buone opportunità, ma in entrambe le occasioni trova la risposta di Trubin. Il portiere del Benfica mantiene inviolata la propria porta e trasmette sicurezza a una squadra che, pur abbassandosi, non perde mai completamente il controllo.</p> <p class="isSelectedEnd">Quella rossonera è una reazione d’orgoglio più che una rimonta organizzata. Il Milan attacca con tanti uomini, ma continua a dipendere dalle iniziative individuali e non riesce a creare una pressione realmente costante.</p> <h2>Cosa lascia la sconfitta europea del Milan</h2> <h3>Amorim deve trovare una formazione di riferimento</h3> <p class="isSelectedEnd">Il primo interrogativo riguarda le scelte dell’allenatore. Cambiare cinque titolari in una gara di questo livello ha privato la squadra di continuità e ha rallentato il processo di costruzione di una nuova identità.</p> <p class="isSelectedEnd">Amorim deve individuare rapidamente un gruppo di riferimento. Modric, Rabiot, Pulisic e Moreira non possono essere considerati soltanto soluzioni d’emergenza da utilizzare quando la partita è già compromessa. Il Milan ha bisogno della loro qualità fin dal primo minuto, soprattutto quando affronta avversari organizzati e tecnicamente preparati.</p> <p class="isSelectedEnd">Il turnover può diventare necessario nel corso della stagione, ma deve essere sostenuto da un sistema consolidato. In questo momento, invece, ogni modifica sembra togliere certezze a una squadra che ne possiede già poche.</p> <h3>Gonçalo Ramos resta troppo lontano dalla porta</h3> <p class="isSelectedEnd">Un altro problema evidente riguarda l’utilizzo di Gonçalo Ramos. L’attaccante lavora molto per la squadra, ma viene servito raramente negli ultimi metri. Per ricevere il pallone deve arretrare, partecipare al possesso e aprire spazi che i compagni non sempre attaccano.</p> <p class="isSelectedEnd">In questo modo il Milan perde il proprio riferimento più pericoloso dentro l’area. Ramos termina la partita senza riuscire a incidere e senza ricevere occasioni realmente favorevoli.</p> <p class="isSelectedEnd">Per valorizzarlo servono maggiore velocità nella circolazione, inserimenti dei trequartisti e palloni giocati in profondità. Continuare a cercarlo soltanto spalle alla porta rischia di renderlo innocuo e di impoverire ulteriormente la fase offensiva.</p> <h3>I fischi di San Siro sono un segnale da ascoltare</h3> <p class="isSelectedEnd">Al triplice fischio il pubblico manifesta apertamente la propria delusione. San Siro non accetta una squadra rinunciataria, soprattutto in Europa e contro un avversario prestigioso come il Benfica.</p> <p class="isSelectedEnd">La classifica può ancora essere sistemata, ma il tempo per correggere certi difetti non è infinito. Il Milan deve ritrovare organizzazione, coraggio e spirito competitivo. Senza un cambio di passo, anche l’<a href="https://www.quigioco.it/scommesse/calcio/club-internazionali-uefa-europa-league">Europa League</a> rischia di trasformarsi in un percorso anonimo.</p> <p class="isSelectedEnd">Il Benfica lascia Milano con tre punti meritati e la consapevolezza di avere dominato una rivale storica. I rossoneri, invece, escono accompagnati dai fischi e da una domanda inevitabile: quale Milan vedremo nel resto della stagione?</p> <p>La risposta dovrà arrivare rapidamente. Non attraverso dichiarazioni o richiami al prestigio del passato, ma con prestazioni molto diverse da quella mostrata nella notte di <strong>Milan-Benfica 0-2</strong>.</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/milan-benfica-0-2-rossoneri-senza-anima-san-siro-fischia-amorim/">Milan-Benfica 0-2, rossoneri senza anima: San Siro fischia Amorim</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></content:encoded> </item> <item> <title>Paolo Vanoli Fiorentina: chi è e i primi risultati</title> <link>https://www.quigioco.it/blog/calcio/paolo-vanoli-fiorentina-nuovo-allenatore/</link> <dc:creator><![CDATA[Joni Moawad]]></dc:creator> <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:57:59 +0000</pubDate> <category><![CDATA[calcio]]></category> <guid isPermaLink="false">https://www.quigioco.it/blog/?p=9444</guid> <description><![CDATA[<p>Aggiornato al 16 settembre 2026 – Paolo Vanoli alla Fiorentina è tornato sulla panchina viola dopo l’esonero di Fabio Grosso. La Fiorentina ha ufficializzato il nuovo allenatore il 7 settembre...</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/paolo-vanoli-fiorentina-nuovo-allenatore/">Paolo Vanoli Fiorentina: chi è e i primi risultati</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Aggiornato al 16 settembre 2026</strong> – <strong>Paolo Vanoli alla Fiorentina</strong> è tornato sulla panchina viola dopo l’esonero di Fabio Grosso. La Fiorentina ha ufficializzato il nuovo allenatore il <strong>7 settembre 2026</strong>. Vanoli, già tecnico viola nella stagione 2025/26, ha iniziato la nuova esperienza con <strong>due vittorie consecutive</strong>: 4-2 contro il Venezia in Serie A e 3-0 contro il Pisa in Coppa Italia. Il tecnico varesino ha quindi ottenuto <strong>7 gol segnati e 2 subiti nelle prime due partite</strong> della nuova gestione.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="h64gai" data-start="0" data-end="73"></h2> <h2 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" dir="auto" data-section-id="h64gai" data-start="0" data-end="73">Paolo Vanoli Fiorentina: il ritorno in panchina cambia subito la Viola</h2> <p dir="auto" data-start="75" data-end="730"><strong data-start="75" data-end="102">Paolo Vanoli Fiorentina</strong> è un binomio tornato d’attualità molto prima del previsto. Dopo appena tre giornate di Serie A 2026/27, la società viola ha esonerato Fabio Grosso e il <strong data-start="255" data-end="275">7 settembre 2026</strong> ha ufficializzato il ritorno dell’allenatore varesino, già protagonista della salvezza ottenuta nella stagione precedente. La risposta sul campo è stata immediata: prima il successo per <strong data-start="462" data-end="487">4-2 contro il Venezia</strong> in campionato, poi il <strong data-start="510" data-end="548">3-0 contro il Pisa in Coppa Italia</strong> del 15 settembre. Due vittorie nelle prime due partite della nuova gestione che hanno cambiato rapidamente l’atmosfera intorno alla Fiorentina.</p> <p dir="auto" data-start="732" data-end="1088">Il ritorno di Vanoli rappresenta inoltre una scelta particolare. Soltanto pochi mesi prima la Fiorentina aveva deciso di non confermarlo, affidando a Grosso una rosa profondamente modificata dal mercato estivo. Tre sconfitte consecutive sono però bastate per cambiare nuovamente direzione e richiamare un tecnico che conosce già Firenze e l’ambiente viola.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="tiva0f" data-start="1090" data-end="1148">Paolo Vanoli alla Fiorentina: quando è tornato e perché</h2> <p dir="auto" data-start="1150" data-end="1257">La seconda esperienza di <strong data-start="1175" data-end="1207">Paolo Vanoli alla Fiorentina</strong> è iniziata ufficialmente il <strong data-start="1236" data-end="1256">7 settembre 2026</strong>.</p> <p dir="auto" data-start="1259" data-end="1643">Il giorno precedente il club aveva deciso di interrompere il rapporto con Fabio Grosso. L’ex allenatore del Sassuolo aveva iniziato il campionato con tre sconfitte: <strong data-start="1424" data-end="1502">4-0 contro la Roma, 3-0 in casa contro il Frosinone e 2-1 contro il Torino</strong>. Tre partite, zero punti e un solo gol segnato hanno convinto la società a intervenire immediatamente.</p> <p dir="auto" data-start="1645" data-end="2019">La prima sconfitta, in particolare, aveva già evidenziato diverse difficoltà. Nel nostro approfondimento su <strong data-start="1753" data-end="1867"><a class="decorated-link" href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/roma-fiorentina-4-0-tripletta-di-malen-dybala-show/" target="_new" rel="noopener" data-start="1755" data-end="1865">Roma-Fiorentina 4-0</a></strong> avevamo analizzato il pesante esordio dei viola all’Olimpico, con la tripletta di Malen e una squadra incapace di reagire alla superiorità giallorossa.</p> <p dir="auto" data-start="2021" data-end="2389">Il ko con il Torino ha poi accelerato definitivamente gli eventi. Secondo le ricostruzioni emerse dopo l’esonero, inizialmente Grosso avrebbe dovuto avere altre occasioni per invertire la tendenza. Un successivo confronto con la dirigenza avrebbe però evidenziato divergenze anche sulle scelte tecniche, portando alla separazione.</p> <p dir="auto" data-start="2391" data-end="2489">A quel punto la Fiorentina non ha cercato una soluzione completamente nuova: ha richiamato Vanoli.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="1ds5r62" data-start="2491" data-end="2560">Chi è Paolo Vanoli: carriera del nuovo allenatore della Fiorentina</h2> <p dir="auto" data-start="2562" data-end="2688">Nato a Varese il <strong data-start="2579" data-end="2597">12 agosto 1972</strong>, Paolo Vanoli conosce molto bene la Fiorentina anche per il proprio passato da calciatore.</p> <p dir="auto" data-start="2690" data-end="3009">Ha vestito la maglia viola tra il 2000 e il 2002 e ha fatto parte della squadra che conquistò la <strong data-start="2787" data-end="2811">Coppa Italia 2000/01</strong>. Un dettaglio particolarmente significativo considerando che, venticinque anni più tardi, uno dei primi successi della sua nuova esperienza in panchina è arrivato proprio nella stessa competizione.</p> <p dir="auto" data-start="3011" data-end="3098">La carriera da allenatore è stata invece costruita attraverso esperienze molto diverse.</p> <p dir="auto" data-start="3100" data-end="3417">Vanoli ha lavorato nelle selezioni giovanili della Nazionale italiana, arrivando alla guida dell’Under 19, ed è successivamente entrato nello staff di Antonio Conte al Chelsea e all’Inter. La prima importante esperienza autonoma all’estero è arrivata allo <strong data-start="3356" data-end="3373">Spartak Mosca</strong>, con cui ha conquistato la Coppa di Russia.</p> <p dir="auto" data-start="3419" data-end="3635">In Italia ha poi guidato il <strong data-start="3447" data-end="3458">Venezia</strong>, ottenendo la promozione in Serie A, e successivamente il <strong data-start="3517" data-end="3527">Torino</strong>, prima di iniziare la propria storia sulla panchina della Fiorentina.</p> <p dir="auto" data-start="3419" data-end="3635">La collaborazione con Conte ha accompagnato Vanoli in due esperienze importanti della sua carriera. Proprio gli anni tra Premier League e Serie A hanno contribuito anche alla crescita degli ingaggi del tecnico salentino: nell’approfondimento sullo <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/quanto-guadagna-conte-cifre-carriera-e-traguardi/"><strong>stipendio di Antonio Conte</strong></a> abbiamo ricostruito i compensi delle principali tappe della sua carriera.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="17llsox" data-start="3637" data-end="3704">Paolo Vanoli Fiorentina: cosa aveva fatto nella stagione 2025/26</h2> <p dir="auto" data-start="3706" data-end="3816">Il ritorno di Vanoli assume ancora più significato guardando a ciò che era successo soltanto pochi mesi prima.</p> <p dir="auto" data-start="3818" data-end="4036">Nella stagione 2025/26 il tecnico era arrivato a Firenze a novembre per sostituire Stefano Pioli. La situazione era particolarmente complicata: dopo dieci giornate la Fiorentina era ultima con appena <strong data-start="4018" data-end="4035">quattro punti</strong>.</p> <p dir="auto" data-start="4038" data-end="4267">Vanoli riuscì progressivamente a riorganizzare la squadra e a condurla alla salvezza con due giornate d’anticipo. Il percorso europeo si fermò invece ai quarti di finale di Conference League.</p> <p dir="auto" data-start="4269" data-end="4518">Complessivamente la prima esperienza si era chiusa con <strong data-start="4324" data-end="4401">38 partite tra campionato e coppe: 14 vittorie, 11 pareggi e 13 sconfitte</strong>. Nel solo girone di ritorno di Serie A erano arrivati 29 punti in 19 giornate.</p> <p dir="auto" data-start="4520" data-end="4786">Il rapporto con Firenze era rimasto positivo anche nei momenti più difficili. Nell’ultima partita casalinga della stagione precedente, mentre parte della squadra veniva contestata, dalla curva erano arrivati segnali di sostegno proprio nei confronti dell’allenatore.</p> <p dir="auto" data-start="4788" data-end="4886">Nonostante questo, durante l’estate la società aveva scelto Grosso per iniziare un nuovo progetto.</p> <p dir="auto" data-start="4888" data-end="4928">Settembre ha ribaltato nuovamente tutto.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="1n5eq0d" data-start="4930" data-end="4987">Perché la Fiorentina ha richiamato Vanoli dopo Grosso?</h2> <p dir="auto" data-start="4989" data-end="5168">La scelta appare legata soprattutto a tre fattori: <strong data-start="5040" data-end="5167">conoscenza dell’ambiente, esperienza della Serie A e capacità già dimostrata di gestire una situazione complicata a Firenze</strong>.</p> <p dir="auto" data-start="5170" data-end="5364">La Fiorentina non aveva bisogno soltanto di sostituire Grosso. Serviva un allenatore in grado di entrare al Viola Park e iniziare immediatamente a lavorare senza un lungo periodo di adattamento.</p> <p dir="auto" data-start="5366" data-end="5429">Vanoli conosce già società, tifoseria e pressioni della piazza.</p> <p dir="auto" data-start="5431" data-end="5824">La rosa, però, è molto diversa rispetto a quella allenata pochi mesi fa. Il <a class="decorated-link cursor-pointer" target="_new" rel="noopener" data-start="5507" data-end="5668"><strong data-start="5508" data-end="5541">calciomercato Serie A 2026/27</strong></a> ha visto la Fiorentina tra le società più attive: circa <strong data-start="5725" data-end="5763">150 milioni di euro di spesa lorda</strong>, con numerosi cambiamenti soprattutto nel reparto offensivo.</p> <p dir="auto" data-start="5826" data-end="6068">Proprio questa rivoluzione rende la seconda esperienza di Vanoli diversa dalla prima. Non si tratta semplicemente di riprendere il lavoro interrotto a maggio: il tecnico deve costruire nuovi automatismi con una squadra profondamente cambiata.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="1fh9vw8" data-start="6070" data-end="6114">Come gioca la Fiorentina di Paolo Vanoli?</h2> <p dir="auto" data-start="6116" data-end="6207">Uno degli aspetti più interessanti riguarda il sistema tattico scelto dal nuovo allenatore.</p> <p dir="auto" data-start="6209" data-end="6555">Vanoli ha dimostrato durante la carriera di non essere legato rigidamente a un solo modulo. Nella precedente esperienza a Firenze aveva utilizzato anche un <strong data-start="6365" data-end="6376">4-1-4-1</strong>, mentre al momento del suo ritorno il <strong data-start="6415" data-end="6426">4-2-3-1</strong> veniva indicato come una delle soluzioni più adatte alle caratteristiche della nuova rosa.</p> <p dir="auto" data-start="6557" data-end="6681">L’obiettivo sembra essere soprattutto quello di dare maggiore equilibrio alla squadra senza ridurne il potenziale offensivo.</p> <p dir="auto" data-start="6683" data-end="7034">Il cambio di allenatore può naturalmente modificare anche gerarchie, ruoli e minutaggi. Per questo la nostra guida alla <strong data-start="6803" data-end="6948"><a class="decorated-link" href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/fiorentina-fantacalcio-2026-27-titolari-rigoristi-e-consigli-per-lasta/" target="_new" rel="noopener" data-start="6805" data-end="6946">Fiorentina fantacalcio 2026/27</a></strong> rappresenta un approfondimento collegato alla nuova situazione tecnica della squadra.</p> <p dir="auto" data-start="7036" data-end="7219">Il primo segnale arrivato dalle partite di Vanoli riguarda però soprattutto l’atteggiamento: una Fiorentina più efficace in zona offensiva e capace di trasformare le occasioni create.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="1moq3co" data-start="7221" data-end="7279">Paolo Vanoli Fiorentina: subito 4 gol contro il Venezia</h2> <p dir="auto" data-start="7281" data-end="7368">Il debutto della seconda gestione Vanoli non poteva offrire un segnale molto più netto.</p> <p dir="auto" data-start="7370" data-end="7513">La Fiorentina ha battuto il <strong data-start="7398" data-end="7413">Venezia 4-2</strong>, conquistando i primi tre punti del proprio campionato dopo le tre sconfitte della gestione Grosso.</p> <p dir="auto" data-start="7515" data-end="7784">Grande protagonista della partita è stato <strong data-start="7557" data-end="7579">Franco Mastantuono</strong>, autore di una tripletta. Per la Fiorentina non si è trattato soltanto di una vittoria utile alla classifica, ma soprattutto della prima risposta concreta dopo un inizio di stagione estremamente negativo.</p> <p dir="auto" data-start="7786" data-end="7907">Vanoli ha quindi impiegato pochi giorni per ottenere ciò che non era riuscito a Grosso nelle prime tre giornate: vincere.</p> <p dir="auto" data-start="7909" data-end="8108">Naturalmente due partite non sono sufficienti per giudicare un nuovo ciclo tecnico. Il dato assume però un peso maggiore considerando la situazione nella quale l’allenatore aveva ricevuto la squadra.</p> <p dir="auto" data-start="8110" data-end="8261">Dopo aver segnato soltanto una rete nelle prime tre giornate, la Fiorentina ne ha realizzate quattro nella prima gara successiva al cambio in panchina.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="1ma1baj" data-start="8263" data-end="8321">Vanoli vince anche in Coppa Italia: Fiorentina-Pisa 3-0</h2> <p dir="auto" data-start="8323" data-end="8369">La conferma è arrivata pochi giorni più tardi.</p> <p dir="auto" data-start="8371" data-end="8545">Il <strong data-start="8374" data-end="8395">15 settembre 2026</strong>, la Fiorentina ha affrontato il Pisa al Franchi nei sedicesimi di <strong data-start="8462" data-end="8478">Coppa Italia</strong>, imponendosi <strong data-start="8492" data-end="8499">3-0</strong> e conquistando la qualificazione agli ottavi.</p> <p dir="auto" data-start="8547" data-end="8814">Alla vigilia Vanoli aveva sottolineato l’importanza della competizione. Senza coppe europee, la Coppa Italia rappresenta infatti l’unico trofeo a eliminazione diretta nel quale la Fiorentina può competere durante questa stagione.</p> <p dir="auto" data-start="8816" data-end="9002">Dopo la partita il tecnico ha evidenziato soprattutto i progressi del gruppo, spiegando come la Fiorentina stia gradualmente diventando una squadra.</p> <p dir="auto" data-start="9004" data-end="9065">Il risultato porta quindi il bilancio della nuova gestione a:</p> <div class="group TyagGW_tableContainer" dir="auto"> <div class="TyagGW_tableWrapper flex flex-col-reverse w-fit" tabindex="-1"> <table class="w-fit min-w-(--thread-content-width)" dir="auto" data-start="9067" data-end="9252"> <thead data-start="9067" data-end="9105"> <tr data-start="9067" data-end="9105"> <th class="last:pe-10" data-start="9067" data-end="9077" data-col-size="sm">Partita</th> <th class="last:pe-10" data-start="9077" data-end="9092" data-col-size="sm">Competizione</th> <th class="last:pe-10" data-start="9092" data-end="9105" data-col-size="sm">Risultato</th> </tr> </thead> <tbody data-start="9121" data-end="9252"> <tr data-start="9121" data-end="9163"> <td data-start="9121" data-end="9142" data-col-size="sm">Venezia-Fiorentina</td> <td data-start="9142" data-end="9152" data-col-size="sm">Serie A</td> <td data-start="9152" data-end="9163" data-col-size="sm"><strong data-start="9154" data-end="9161">2-4</strong></td> </tr> <tr data-start="9164" data-end="9208"> <td data-start="9164" data-end="9182" data-col-size="sm">Fiorentina-Pisa</td> <td data-start="9182" data-end="9197" data-col-size="sm">Coppa Italia</td> <td data-col-size="sm" data-start="9197" data-end="9208"><strong data-start="9199" data-end="9206">3-0</strong></td> </tr> <tr data-start="9209" data-end="9252"> <td data-start="9209" data-end="9222" data-col-size="sm"><strong data-start="9211" data-end="9221">Totale</strong></td> <td data-start="9222" data-end="9234" data-col-size="sm">2 partite</td> <td data-start="9234" data-end="9252" data-col-size="sm"><strong data-start="9236" data-end="9250">2 vittorie</strong></td> </tr> </tbody> </table> </div> </div> <p dir="auto" data-start="9254" data-end="9349">Il dato realizzativo è altrettanto evidente: <strong data-start="9299" data-end="9327">7 gol segnati e 2 subiti</strong> nelle prime due gare.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="15y1a5q" data-start="9351" data-end="9410">Paolo Vanoli e Mastantuono: subito un nuovo protagonista</h2> <p dir="auto" data-start="9412" data-end="9497">Uno dei primi giocatori ad aver beneficiato del nuovo corso è <strong data-start="9474" data-end="9496">Franco Mastantuono</strong>.</p> <p dir="auto" data-start="9499" data-end="9666">La tripletta realizzata contro il Venezia ha immediatamente acceso i riflettori sul talento argentino e sulle possibili soluzioni offensive della Fiorentina di Vanoli.</p> <p dir="auto" data-start="9668" data-end="9940">Per un allenatore arrivato a stagione già iniziata, trovare rapidamente riferimenti offensivi è particolarmente importante. La rosa viola è stata profondamente rinnovata durante l’estate e Vanoli ha avuto pochissimo tempo per conoscere sul campo molti dei nuovi giocatori.</p> <p dir="auto" data-start="9942" data-end="10244">Rispetto alla sua precedente esperienza, infatti, il tecnico ha ritrovato soltanto una parte limitata del gruppo. Tra i calciatori già allenati figurano Fagioli, Brescianini, Ndour, Pongracic, Ranieri e Dodô, mentre numerosi elementi sono arrivati successivamente.</p> <p dir="auto" data-start="10246" data-end="10437">Questo rende ancora più interessante osservare le scelte delle prossime settimane: il tecnico conosce Firenze, ma deve sostanzialmente conoscere da zero gran parte della sua nuova Fiorentina.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="hm4mje" data-start="10439" data-end="10504">Cosa è cambiato dalla Fiorentina di Grosso a quella di Vanoli?</h2> <p dir="auto" data-start="10506" data-end="10614">Il confronto numerico iniziale è inevitabile, anche se il campione di partite è ancora estremamente ridotto.</p> <p dir="auto" data-start="10616" data-end="10846">Con Grosso la Fiorentina aveva iniziato la Serie A con <strong data-start="10671" data-end="10700">tre sconfitte consecutive</strong>, segnando un gol e subendone nove. Con Vanoli sono arrivate immediatamente due vittorie tra campionato e Coppa Italia, con sette reti realizzate.</p> <div class="group TyagGW_tableContainer" dir="auto"> <div class="TyagGW_tableWrapper flex flex-col-reverse w-fit" tabindex="-1"> <table class="w-fit min-w-(--thread-content-width)" dir="auto" data-start="10848" data-end="11012"> <thead data-start="10848" data-end="10920"> <tr data-start="10848" data-end="10920"> <th class="last:pe-10" data-start="10848" data-end="10861" data-col-size="sm">Allenatore</th> <th class="last:pe-10" data-start="10861" data-end="10883" data-col-size="sm">Partite considerate</th> <th class="last:pe-10" data-start="10883" data-end="10894" data-col-size="sm">Vittorie</th> <th class="last:pe-10" data-start="10894" data-end="10906" data-col-size="sm">Gol fatti</th> <th class="last:pe-10" data-start="10906" data-end="10920" data-col-size="sm">Gol subiti</th> </tr> </thead> <tbody data-start="10947" data-end="11012"> <tr data-start="10947" data-end="10979"> <td data-start="10947" data-end="10962" data-col-size="sm">Fabio Grosso</td> <td data-start="10962" data-end="10966" data-col-size="sm">3</td> <td data-start="10966" data-end="10970" data-col-size="sm">0</td> <td data-start="10970" data-end="10974" data-col-size="sm">1</td> <td data-start="10974" data-end="10979" data-col-size="sm">9</td> </tr> <tr data-start="10980" data-end="11012"> <td data-start="10980" data-end="10995" data-col-size="sm">Paolo Vanoli</td> <td data-col-size="sm" data-start="10995" data-end="10999">2</td> <td data-col-size="sm" data-start="10999" data-end="11003">2</td> <td data-col-size="sm" data-start="11003" data-end="11007">7</td> <td data-col-size="sm" data-start="11007" data-end="11012">2</td> </tr> </tbody> </table> </div> </div> <p dir="auto" data-start="11014" data-end="11174">Il confronto fotografa esclusivamente l’inizio delle due gestioni e non è sufficiente per stabilire quale sarà il rendimento della Fiorentina nel lungo periodo.</p> <p dir="auto" data-start="11176" data-end="11283">Mostra però chiaramente perché l’arrivo di Vanoli abbia cambiato rapidamente il clima intorno alla squadra.</p> <p dir="auto" data-start="11285" data-end="11499">Il prossimo passaggio sarà capire se la Fiorentina riuscirà a mantenere questa efficacia quando aumenterà il livello degli avversari e quando il nuovo allenatore avrà avuto più tempo per introdurre le proprie idee.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="ufhpuj" data-start="11501" data-end="11551">Qual è l’obiettivo della Fiorentina con Vanoli?</h2> <p dir="auto" data-start="11553" data-end="11648">La classifica obbliga innanzitutto a recuperare il terreno perso durante le prime tre giornate.</p> <p dir="auto" data-start="11650" data-end="11862">Le ambizioni della società erano però superiori a una semplice stagione tranquilla. Gli investimenti effettuati durante il mercato estivo mostrano la volontà di riportare la Fiorentina verso le posizioni europee.</p> <p dir="auto" data-start="11864" data-end="12059">Vanoli eredita quindi una situazione particolare: deve contemporaneamente <strong data-start="11938" data-end="12058">risalire la classifica e valorizzare una delle rose sulle quali è stato investito maggiormente durante l’estate 2026</strong>.</p> <p dir="auto" data-start="12061" data-end="12236">La Coppa Italia rappresenta un secondo obiettivo concreto. Superato il Pisa, la Fiorentina affronterà il Napoli negli ottavi di finale.</p> <p dir="auto" data-start="12238" data-end="12443">È anche una competizione dal forte valore simbolico per Vanoli. Da calciatore conquistò proprio con la Fiorentina la Coppa Italia 2000/01; venticinque anni più tardi prova ora ad affrontarla da allenatore.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="1mcjbel" data-start="12445" data-end="12516">Paolo Vanoli Fiorentina: il secondo tentativo parte meglio del primo</h2> <p dir="auto" data-start="12518" data-end="12614">La storia di <strong data-start="12531" data-end="12563">Paolo Vanoli alla Fiorentina</strong> presenta quindi una situazione piuttosto insolita.</p> <p dir="auto" data-start="12616" data-end="12876">Arrivato nel novembre 2025 per risollevare una squadra ultima in classifica, Vanoli aveva centrato la salvezza ma non era stato confermato. La società aveva scelto Fabio Grosso per aprire un nuovo ciclo, salvo tornare sui propri passi dopo appena tre giornate.</p> <p dir="auto" data-start="12878" data-end="13084">Il <strong data-start="12881" data-end="12901">7 settembre 2026</strong> Vanoli è diventato nuovamente allenatore della Fiorentina. Una settimana più tardi il suo bilancio conta già due vittorie, sette gol segnati e il passaggio del turno in Coppa Italia.</p> <p dir="auto" data-start="13086" data-end="13151">È troppo presto per capire dove possa arrivare questa Fiorentina.</p> <p dir="auto" data-start="13153" data-end="13295">I primi risultati, però, hanno prodotto esattamente la reazione che il club cercava dopo l’esonero di Grosso: punti, gol e una qualificazione.</p> <p dir="auto" data-start="13297" data-end="13455">Da questo momento la vera sfida di Vanoli sarà trasformare la risposta emotiva delle prime partite in un’identità stabile per il resto della stagione 2026/27.</p> <h2 dir="auto" data-section-id="zsw574" data-start="13457" data-end="13495">FAQ su Paolo Vanoli alla Fiorentina</h2> <h3 dir="auto" data-section-id="s739m1" data-start="13497" data-end="13547">Quando è tornato Paolo Vanoli alla Fiorentina?</h3> <p dir="auto" data-start="13549" data-end="13735">La Fiorentina ha ufficializzato il ritorno di <strong data-start="13595" data-end="13631">Paolo Vanoli il 7 settembre 2026</strong>, il giorno successivo alla decisione di esonerare Fabio Grosso.</p> <h3 dir="auto" data-section-id="1m6wq5b" data-start="13737" data-end="13788">Perché la Fiorentina ha esonerato Fabio Grosso?</h3> <p dir="auto" data-start="13790" data-end="14016">Grosso è stato esonerato dopo le prime tre giornate della Serie A 2026/27. La Fiorentina aveva raccolto <strong data-start="13894" data-end="13908">zero punti</strong>, perdendo contro Roma, Frosinone e Torino e segnando una sola rete.</p> <h3 dir="auto" data-section-id="16sj47y" data-start="14018" data-end="14069">Quante partite ha vinto Vanoli dopo il ritorno?</h3> <p dir="auto" data-start="14071" data-end="14224">Nelle prime due partite della nuova gestione, Vanoli ha ottenuto <strong data-start="14136" data-end="14152">due vittorie</strong>: 4-2 contro il Venezia in Serie A e 3-0 contro il Pisa in Coppa Italia.</p> <h3 dir="auto" data-section-id="1wqctmf" data-start="14226" data-end="14270">Vanoli aveva già allenato la Fiorentina?</h3> <p dir="auto" data-start="14272" data-end="14472">Sì. Vanoli aveva sostituito Stefano Pioli nel novembre 2025, prendendo una Fiorentina ultima con quattro punti dopo dieci giornate e conducendola alla salvezza.</p> <h3 dir="auto" data-section-id="11h0hxp" data-start="14474" data-end="14526">Qual è il contratto di Vanoli con la Fiorentina?</h3> <p dir="auto" data-start="14528" data-end="14698">Secondo le informazioni riportate al momento della sua nomina, Vanoli ha sottoscritto un <strong data-start="14617" data-end="14639">contratto biennale</strong> con la Fiorentina.</p> <h3 dir="auto" data-section-id="80hbfv" data-start="14700" data-end="14743">Quali squadre ha allenato Paolo Vanoli?</h3> <p dir="auto" data-start="14745" data-end="15001">Prima della Fiorentina, Vanoli ha maturato esperienze con le Nazionali giovanili italiane e ha lavorato nello staff di Antonio Conte. Da primo allenatore ha guidato, tra le altre, <strong data-start="14925" data-end="14960">Spartak Mosca, Venezia e Torino</strong>.</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/paolo-vanoli-fiorentina-nuovo-allenatore/">Paolo Vanoli Fiorentina: chi è e i primi risultati</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></content:encoded> </item> <item> <title>Esonero Tedesco, il Bologna ha deciso: Palladino pronto a subentrare</title> <link>https://www.quigioco.it/blog/calcio/esonero-tedesco-il-bologna-ha-deciso-palladino-pronto-a-subentrare/</link> <dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator> <pubDate>Wed, 16 Sep 2026 06:43:52 +0000</pubDate> <category><![CDATA[calcio]]></category> <guid isPermaLink="false">https://www.quigioco.it/blog/?p=9441</guid> <description><![CDATA[<p>Esonero Tedesco, il Bologna ha deciso: Palladino pronto a subentrare Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2026 Il Bologna è pronto a esonerare Domenico Tedesco dopo un avvio di Serie A 2026/27...</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/esonero-tedesco-il-bologna-ha-deciso-palladino-pronto-a-subentrare/">Esonero Tedesco, il Bologna ha deciso: Palladino pronto a subentrare</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h2>Esonero Tedesco, il Bologna ha deciso: Palladino pronto a subentrare</h2> <p class="isSelectedEnd"><strong>Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2026</strong></p> <p class="isSelectedEnd">Il <strong>Bologna è pronto a esonerare Domenico Tedesco</strong> dopo un avvio di <a href="https://www.quigioco.it/scommesse/calcio/italia-serie-a">Serie A 2026/27</a> segnato da un solo punto nelle prime quattro giornate. La sconfitta contro il Napoli avrebbe convinto definitivamente la dirigenza a intervenire senza attendere Bologna-Torino di sabato 19 settembre. Il principale candidato alla successione è Raffaele Palladino, chiamato però a definire gli ultimi aspetti contrattuali legati all’Atalanta.</p> <ul data-spread="false"> <li><strong>Bilancio del Bologna:</strong> un punto in quattro partite</li> <li><strong>Decisione attesa:</strong> esonero di Domenico Tedesco</li> <li><strong>Favorito per la panchina:</strong> Raffaele Palladino</li> <li><strong>Prossima partita:</strong> Bologna-Torino, sabato 19 settembre 2026</li> </ul> <h2>Esonero Tedesco, il Bologna sceglie di cambiare immediatamente</h2> <p class="isSelectedEnd">La separazione tra il Bologna e Domenico Tedesco sembra essere arrivata al punto di non ritorno. L’annuncio ufficiale non è ancora stato pubblicato, ma la società avrebbe ormai maturato la decisione di interrompere il rapporto con il tecnico senza concedergli un’ultima possibilità contro il Torino.</p> <p class="isSelectedEnd">Il confronto avvenuto a Casteldebole tra l’allenatore e i principali dirigenti rossoblù non avrebbe prodotto le garanzie attese. Tedesco avrebbe riconosciuto alcune responsabilità per il rendimento negativo della squadra, confermando comunque la volontà di proseguire seguendo le proprie idee. A preoccupare il club sarebbe stata soprattutto l’assenza di una risposta sufficientemente convincente sulle soluzioni necessarie per invertire la rotta.</p> <p class="isSelectedEnd">La dirigenza avrebbe quindi scelto di anticipare i tempi. Aspettare un’altra giornata avrebbe significato correre il rischio di aggravare una situazione già molto delicata, sia dal punto di vista della classifica sia sotto l’aspetto psicologico.</p> <h3>Un punto nelle prime quattro giornate di Serie A</h3> <p class="isSelectedEnd">Il dato che ha maggiormente pesato nelle valutazioni è il punto conquistato dal Bologna nelle prime quattro partite del campionato 2026/27. Un bottino troppo ridotto per una squadra costruita con l’ambizione di rimanere nella parte sinistra della classifica e continuare il proprio percorso di crescita.</p> <p class="isSelectedEnd">La sconfitta contro il Napoli ha evidenziato nuovamente le difficoltà già emerse nelle precedenti uscite. Il Bologna è apparso poco incisivo, prevedibile nello sviluppo della manovra e incapace di reagire con continuità ai momenti negativi della gara.</p> <p class="isSelectedEnd">Il problema, però, non riguarderebbe soltanto i risultati. All’interno del club sarebbe cresciuta la sensazione che la squadra non avesse ancora assimilato un’identità tattica precisa, nonostante il lavoro iniziato durante il ritiro estivo.</p> <h3>Il colloquio decisivo con la dirigenza</h3> <p class="isSelectedEnd">Il vertice con l’amministratore delegato Claudio Fenucci, Giovanni Sartori e Marco Di Vaio avrebbe rappresentato il passaggio decisivo. Il Bologna voleva comprendere se Tedesco fosse pronto a modificare alcuni principi tattici e a intervenire sulle scelte che avevano convinto meno durante le prime giornate.</p> <p class="isSelectedEnd">Dal confronto non sarebbe emersa una svolta concreta. Il tecnico avrebbe difeso il proprio lavoro e manifestato la volontà di insistere, senza però indicare con sufficiente chiarezza il percorso da seguire per restituire equilibrio e convinzione alla squadra.</p> <p class="isSelectedEnd">Proprio questa incertezza avrebbe spinto la società verso l’<strong>esonero di Tedesco dal Bologna</strong>, una scelta dolorosa ma considerata necessaria per evitare che la crisi si prolungasse.</p> <h3>La sconfitta di Napoli come ultimo campanello d’allarme</h3> <p class="isSelectedEnd">La partita persa contro il Napoli non sarebbe stata l’unica ragione della rottura, ma avrebbe accelerato una riflessione già avviata. Al di là del risultato, la prestazione avrebbe trasmesso una sensazione di fragilità difficile da ignorare.</p> <p class="isSelectedEnd">Il Bologna ha mostrato poche idee nella costruzione offensiva, distanze eccessive tra i reparti e una limitata capacità di cambiare ritmo. Anche nei momenti in cui avrebbe dovuto aumentare la pressione, la squadra è rimasta troppo leggibile.</p> <p class="isSelectedEnd">La dirigenza avrebbe interpretato questi segnali come la prova di un rapporto tecnico ormai compromesso. Da qui la scelta di non attendere la sfida interna con il Torino, in programma sabato 19 settembre alle ore 15, come confermato dal <a href="https://www.legaseriea.it/serie-a/match/9dc5081d9da34e7ebc9f5f399f4fde3e/bologna-vs-torino" target="_blank" rel="noopener">calendario ufficiale della Lega Serie A</a>.</p> <h2>Perché il progetto di Domenico Tedesco non ha funzionato</h2> <p class="isSelectedEnd">L’avventura di Tedesco sulla panchina rossoblù era cominciata con aspettative importanti. La sua esperienza internazionale, il lavoro svolto con il Belgio e la capacità di proporre un calcio aggressivo sembravano elementi compatibili con la struttura del Bologna.</p> <p class="isSelectedEnd">Sul campo, tuttavia, il progetto non ha trovato rapidamente una forma riconoscibile. La squadra è apparsa spesso sospesa tra la volontà di mantenere il possesso e la necessità di verticalizzare, senza riuscire a eseguire con efficacia nessuna delle due soluzioni.</p> <h3>Un centrocampo privo di equilibrio e regia</h3> <p class="isSelectedEnd">Uno dei principali problemi è stato individuato nella costruzione del centrocampo. Il Bologna ha utilizzato contemporaneamente diversi giocatori con caratteristiche prevalentemente fisiche, rinunciando spesso a un elemento capace di accelerare la circolazione del pallone.</p> <p class="isSelectedEnd">L’assenza di un riferimento come Remo Freuler ha inciso sulla capacità della squadra di gestire i tempi della partita. Nikola Moro, considerato uno dei centrocampisti più adatti a sviluppare il gioco verticale, ha trovato poco spazio ed è rimasto frequentemente in panchina.</p> <p class="isSelectedEnd">Senza un regista in grado di ricevere sotto pressione e servire rapidamente gli attaccanti, la manovra è diventata lenta. Gli avversari hanno potuto organizzarsi con maggiore facilità, chiudendo gli spazi centrali e costringendo il Bologna a sviluppare azioni prevedibili sulle corsie laterali.</p> <h3>Esterni e terzini lontani dalle proprie caratteristiche</h3> <p class="isSelectedEnd">Anche l’utilizzo degli esterni avrebbe generato diverse perplessità. I giocatori offensivi sono stati chiamati a svolgere un lavoro difensivo molto impegnativo, spesso lontano dalla zona in cui avrebbero potuto esprimere velocità, dribbling e capacità di creare superiorità numerica.</p> <p class="isSelectedEnd">Una situazione simile si è verificata con i terzini. Diversi laterali presenti nella rosa possiedono nella spinta la propria qualità principale, ma il sistema adottato non ha sempre permesso loro di accompagnare l’azione con continuità.</p> <p class="isSelectedEnd">Il risultato è stato un Bologna poco profondo, con pochi uomini negli ultimi metri e una fase offensiva affidata soprattutto alle iniziative individuali.</p> <h3>Le incomprensioni con alcuni giocatori</h3> <p class="isSelectedEnd">Alle difficoltà tattiche si sarebbero aggiunte alcune tensioni nella gestione del gruppo. Federico Bernardeschi avrebbe chiesto di essere utilizzato nella posizione di ala destra, ruolo nel quale può partire largo e rientrare verso il centro, anziché agire stabilmente da trequartista con numerosi compiti di copertura.</p> <p class="isSelectedEnd">Anche la gestione di Jonathan Rowe avrebbe creato discussioni. L’esterno sarebbe stato allontanato in anticipo da un allenamento prima della successiva cessione all’Atalanta. A Napoli, invece, Lukasz Skorupski sarebbe partito dalla panchina per una decisione disciplinare legata a un ritardo durante una riunione tecnica.</p> <p class="isSelectedEnd">Presi singolarmente, questi episodi non sarebbero sufficienti a determinare un esonero. Inseriti in un contesto di risultati negativi, prestazioni deludenti e crescente insoddisfazione, avrebbero però aumentato la distanza tra l’allenatore e una parte dello spogliatoio.</p> <h2>Raffaele Palladino favorito per la panchina del Bologna</h2> <p class="isSelectedEnd">Il Bologna non vuole lasciare la squadra senza una guida stabile per troppo tempo. Per questo motivo la società avrebbe già individuato in Raffaele Palladino il profilo ideale per aprire un nuovo ciclo.</p> <p class="isSelectedEnd">L’ex allenatore di Monza, Fiorentina e Atalanta conosce bene la Serie A e ha già dimostrato di saper intervenire in situazioni complesse. La sua candidatura avrebbe superato quelle di altri tecnici valutati nelle ultime ore, tra cui Igor Tudor, Stefano Pioli e Roberto D’Aversa.</p> <h3>Gli ultimi passaggi contrattuali con l’Atalanta</h3> <p class="isSelectedEnd">Prima di firmare con il Bologna, Palladino dovrà completare gli ultimi passaggi burocratici relativi al rapporto con l’Atalanta. L’allenatore aveva sottoscritto con il club bergamasco un accordo valido fino al 30 giugno 2027 e, nonostante la conclusione dell’esperienza tecnica, resterebbero alcuni aspetti contrattuali da sistemare.</p> <p class="isSelectedEnd">Le parti sarebbero già al lavoro per trovare una soluzione. Non sembrano esserci ostacoli insormontabili, ma il Bologna vuole concludere correttamente ogni procedura prima di comunicare l’arrivo del nuovo allenatore.</p> <p class="isSelectedEnd">Per Palladino potrebbe essere predisposto un accordo pluriennale, probabilmente di due o tre stagioni, a conferma della volontà rossoblù di non considerarlo una semplice soluzione provvisoria.</p> <h3>Come potrebbe giocare il nuovo Bologna</h3> <p class="isSelectedEnd">Palladino ha utilizzato diversi sistemi nel corso della propria carriera, alternando la difesa a tre a una disposizione con quattro difensori. Il suo calcio richiede intensità, partecipazione degli esterni e capacità di occupare l’area avversaria con più giocatori.</p> <p class="isSelectedEnd">A Bologna potrebbe inizialmente privilegiare un modulo flessibile, evitando cambiamenti troppo radicali a pochi giorni dalla partita contro il Torino. L’obiettivo principale sarà restituire fiducia alla squadra e assegnare compiti più naturali ai calciatori.</p> <p class="isSelectedEnd">Bernardeschi potrebbe essere riportato sulla fascia destra, mentre Moro potrebbe diventare una soluzione importante per migliorare la qualità della costruzione. Anche i terzini avrebbero maggiore libertà di spinta, con una copertura più organizzata da parte dei centrocampisti.</p> <h3>La prima missione sarà recuperare lo spogliatoio</h3> <p class="isSelectedEnd">Prima ancora degli aspetti tattici, Palladino dovrà lavorare sulla condizione mentale del gruppo. Un punto in quattro giornate, l’esonero dell’allenatore e le tensioni emerse nelle ultime settimane hanno inevitabilmente lasciato il segno.</p> <p class="isSelectedEnd">Il nuovo tecnico dovrà ristabilire gerarchie chiare, coinvolgere i giocatori rimasti ai margini e ricreare un senso di unità. Il Bologna dispone di una rosa con qualità tecniche importanti, ma ha bisogno di ritrovare entusiasmo, aggressività e coraggio.</p> <p class="isSelectedEnd">La sfida con il Torino rappresenterà immediatamente un test delicato. Non ci sarà molto tempo per introdurre nuove idee, ma il club si aspetta almeno un cambiamento nell’atteggiamento e nella capacità della squadra di reagire alle difficoltà.</p> <h2>Bologna-Torino può aprire il nuovo corso rossoblù</h2> <p class="isSelectedEnd">La decisione sull’<strong>esonero di Tedesco al Bologna</strong> dovrebbe essere formalizzata prima della ripresa degli allenamenti. Se Palladino riuscirà a completare rapidamente la definizione della propria posizione contrattuale, potrebbe dirigere subito la squadra e sedersi in panchina contro il Torino.</p> <p class="isSelectedEnd">In caso contrario, la seduta potrebbe essere affidata temporaneamente ad Andrea Tarozzi o a un altro componente dello staff tecnico. Si tratterebbe comunque di una soluzione limitata alle ore necessarie per completare il passaggio di consegne.</p> <h3>Una scelta per evitare che la stagione venga compromessa</h3> <p class="isSelectedEnd">Cambiare allenatore dopo appena quattro giornate rappresenta una decisione forte. Il Bologna avrebbe però preferito intervenire immediatamente anziché aspettare che la distanza dalle posizioni più importanti della classifica diventasse difficile da recuperare.</p> <p class="isSelectedEnd">La società ritiene che la rosa abbia valori superiori rispetto a quanto mostrato nelle prime uscite. L’arrivo di Palladino avrebbe quindi il compito di valorizzare nuovamente i giocatori, semplificare alcune richieste tattiche e ricostruire l’identità competitiva perduta.</p> <h3>Palladino chiamato a dare una risposta immediata</h3> <p class="isSelectedEnd">Il possibile nuovo allenatore non avrà un periodo di ambientamento. Il calendario impone risultati e il pubblico del Dall’Ara si aspetta una reazione già contro il Torino.</p> <p class="isSelectedEnd">Palladino dovrà trovare velocemente un equilibrio tra la necessità di introdurre le proprie idee e quella di non sovraccaricare una squadra già in difficoltà. Serviranno scelte semplici, ruoli definiti e un atteggiamento più aggressivo.</p> <p>L’annuncio ufficiale resta l’ultimo passaggio necessario, ma la direzione appare ormai tracciata: l’esperienza di Domenico Tedesco al Bologna è vicina alla conclusione e Raffaele Palladino è il principale candidato a guidare la ripartenza rossoblù.</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/esonero-tedesco-il-bologna-ha-deciso-palladino-pronto-a-subentrare/">Esonero Tedesco, il Bologna ha deciso: Palladino pronto a subentrare</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></content:encoded> </item> <item> <title>Daniel Maldini, test antidroga negativo dopo il pre-test positivo: le due ipotesi</title> <link>https://www.quigioco.it/blog/calcio/daniel-maldini-test-antidroga-negativo-dopo-il-pre-test-positivo-le-due-ipotesi/</link> <dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator> <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 14:10:12 +0000</pubDate> <category><![CDATA[calcio]]></category> <guid isPermaLink="false">https://www.quigioco.it/blog/?p=9438</guid> <description><![CDATA[<p>Daniel Maldini, test antidroga negativo dopo il pre-test positivo: le due ipotesi Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2026 Il caso del test antidroga di Daniel Maldini resta aperto dopo l’incidente avvenuto...</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/daniel-maldini-test-antidroga-negativo-dopo-il-pre-test-positivo-le-due-ipotesi/">Daniel Maldini, test antidroga negativo dopo il pre-test positivo: le due ipotesi</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h2>Daniel Maldini, test antidroga negativo dopo il pre-test positivo: le due ipotesi</h2> <p><strong>Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2026</strong></p> <p>Il caso del <strong>test antidroga di Daniel Maldini</strong> resta aperto dopo l’incidente avvenuto a Milano nella notte tra il 12 e il 13 settembre 2026. Il pre-test salivare eseguito dalla Polizia locale avrebbe segnalato una positività, mentre le analisi effettuate dal calciatore a Cagliari circa 36 ore dopo hanno dato esito negativo. La spiegazione potrebbe dipendere dalle sostanze ricercate nei due controlli oppure dai differenti tempi di rilevazione. Sarà decisivo il risultato degli esami ospedalieri.</p> <ul> <li>Il pre-test salivare ha una funzione preliminare.</li> <li>Le analisi di Cagliari hanno escluso le sostanze comprese nel pannello esaminato.</li> <li>I due controlli sono stati effettuati a circa 36 ore di distanza.</li> <li>Il quadro definitivo dipenderà dagli accertamenti svolti in ospedale.</li> </ul> <p>Il <strong>test antidroga di Daniel Maldini</strong> ha prodotto due risultati apparentemente contrastanti. Da una parte c’è il controllo preliminare effettuato dalla Polizia locale di Milano dopo l’incidente; dall’altra ci sono le analisi alle quali il giocatore si è sottoposto successivamente in un laboratorio di Cagliari.</p> <p>Il primo accertamento avrebbe rilevato una positività. Nel secondo, invece, accanto a tutte le sostanze ricercate compare la dicitura “assente”. Una divergenza che ha alimentato dubbi e interpretazioni, ma che non può essere letta come una prova della correttezza di un controllo e dell’errore dell’altro.</p> <p>Si tratta infatti di esami svolti in momenti diversi, utilizzando campioni biologici, strumenti e pannelli di ricerca potenzialmente differenti. Il dato determinante sarà quello ottenuto attraverso le analisi effettuate in ospedale dopo l’incidente.</p> <h2>Daniel Maldini e l’incidente avvenuto a Milano</h2> <p>L’episodio si è verificato intorno alle 5:15 di domenica 13 settembre 2026, nella zona nord di Milano. Secondo le informazioni emerse, l’automobile guidata da Daniel Maldini sarebbe entrata in collisione con un altro veicolo dopo una mancata precedenza. Nell’incidente sono rimaste coinvolte complessivamente sei persone, nessuna delle quali avrebbe riportato conseguenze gravi.</p> <p>Il calciatore ventiquattrenne del Cagliari è stato accompagnato all’ospedale Fatebenefratelli per gli accertamenti previsti. Sul posto, intanto, gli agenti della Polizia locale hanno proceduto con l’alcoltest e con un pre-test finalizzato a individuare l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti.</p> <h3>La positività accertata all’alcoltest</h3> <p>Il dato al momento più chiaro riguarda il consumo di alcol. Daniel Maldini è stato sottoposto a due prove con l’etilometro: la prima avrebbe registrato un valore di 0,91 grammi per litro, mentre la seconda si sarebbe fermata a 0,89 grammi per litro.</p> <p>Entrambi i risultati sono superiori al limite generale di 0,50 grammi per litro previsto per la guida. In conseguenza dell’accertamento, al calciatore è stata ritirata la patente. La ricostruzione dell’incidente e i risultati dell’alcoltest sono stati riportati anche da <a href="https://www.reuters.com/sports/soccer/italys-daniel-maldini-loses-driving-licence-after-car-crash-2026-09-14/" target="_blank" rel="noopener">Reuters</a>.</p> <p>Questo elemento deve però essere tenuto distinto dal controllo relativo agli stupefacenti. L’esito positivo dell’alcoltest non dimostra automaticamente l’assunzione di altre sostanze e segue un percorso di verifica differente.</p> <h3>Il pre-test salivare effettuato dalla Polizia locale</h3> <p>Dopo l’incidente, Daniel Maldini sarebbe risultato positivo anche a un pre-test antidroga. Questo tipo di dispositivo viene utilizzato come controllo iniziale per rilevare rapidamente nel campione di saliva eventuali tracce compatibili con l’assunzione di determinate sostanze.</p> <p>Il risultato ha una funzione orientativa: consente agli agenti di stabilire se siano necessari accertamenti più approfonditi, ma non equivale da solo a un’analisi tossicologica completa. Proprio per questo motivo, prima delle dimissioni dall’ospedale, al calciatore sarebbe stato effettuato anche un prelievo di sangue.</p> <h3>Perché il risultato ospedaliero sarà determinante</h3> <p>Le analisi di laboratorio condotte su un campione biologico raccolto in ospedale possono confermare o smentire l’indicazione fornita dal dispositivo salivare. Permettono inoltre di identificare con maggiore precisione la sostanza eventualmente presente e la sua concentrazione.</p> <p>Fino alla pubblicazione di questo risultato non è quindi possibile stabilire se Daniel Maldini avesse effettivamente assunto una sostanza stupefacente prima dell’incidente. Il pre-test rappresenta un elemento della ricostruzione, ma non consente di formulare da solo una conclusione definitiva.</p> <h2>Il test effettuato a Cagliari 36 ore dopo</h2> <p>Lunedì 14 settembre, a circa 36 ore dall’incidente, Daniel Maldini si è sottoposto volontariamente a un nuovo esame presso il laboratorio Cmt di Cagliari. Il giocatore ha successivamente pubblicato sui social una fotografia del referto, mostrando l’esito negativo delle analisi.</p> <p>Il Cagliari ha comunicato che gli accertamenti tossicologici sostenuti dal calciatore non avevano rilevato positività. Maldini ha quindi potuto riprendere regolarmente gli allenamenti con il gruppo in vista della partita di <a href="https://www.quigioco.it/scommesse/calcio/italia-serie-a">campionato</a> contro l’Udinese.</p> <h3>Quali sostanze sono state ricercate a Cagliari</h3> <p>Nel documento condiviso dal giocatore compaiono diverse categorie di sostanze. Il pannello avrebbe incluso anfetamine, cocaina, cannabinoidi, metadone, metanfetamine, ecstasy, oppiacei e buprenorfina.</p> <p>Accanto a ogni voce è indicato il risultato “assente”. Il referto consente pertanto di affermare che, nel campione analizzato a Cagliari, non sono state rilevate le sostanze comprese in quello specifico pannello di ricerca.</p> <p>Il dato non permette però di estendere automaticamente la negatività a qualsiasi sostanza esistente. Ogni test cerca determinati composti o metaboliti e un risultato negativo descrive esclusivamente ciò che è stato analizzato con quella procedura.</p> <h3>Un risultato negativo non cancella automaticamente il pre-test</h3> <p>Il controllo di Cagliari e quello eseguito dopo l’incidente non sono necessariamente sovrapponibili. Cambiano il momento del prelievo, il tipo di campione biologico e, probabilmente, anche l’elenco delle sostanze ricercate.</p> <p>Per questa ragione, i due risultati possono essere entrambi tecnicamente corretti pur apparendo contraddittori. Il pre-test potrebbe aver reagito a una sostanza non compresa nel successivo pannello, oppure la concentrazione rilevabile potrebbe essersi ridotta durante le ore trascorse tra i due accertamenti.</p> <h3>La posizione del Cagliari</h3> <p>Il club sardo ha sottolineato la negatività delle analisi presentate dal calciatore, consentendogli di tornare a disposizione dello staff tecnico. Sul piano sportivo, dunque, non risultano al momento provvedimenti nei confronti di Maldini.</p> <p>La comunicazione della società riguarda però gli esami effettuati a Cagliari e non anticipa il contenuto del referto ospedaliero richiesto nell’ambito degli accertamenti sull’incidente. I due percorsi devono essere valutati separatamente.</p> <h2>Perché i risultati possono essere diversi: le due ipotesi</h2> <p>La distanza di circa 36 ore tra i controlli è uno degli elementi centrali del caso. A questa si aggiunge la possibile differenza tra le sostanze comprese nei rispettivi pannelli di analisi.</p> <p>Al momento emergono soprattutto due spiegazioni. Entrambe restano ipotesi e potranno essere valutate con maggiore precisione soltanto quando sarà disponibile il risultato del prelievo effettuato al Fatebenefratelli.</p> <h3>Prima ipotesi: i due esami cercavano sostanze differenti</h3> <p>La prima possibilità è che il pre-test salivare abbia intercettato una sostanza non compresa nelle analisi effettuate a Cagliari. Tra le ipotesi circolate sulla stampa sono stati menzionati composti come ketamina, GHB o GBL, ma non è stata diffusa alcuna conferma ufficiale sull’identità della sostanza eventualmente segnalata.</p> <p>Un pannello tossicologico non analizza automaticamente ogni composto psicoattivo. Se una determinata sostanza non è inclusa tra quelle ricercate, il referto può risultare negativo anche quando un controllo precedente ha fornito un’indicazione differente.</p> <p>Per questo, prima di confrontare due risultati, bisogna verificare quali molecole o metaboliti siano stati effettivamente cercati. La fotografia del referto pubblicata da Maldini mostra la negatività per uno specifico gruppo di sostanze, ma non rappresenta necessariamente un’analisi universale.</p> <h3>Seconda ipotesi: la sostanza non era più rilevabile</h3> <p>La seconda possibilità riguarda il tempo trascorso. La presenza di una sostanza o dei suoi metaboliti può essere rilevata per periodi differenti a seconda del composto, della dose, delle caratteristiche individuali, del campione utilizzato e della sensibilità dello strumento.</p> <p>Saliva, sangue e urine non offrono necessariamente la stessa finestra di rilevazione. Una sostanza individuata poco dopo un evento potrebbe non risultare più presente, oppure potrebbe scendere al di sotto della soglia prevista dal test, in un controllo effettuato molte ore più tardi.</p> <p>Le circa 36 ore trascorse tra l’incidente di Milano e l’esame di Cagliari potrebbero quindi aver inciso sul risultato. Anche questa spiegazione, tuttavia, non può essere considerata dimostrata senza conoscere la sostanza eventualmente intercettata dal pre-test.</p> <h3>Test stradali e controlli antidoping non sono la stessa cosa</h3> <p>Nel dibattito si è creata anche una sovrapposizione tra sostanze stupefacenti e sostanze vietate nello sport. I due concetti non coincidono necessariamente.</p> <p>I controlli stradali servono a verificare l’eventuale assunzione di sostanze capaci di alterare le condizioni psicofisiche di chi guida. I test antidoping, invece, fanno riferimento alle regole sportive e alla lista aggiornata dalla World Anti-Doping Agency, in vigore per la stagione di riferimento.</p> <p>Una sostanza può quindi essere rilevante per la sicurezza stradale senza essere classificata nello stesso modo dalla normativa antidoping. Allo stesso tempo, la negatività di un pannello richiesto in ambito sportivo non risolve automaticamente un accertamento condotto in seguito a un incidente automobilistico.</p> <h2>Cosa sappiamo con certezza sul caso Maldini</h2> <p>In attesa degli esami ospedalieri, è importante separare i dati documentati dalle ricostruzioni ancora da confermare. Il <strong>test antidroga di Daniel Maldini</strong> effettuato a Cagliari è risultato negativo per tutte le sostanze indicate nel referto pubblicato dal giocatore.</p> <p>È inoltre accertata la positività all’alcoltest, con valori di 0,91 e 0,89 grammi per litro, che ha determinato il ritiro della patente. Risulta infine l’indicazione di positività fornita dal pre-test salivare eseguito dopo l’incidente, ma questo risultato deve essere verificato attraverso le successive analisi di laboratorio.</p> <h3>Il ritorno agli allenamenti con il Cagliari</h3> <p>Dopo aver ricevuto il risultato negativo delle analisi svolte in Sardegna, Maldini è tornato ad allenarsi con i compagni. L’attaccante sta preparando la sfida contro l’Udinese, prevista sabato alle ore 15.</p> <p>Poche ore prima dell’incidente aveva segnato la rete decisiva nella vittoria del Cagliari per 2-1 sul campo dell’Atalanta. La vicenda extracalcistica ha però rapidamente spostato l’attenzione dalla prestazione sportiva agli accertamenti effettuati a Milano.</p> <h3>Le conseguenze legate all’alcoltest</h3> <p>Indipendentemente dall’esito delle analisi sulle sostanze stupefacenti, resta il superamento del limite alcolemico. Saranno le autorità competenti a valutare le conseguenze amministrative e gli eventuali ulteriori sviluppi sulla base delle circostanze dell’incidente.</p> <p>Il ritiro della patente costituisce, al momento, il primo effetto concreto dell’accertamento. Non è invece corretto anticipare conclusioni definitive sull’eventuale assunzione di droghe prima dell’arrivo dei risultati ospedalieri.</p> <h3>L’esame del sangue può chiarire la divergenza</h3> <p>Il prelievo effettuato al Fatebenefratelli è l’elemento che può chiarire il significato della prima positività. Il referto dovrebbe indicare se nel sangue fosse presente una sostanza, quale composto sia stato individuato e se il risultato del pre-test trovi conferma nelle analisi successive.</p> <p>Fino ad allora, la divergenza tra Milano e Cagliari può essere spiegata attraverso due ipotesi principali: sostanze ricercate differenti oppure riduzione della loro rilevabilità nelle 36 ore trascorse. Nessuna delle due, allo stato attuale, può essere presentata come una certezza.</p> <p>Il punto centrale è quindi distinguere lo screening preliminare, il controllo volontario svolto successivamente e l’analisi di conferma legata all’incidente. Solo quest’ultima potrà completare il quadro del caso Daniel Maldini.</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/daniel-maldini-test-antidroga-negativo-dopo-il-pre-test-positivo-le-due-ipotesi/">Daniel Maldini, test antidroga negativo dopo il pre-test positivo: le due ipotesi</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></content:encoded> </item> <item> <title>Classifica Serie A quarta giornata 2026/27: Roma e Inter in testa</title> <link>https://www.quigioco.it/blog/calcio/classifica-serie-a-quarta-giornata-2026-27-roma-e-inter-in-testa/</link> <dc:creator><![CDATA[Joni Moawad]]></dc:creator> <pubDate>Tue, 15 Sep 2026 10:55:08 +0000</pubDate> <category><![CDATA[calcio]]></category> <guid isPermaLink="false">https://www.quigioco.it/blog/?p=9430</guid> <description><![CDATA[<p>Classifica Serie A quarta giornata 2026/27: Roma e Inter in testa La classifica Serie A quarta giornata 2026/27 vede Roma e Inter appaiate al primo posto con 12 punti dopo...</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/classifica-serie-a-quarta-giornata-2026-27-roma-e-inter-in-testa/">Classifica Serie A quarta giornata 2026/27: Roma e Inter in testa</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h1 class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-section-id="1h1bcag" data-start="8" data-end="75">Classifica Serie A quarta giornata 2026/27: Roma e Inter in testa</h1> <p class="" data-start="77" data-end="510"><strong data-start="77" data-end="510">La classifica Serie A quarta giornata 2026/27 vede Roma e Inter appaiate al primo posto con 12 punti dopo quattro partite. La Roma è davanti grazie a una migliore differenza reti, +11 contro il +7 dell’Inter. Como e Lazio seguono a quota 10, mentre Cagliari e Milan occupano rispettivamente il quinto e il sesto posto. In fondo alla classifica Venezia è ancora ferma a zero punti, con Genoa, Monza e Parma nelle ultime posizioni.</strong></p> <p data-start="512" data-end="555"><strong data-start="512" data-end="555">Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2026</strong></p> <p data-start="557" data-end="844">La <strong data-start="560" data-end="606">classifica Serie A quarta giornata 2026/27</strong> fotografa un campionato già molto interessante dopo appena quattro turni. Roma e Inter hanno iniziato con quattro vittorie consecutive e comandano a punteggio pieno, ma alle loro spalle Como e Lazio stanno tenendo un ritmo molto elevato.</p> <p data-start="846" data-end="1148">Il quarto turno, disputato tra l’11 e il 14 settembre 2026, ha inoltre prodotto alcuni risultati importanti: la Roma ha vinto 2-0 sul campo del Torino, l’Inter ha superato 5-2 l’Udinese, il Como ha battuto 2-1 il Parma e la Lazio ha pareggiato 2-2 contro il Milan.</p> <h2 data-section-id="1vhi0uk" data-start="1150" data-end="1204">Classifica Serie A quarta giornata 2026/27 completa</h2> <p data-start="1206" data-end="1443">Questa è la situazione della <strong data-start="1235" data-end="1273">classifica Serie A dopo 4 giornate</strong>, con punti, partite giocate e differenza reti. I dati sono aggiornati alla conclusione della quarta giornata del 14 settembre 2026.</p> <div class="group TyagGW_tableContainer"> <div class="TyagGW_tableWrapper flex flex-col-reverse w-fit" tabindex="-1"> <table class="w-fit min-w-(--thread-content-width)" data-start="1445" data-end="2355"> <thead data-start="1445" data-end="1492"> <tr data-start="1445" data-end="1492"> <th class="last:pe-10" data-start="1445" data-end="1452" data-col-size="sm">Pos.</th> <th class="last:pe-10" data-start="1452" data-end="1462" data-col-size="sm">Squadra</th> <th class="last:pe-10" data-start="1462" data-end="1470" data-col-size="sm">Punti</th> <th class="last:pe-10" data-start="1470" data-end="1474" data-col-size="sm">G</th> <th class="last:pe-10" data-start="1474" data-end="1478" data-col-size="sm">V</th> <th class="last:pe-10" data-start="1478" data-end="1482" data-col-size="sm">N</th> <th class="last:pe-10" data-start="1482" data-end="1486" data-col-size="sm">P</th> <th class="last:pe-10" data-start="1486" data-end="1492" data-col-size="sm">DR</th> </tr> </thead> <tbody data-start="1534" data-end="2355"> <tr data-start="1534" data-end="1573"> <td data-start="1534" data-end="1538" data-col-size="sm">1</td> <td data-start="1538" data-end="1545" data-col-size="sm">Roma</td> <td data-col-size="sm" data-start="1545" data-end="1550">12</td> <td data-col-size="sm" data-start="1550" data-end="1554">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="1554" data-end="1558">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="1558" data-end="1562">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="1562" data-end="1566">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="1566" data-end="1573">+11</td> </tr> <tr data-start="1574" data-end="1613"> <td data-start="1574" data-end="1578" data-col-size="sm">2</td> <td data-start="1578" data-end="1586" data-col-size="sm">Inter</td> <td data-col-size="sm" data-start="1586" data-end="1591">12</td> <td data-col-size="sm" data-start="1591" data-end="1595">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="1595" data-end="1599">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="1599" data-end="1603">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="1603" data-end="1607">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="1607" data-end="1613">+7</td> </tr> <tr data-start="1614" data-end="1652"> <td data-start="1614" data-end="1618" data-col-size="sm">3</td> <td data-start="1618" data-end="1625" data-col-size="sm">Como</td> <td data-col-size="sm" data-start="1625" data-end="1630">10</td> <td data-col-size="sm" data-start="1630" data-end="1634">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="1634" data-end="1638">3</td> <td data-col-size="sm" data-start="1638" data-end="1642">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="1642" data-end="1646">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="1646" data-end="1652">+5</td> </tr> <tr data-start="1653" data-end="1692"> <td data-start="1653" data-end="1657" data-col-size="sm">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="1657" data-end="1665">Lazio</td> <td data-col-size="sm" data-start="1665" data-end="1670">10</td> <td data-col-size="sm" data-start="1670" data-end="1674">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="1674" data-end="1678">3</td> <td data-col-size="sm" data-start="1678" data-end="1682">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="1682" data-end="1686">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="1686" data-end="1692">+3</td> </tr> <tr data-start="1693" data-end="1734"> <td data-start="1693" data-end="1697" data-col-size="sm">5</td> <td data-start="1697" data-end="1708" data-col-size="sm">Cagliari</td> <td data-col-size="sm" data-start="1708" data-end="1712">9</td> <td data-col-size="sm" data-start="1712" data-end="1716">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="1716" data-end="1720">3</td> <td data-col-size="sm" data-start="1720" data-end="1724">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="1724" data-end="1728">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="1728" data-end="1734">+2</td> </tr> <tr data-start="1735" data-end="1773"> <td data-start="1735" data-end="1739" data-col-size="sm">6</td> <td data-col-size="sm" data-start="1739" data-end="1747">Milan</td> <td data-col-size="sm" data-start="1747" data-end="1751">8</td> <td data-col-size="sm" data-start="1751" data-end="1755">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="1755" data-end="1759">2</td> <td data-col-size="sm" data-start="1759" data-end="1763">2</td> <td data-col-size="sm" data-start="1763" data-end="1767">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="1767" data-end="1773">+3</td> </tr> <tr data-start="1774" data-end="1816"> <td data-start="1774" data-end="1778" data-col-size="sm">7</td> <td data-col-size="sm" data-start="1778" data-end="1790">Frosinone</td> <td data-col-size="sm" data-start="1790" data-end="1794">7</td> <td data-col-size="sm" data-start="1794" data-end="1798">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="1798" data-end="1802">2</td> <td data-col-size="sm" data-start="1802" data-end="1806">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="1806" data-end="1810">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="1810" data-end="1816">+3</td> </tr> <tr data-start="1817" data-end="1858"> <td data-start="1817" data-end="1821" data-col-size="sm">8</td> <td data-start="1821" data-end="1832" data-col-size="sm">Juventus</td> <td data-col-size="sm" data-start="1832" data-end="1836">7</td> <td data-col-size="sm" data-start="1836" data-end="1840">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="1840" data-end="1844">2</td> <td data-col-size="sm" data-start="1844" data-end="1848">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="1848" data-end="1852">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="1852" data-end="1858">+2</td> </tr> <tr data-start="1859" data-end="1900"> <td data-start="1859" data-end="1863" data-col-size="sm">9</td> <td data-col-size="sm" data-start="1863" data-end="1874">Sassuolo</td> <td data-col-size="sm" data-start="1874" data-end="1878">7</td> <td data-col-size="sm" data-start="1878" data-end="1882">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="1882" data-end="1886">2</td> <td data-col-size="sm" data-start="1886" data-end="1890">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="1890" data-end="1894">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="1894" data-end="1900">+1</td> </tr> <tr data-start="1901" data-end="1941"> <td data-start="1901" data-end="1906" data-col-size="sm">10</td> <td data-col-size="sm" data-start="1906" data-end="1915">Napoli</td> <td data-col-size="sm" data-start="1915" data-end="1919">6</td> <td data-col-size="sm" data-start="1919" data-end="1923">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="1923" data-end="1927">2</td> <td data-col-size="sm" data-start="1927" data-end="1931">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="1931" data-end="1935">2</td> <td data-col-size="sm" data-start="1935" data-end="1941">+1</td> </tr> <tr data-start="1942" data-end="1983"> <td data-start="1942" data-end="1947" data-col-size="sm">11</td> <td data-start="1947" data-end="1958" data-col-size="sm">Atalanta</td> <td data-col-size="sm" data-start="1958" data-end="1962">6</td> <td data-col-size="sm" data-start="1962" data-end="1966">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="1966" data-end="1970">2</td> <td data-col-size="sm" data-start="1970" data-end="1974">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="1974" data-end="1978">2</td> <td data-col-size="sm" data-start="1978" data-end="1983">0</td> </tr> <tr data-start="1984" data-end="2023"> <td data-start="1984" data-end="1989" data-col-size="sm">12</td> <td data-start="1989" data-end="1997" data-col-size="sm">Lecce</td> <td data-col-size="sm" data-start="1997" data-end="2001">6</td> <td data-col-size="sm" data-start="2001" data-end="2005">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="2005" data-end="2009">2</td> <td data-col-size="sm" data-start="2009" data-end="2013">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="2013" data-end="2017">2</td> <td data-col-size="sm" data-start="2017" data-end="2023">-2</td> </tr> <tr data-start="2024" data-end="2065"> <td data-start="2024" data-end="2029" data-col-size="sm">13</td> <td data-start="2029" data-end="2039" data-col-size="sm">Udinese</td> <td data-col-size="sm" data-start="2039" data-end="2043">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="2043" data-end="2047">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="2047" data-end="2051">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="2051" data-end="2055">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="2055" data-end="2059">2</td> <td data-col-size="sm" data-start="2059" data-end="2065">-2</td> </tr> <tr data-start="2066" data-end="2106"> <td data-start="2066" data-end="2071" data-col-size="sm">14</td> <td data-col-size="sm" data-start="2071" data-end="2080">Torino</td> <td data-col-size="sm" data-start="2080" data-end="2084">3</td> <td data-col-size="sm" data-start="2084" data-end="2088">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="2088" data-end="2092">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="2092" data-end="2096">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="2096" data-end="2100">3</td> <td data-col-size="sm" data-start="2100" data-end="2106">-3</td> </tr> <tr data-start="2107" data-end="2151"> <td data-start="2107" data-end="2112" data-col-size="sm">15</td> <td data-col-size="sm" data-start="2112" data-end="2125">Fiorentina</td> <td data-col-size="sm" data-start="2125" data-end="2129">3</td> <td data-col-size="sm" data-start="2129" data-end="2133">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="2133" data-end="2137">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="2137" data-end="2141">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="2141" data-end="2145">3</td> <td data-col-size="sm" data-start="2145" data-end="2151">-6</td> </tr> <tr data-start="2152" data-end="2193"> <td data-start="2152" data-end="2157" data-col-size="sm">16</td> <td data-col-size="sm" data-start="2157" data-end="2167">Bologna</td> <td data-col-size="sm" data-start="2167" data-end="2171">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="2171" data-end="2175">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="2175" data-end="2179">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="2179" data-end="2183">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="2183" data-end="2187">3</td> <td data-col-size="sm" data-start="2187" data-end="2193">-3</td> </tr> <tr data-start="2194" data-end="2233"> <td data-start="2194" data-end="2199" data-col-size="sm">17</td> <td data-start="2199" data-end="2207" data-col-size="sm">Parma</td> <td data-col-size="sm" data-start="2207" data-end="2211">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="2211" data-end="2215">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="2215" data-end="2219">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="2219" data-end="2223">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="2223" data-end="2227">3</td> <td data-col-size="sm" data-start="2227" data-end="2233">-4</td> </tr> <tr data-start="2234" data-end="2273"> <td data-start="2234" data-end="2239" data-col-size="sm">18</td> <td data-start="2239" data-end="2247" data-col-size="sm">Monza</td> <td data-col-size="sm" data-start="2247" data-end="2251">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="2251" data-end="2255">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="2255" data-end="2259">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="2259" data-end="2263">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="2263" data-end="2267">3</td> <td data-col-size="sm" data-start="2267" data-end="2273">-5</td> </tr> <tr data-start="2274" data-end="2313"> <td data-start="2274" data-end="2279" data-col-size="sm">19</td> <td data-start="2279" data-end="2287" data-col-size="sm">Genoa</td> <td data-col-size="sm" data-start="2287" data-end="2291">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="2291" data-end="2295">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="2295" data-end="2299">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="2299" data-end="2303">1</td> <td data-col-size="sm" data-start="2303" data-end="2307">3</td> <td data-col-size="sm" data-start="2307" data-end="2313">-6</td> </tr> <tr data-start="2314" data-end="2355"> <td data-start="2314" data-end="2319" data-col-size="sm">20</td> <td data-start="2319" data-end="2329" data-col-size="sm">Venezia</td> <td data-col-size="sm" data-start="2329" data-end="2333">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="2333" data-end="2337">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="2337" data-end="2341">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="2341" data-end="2345">0</td> <td data-col-size="sm" data-start="2345" data-end="2349">4</td> <td data-col-size="sm" data-start="2349" data-end="2355">-7</td> </tr> </tbody> </table> </div> </div> <p data-start="2357" data-end="2605">La situazione evidenzia immediatamente due blocchi molto differenti: davanti Roma e Inter stanno viaggiando a punteggio pieno, mentre nella zona bassa cinque squadre non hanno ancora superato quota 1 o 3 punti.</p> <h2 data-section-id="1eapkwt" data-start="2607" data-end="2663">Chi è primo nella classifica Serie A dopo 4 giornate?</h2> <p data-start="2665" data-end="2777">La Roma è prima nella <strong data-start="2687" data-end="2733">classifica Serie A quarta giornata 2026/27</strong>, pur avendo gli stessi 12 punti dell’Inter.</p> <p data-start="2779" data-end="3094">Entrambe le squadre hanno infatti vinto tutte le prime quattro partite, ma i giallorossi presentano una differenza reti migliore: <strong data-start="2909" data-end="2945">+11 per la Roma e +7 per l’Inter</strong>. La Roma ha realizzato 12 gol subendone soltanto uno, mentre l’Inter ha segnato 13 reti e ne ha incassate sei.</p> <p data-start="3096" data-end="3431">Il dato più impressionante riguarda proprio la difesa della Roma, che nelle prime quattro giornate ha concesso un solo gol. La squadra di Gian Piero Gasperini ha battuto Fiorentina, Lecce, Atalanta e Torino, chiudendo il quarto turno con il successo per 2-0 ottenuto in trasferta contro i granata.</p> <p data-start="3433" data-end="3576">L’Inter ha invece chiuso la giornata battendo l’Udinese 5-2 e raggiungendo nuovamente la Roma a quota 12.</p> <h2 data-section-id="v3qkau" data-start="3578" data-end="3639">Classifica Serie A dopo 4 giornate: Como e Lazio inseguono</h2> <p data-start="3641" data-end="3729">Alle spalle delle due capolista ci sono due delle sorprese di questo inizio di stagione.</p> <p data-start="3731" data-end="3801"><strong data-start="3731" data-end="3762">Como e Lazio hanno 10 punti</strong>, frutto di tre vittorie e un pareggio.</p> <p data-start="3803" data-end="4073">Il Como occupa il terzo posto grazie a una differenza reti di +5, superiore al +3 della Lazio. La formazione lariana ha iniziato il campionato con un pareggio contro l’Udinese e successivamente ha vinto contro Napoli, Genoa e Parma.</p> <p data-start="4075" data-end="4200">La Lazio è invece ancora imbattuta e, dopo tre successi consecutivi, ha pareggiato 2-2 contro il Milan nella quarta giornata.</p> <p data-start="4202" data-end="4391">Si tratta di una partenza particolarmente interessante soprattutto per il Como, che dopo quattro turni si trova davanti a numerose squadre tradizionalmente candidate alle posizioni europee.</p> <h2 data-section-id="1u05t8g" data-start="4393" data-end="4460">Classifica Serie A quarta giornata: Cagliari quinto, Milan sesto</h2> <p data-start="4462" data-end="4576">Uno dei dati più sorprendenti della <strong data-start="4498" data-end="4544">classifica Serie A quarta giornata 2026/27</strong> è il quinto posto del Cagliari.</p> <p data-start="4578" data-end="4845">I rossoblù hanno raccolto <strong data-start="4604" data-end="4633">9 punti su 12 disponibili</strong>, con tre vittorie e una sola sconfitta. Nell’ultimo turno hanno battuto l’Atalanta 2-1 in trasferta, risultato che ha permesso alla squadra sarda di salire davanti al Milan.</p> <p data-start="4847" data-end="5046">I rossoneri sono sesti a quota 8 e restano imbattuti: due vittorie e due pareggi nelle prime quattro partite. Il 2-2 contro la Lazio ha però impedito al Milan di avvicinarsi ulteriormente alla vetta.</p> <p data-start="5048" data-end="5145">La distanza dalla Roma è già di quattro punti, ma il campionato è ancora nella sua fase iniziale.</p> <h2 data-section-id="1ivg0p" data-start="5147" data-end="5201">Juventus, Napoli e Atalanta dopo la quarta giornata</h2> <p data-start="5203" data-end="5316">Più indietro si trovano invece alcune delle squadre considerate tra le principali candidate alle prime posizioni.</p> <p data-start="5318" data-end="5577">La <strong data-start="5321" data-end="5354">Juventus è ottava con 7 punti</strong>, a pari merito con Frosinone e Sassuolo. I bianconeri hanno iniziato con due vittorie, hanno poi pareggiato contro il Milan e nella quarta giornata sono stati battuti 3-2 dal Sassuolo.</p> <p data-start="5579" data-end="5782">Il <strong data-start="5582" data-end="5613">Napoli è decimo con 6 punti</strong>. Dopo il successo iniziale contro il Genoa sono arrivate due sconfitte consecutive contro Como e Inter, prima della vittoria per 1-0 contro il Bologna nel quarto turno.</p> <p data-start="5784" data-end="5916">Anche l’<strong data-start="5792" data-end="5815">Atalanta ha 6 punti</strong>. I bergamaschi hanno vinto le prime due gare, ma hanno successivamente perso contro Roma e Cagliari.</p> <p data-start="5918" data-end="6047">A questo punto della stagione le distanze sono ancora contenute, ma le prime quattro squadre hanno già creato un piccolo margine.</p> <p data-start="5918" data-end="6047">Il rendimento delle prime giornate può essere letto anche alla luce delle operazioni effettuate durante l’estate. Per questo può essere utile confrontare la situazione attuale con il riepilogo completo del <a class="decorated-link cursor-pointer" target="_new" rel="noopener" data-start="485" data-end="642">calciomercato Serie A 2026/27</a>, che raccoglie acquisti e cessioni delle venti squadre del campionato.</p> <h2 data-section-id="pd8pid" data-start="6049" data-end="6101">Zona Champions dopo la quarta giornata di Serie A</h2> <p data-start="6103" data-end="6189">Se il campionato terminasse dopo quattro giornate, le prime quattro squadre sarebbero:</p> <p data-start="6191" data-end="6221"><strong data-start="6191" data-end="6221">Roma, Inter, Como e Lazio.</strong></p> <p data-start="6223" data-end="6345">Sono proprio queste le formazioni che al momento occupano le posizioni valide per la qualificazione alla Champions League.</p> <p data-start="6347" data-end="6485">Il distacco tra la Lazio quarta e il Cagliari quinto è però di appena un punto, mentre il Milan si trova a due lunghezze dal quarto posto.</p> <p data-start="6487" data-end="6615">La situazione resta quindi completamente aperta e una singola giornata può modificare sensibilmente l’ordine della zona europea.</p> <h2 data-section-id="8z52h8" data-start="6617" data-end="6684">Classifica Serie A dopo 4 giornate: chi è in zona retrocessione?</h2> <p data-start="6686" data-end="6806">Nella parte bassa della <strong data-start="6710" data-end="6756">classifica Serie A quarta giornata 2026/27</strong>, la situazione più difficile riguarda il Venezia.</p> <p data-start="6808" data-end="6958">La squadra lagunare è ultima con <strong data-start="6841" data-end="6855">zero punti</strong>, dopo quattro sconfitte consecutive e una differenza reti di -7.</p> <p data-start="6960" data-end="6987">Davanti al Venezia ci sono:</p> <ul data-start="6989" data-end="7078"> <li data-section-id="1r2jss" data-start="6989" data-end="7010"><strong data-start="6991" data-end="7000">Genoa</strong>, 1 punto;</li> <li data-section-id="sq4lmx" data-start="7011" data-end="7032"><strong data-start="7013" data-end="7022">Monza</strong>, 1 punto;</li> <li data-section-id="1tskkmp" data-start="7033" data-end="7054"><strong data-start="7035" data-end="7044">Parma</strong>, 1 punto;</li> <li data-section-id="cy7qy5" data-start="7055" data-end="7078"><strong data-start="7057" data-end="7068">Bologna</strong>, 1 punto.</li> </ul> <p data-start="7080" data-end="7192">La zona retrocessione vera e propria comprende Venezia, Genoa e Monza, mentre Parma e Bologna sono appena sopra.</p> <p data-start="7194" data-end="7345">Particolarmente complicato è stato l’avvio del Genoa, che ha ottenuto il primo punto soltanto nella quarta giornata grazie all’1-1 contro il Frosinone.</p> <h2 data-section-id="xdd4ly" data-start="7347" data-end="7402">I risultati della quarta giornata di Serie A 2026/27</h2> <p data-start="7404" data-end="7709">Il quarto turno è stato disputato tra venerdì 11 e lunedì 14 settembre 2026. Tra i risultati più significativi spiccano la sconfitta della Juventus contro il Sassuolo e le vittorie di Roma e Inter, che hanno consentito alle due squadre di restare a punteggio pieno.</p> <p data-start="7711" data-end="7738">I risultati della giornata:</p> <div class="group TyagGW_tableContainer"> <div class="TyagGW_tableWrapper flex flex-col-reverse w-fit" tabindex="-1"> <table class="w-fit min-w-(--thread-content-width)" data-start="7740" data-end="8041"> <thead data-start="7740" data-end="7763"> <tr data-start="7740" data-end="7763"> <th class="last:pe-10" data-start="7740" data-end="7750" data-col-size="sm">Partita</th> <th class="last:pe-10" data-start="7750" data-end="7763" data-col-size="sm">Risultato</th> </tr> </thead> <tbody data-start="7775" data-end="8041"> <tr data-start="7775" data-end="7805"> <td data-start="7775" data-end="7798" data-col-size="sm">Venezia – Fiorentina</td> <td data-col-size="sm" data-start="7798" data-end="7805">2-4</td> </tr> <tr data-start="7806" data-end="7833"> <td data-start="7806" data-end="7826" data-col-size="sm">Genoa – Frosinone</td> <td data-col-size="sm" data-start="7826" data-end="7833">1-1</td> </tr> <tr data-start="7834" data-end="7857"> <td data-start="7834" data-end="7850" data-col-size="sm">Lazio – Milan</td> <td data-start="7850" data-end="7857" data-col-size="sm">2-2</td> </tr> <tr data-start="7858" data-end="7887"> <td data-start="7858" data-end="7880" data-col-size="sm">Atalanta – Cagliari</td> <td data-col-size="sm" data-start="7880" data-end="7887">1-2</td> </tr> <tr data-start="7888" data-end="7911"> <td data-start="7888" data-end="7904" data-col-size="sm">Lecce – Monza</td> <td data-col-size="sm" data-start="7904" data-end="7911">3-2</td> </tr> <tr data-start="7912" data-end="7938"> <td data-start="7912" data-end="7931" data-col-size="sm">Napoli – Bologna</td> <td data-col-size="sm" data-start="7931" data-end="7938">1-0</td> </tr> <tr data-start="7939" data-end="7968"> <td data-start="7939" data-end="7961" data-col-size="sm">Sassuolo – Juventus</td> <td data-start="7961" data-end="7968" data-col-size="sm">3-2</td> </tr> <tr data-start="7969" data-end="7992"> <td data-start="7969" data-end="7985" data-col-size="sm">Torino – Roma</td> <td data-col-size="sm" data-start="7985" data-end="7992">0-2</td> </tr> <tr data-start="7993" data-end="8015"> <td data-start="7993" data-end="8008" data-col-size="sm">Como – Parma</td> <td data-col-size="sm" data-start="8008" data-end="8015">2-1</td> </tr> <tr data-start="8016" data-end="8041"> <td data-start="8016" data-end="8034" data-col-size="sm">Inter – Udinese</td> <td data-col-size="sm" data-start="8034" data-end="8041">5-2</td> </tr> </tbody> </table> </div> </div> <p data-start="8043" data-end="8217">I risultati confermano un avvio molto equilibrato alle spalle delle prime due posizioni, con diverse squadre racchiuse in pochi punti.</p> <h2 data-section-id="1qbokhr" data-start="8219" data-end="8297">Classifica Serie A quarta giornata 2026/27: cosa emerge dopo quattro turni?</h2> <p data-start="8299" data-end="8424">Dopo quattro giornate il dato principale è rappresentato dalla fuga iniziale di <strong data-start="8379" data-end="8395">Roma e Inter</strong>, entrambe a punteggio pieno.</p> <p data-start="8426" data-end="8548">La Roma è prima grazie alla migliore differenza reti, mentre Como e Lazio restano immediatamente alle spalle con 10 punti.</p> <p class="" data-start="8550" data-end="8791">Tra le squadre più attese, Milan, Juventus, Napoli e Atalanta hanno già perso qualche punto rispetto alle capolista. Il Cagliari rappresenta invece una delle sorprese più interessanti del primo mese di campionato, con nove punti conquistati.</p> <p data-start="8793" data-end="8942">La fotografia opposta arriva dalla parte bassa della graduatoria, dove Venezia, Genoa, Monza, Parma e Bologna hanno iniziato con maggiori difficoltà.</p> <p data-start="8944" data-end="9146">La <strong data-start="8947" data-end="8985">classifica Serie A dopo 4 giornate</strong> non permette ancora di formulare giudizi definitivi sulla stagione, ma offre già indicazioni interessanti sui rapporti di forza iniziali del campionato 2026/27.</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/classifica-serie-a-quarta-giornata-2026-27-roma-e-inter-in-testa/">Classifica Serie A quarta giornata 2026/27: Roma e Inter in testa</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></content:encoded> </item> <item> <title>Sassuolo-Juventus 3-2, Adzic decide al 94’: crollo bianconero nel finale</title> <link>https://www.quigioco.it/blog/calcio/sassuolo-juventus-3-2-adzic-decide-al-94-crollo-bianconero-nel-finale/</link> <dc:creator><![CDATA[Laura]]></dc:creator> <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 06:57:19 +0000</pubDate> <category><![CDATA[calcio]]></category> <guid isPermaLink="false">https://www.quigioco.it/blog/?p=9413</guid> <description><![CDATA[<p>Sassuolo-Juventus 3-2, Adzic decide al 94’: crollo bianconero nel finale 14 settembre 2026 Il Sassuolo ha battuto la Juventus 3-2 il 13 settembre 2026 al Mapei Stadium, infliggendo alla squadra...</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/sassuolo-juventus-3-2-adzic-decide-al-94-crollo-bianconero-nel-finale/">Sassuolo-Juventus 3-2, Adzic decide al 94’: crollo bianconero nel finale</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<h2>Sassuolo-Juventus 3-2, Adzic decide al 94’: crollo bianconero nel finale</h2> <p class="isSelectedEnd"><strong>14 settembre 2026</strong></p> <p class="isSelectedEnd">Il <strong>Sassuolo ha battuto la Juventus 3-2</strong> il 13 settembre 2026 al Mapei Stadium, infliggendo alla squadra di Luciano Spalletti la prima sconfitta del campionato. Sebastiano Esposito e Kieron Bowie hanno portato due volte avanti gli emiliani, ripresi in entrambe le occasioni da Edon Zhegrova. Al 94’, però, Vasilije Adzic ha completato la beffa con il gol dell’ex. La Juventus resta così esposta al rischio di scivolare a cinque punti dalla vetta dopo appena quattro giornate.</p> <ul data-spread="false"> <li><strong>Risultato finale:</strong> Sassuolo-Juventus 3-2</li> <li><strong>Marcatori:</strong> Sebastiano Esposito, doppietta di Edon Zhegrova, Kieron Bowie e Vasilije Adzic</li> <li><strong>Gol decisivo:</strong> Adzic al 94’ su contropiede</li> <li><strong>Dato principale:</strong> prima sconfitta della Juventus nel campionato 2026/27</li> </ul> <p class="isSelectedEnd">Il risultato maturato a Reggio Emilia non racconta soltanto un finale imprevedibile. Per lunghi tratti la Juventus ha mantenuto il possesso del pallone senza riuscire a trasformarlo in una pressione realmente pericolosa. La circolazione lenta, le difficoltà nel verticalizzare e la scarsa presenza nell’area avversaria hanno permesso al Sassuolo di difendersi con ordine e scegliere i momenti nei quali accelerare. Soltanto l’ingresso di Zhegrova ha dato maggiore imprevedibilità alla manovra bianconera, producendo due reti che sembravano sufficienti almeno per evitare la sconfitta.</p> <p class="isSelectedEnd">La squadra di Luciano Spalletti ha però vanificato la doppia rimonta con una gestione disordinata degli ultimi minuti. Dopo il 2-2 segnato nel recupero, la Juventus avrebbe dovuto proteggere il pareggio e impedire nuove transizioni. Ha invece continuato ad attaccare senza mantenere le necessarie coperture, concedendo al Sassuolo il contropiede trasformato da Adzic nel definitivo 3-2. L’episodio finale ha aggravato una prestazione già condizionata dagli errori difensivi e dalla serata complicata di alcuni giocatori chiave.</p> <p class="isSelectedEnd">Per Alberto Aquilani si tratta invece di un successo prestigioso, costruito attraverso una preparazione tattica precisa. Il Sassuolo ha limitato le principali soluzioni offensive della Juventus, ha impedito ai bianconeri di sfruttare con continuità i calci piazzati e ha attaccato con efficacia gli spazi lasciati dalla difesa. Dopo quattro giornate sarebbe prematuro parlare di crisi juventina, ma il <strong>Sassuolo-Juventus 3-2</strong> rappresenta un avvertimento evidente alla vigilia degli impegni contro il N.E.C. Nijmegen in Europa League e l’Atalanta in campionato.</p> <h2>Sassuolo-Juventus 3-2: una sconfitta che fa rumore</h2> <p class="isSelectedEnd">La Juventus torna da Reggio Emilia con una sconfitta difficile da spiegare soltanto attraverso il risultato. Il <strong>Sassuolo-Juventus 3-2</strong> racconta infatti una partita nella quale i bianconeri hanno mostrato limiti evidenti nella costruzione, nella gestione del ritmo e soprattutto nel controllo delle transizioni avversarie.</p> <p class="isSelectedEnd">La squadra di Luciano Spalletti è riuscita a recuperare due volte lo svantaggio, dimostrando carattere e trovando in Edon Zhegrova un protagonista inatteso. Tuttavia, proprio quando il pareggio sembrava ormai acquisito, la Juventus si è fatta sorprendere da un ultimo contropiede, lasciando campo a Vasilije Adzic per il gol decisivo.</p> <p class="isSelectedEnd">Il risultato interrompe l’imbattibilità dei bianconeri già alla quarta giornata di <a href="https://www.quigioco.it/scommesse/calcio/italia-serie-a">campionato</a>. Non è ancora il momento di parlare apertamente di crisi, ma la prestazione del Mapei Stadium impone una riflessione immediata, soprattutto considerando gli impegni ravvicinati che attendono la squadra.</p> <h3>Adzic firma il più doloroso dei gol dell’ex</h3> <p class="isSelectedEnd">Il protagonista dell’ultima azione è Vasilije Adzic, talento montenegrino cresciuto calcisticamente nell’ambiente juventino e passato al Sassuolo per trovare maggiore continuità. Entrato nella ripresa, il centrocampista sfrutta una ripartenza concessa in modo inspiegabile dalla difesa bianconera.</p> <p class="isSelectedEnd">Al 94’, con la Juventus sbilanciata alla ricerca di una vittoria ormai improbabile, Adzic accompagna il contropiede, entra in area e supera Guglielmo Vicario. È il classico gol dell’ex, ma con un peso particolare: arriva praticamente sull’ultima azione e trasforma una rimonta sofferta in una sconfitta bruciante.</p> <p class="isSelectedEnd">La Juventus paga così una gestione emotiva disordinata. Dopo aver raggiunto il 2-2 nel recupero, avrebbe dovuto proteggere il risultato e chiudere ogni spazio. Al contrario, la squadra si è lanciata nuovamente in avanti senza le necessarie coperture preventive.</p> <h3>La doppietta di Zhegrova non basta alla Juventus</h3> <p class="isSelectedEnd">La nota più positiva per Spalletti è rappresentata da Edon Zhegrova. L’esterno kosovaro entra a circa mezz’ora dalla fine e modifica completamente il volto dell’attacco juventino. La sua capacità di puntare l’uomo, accelerare e calciare con rapidità mette in seria difficoltà una difesa del Sassuolo che fino a quel momento aveva controllato senza grandi problemi.</p> <p class="isSelectedEnd">Il primo gol nasce anche da un’uscita sbagliata di Arijanet Muric. Zhegrova legge bene la situazione e trova la rete dell’1-1 all’82’. Dopo il nuovo vantaggio neroverde firmato da Bowie, l’attaccante juventino colpisce ancora nel recupero, sorprendendo il portiere sul primo palo.</p> <p class="isSelectedEnd">Due reti che sembravano aver salvato la Juventus, ma che alla fine non hanno prodotto nemmeno un punto. La doppietta resta comunque un segnale importante per Spalletti: in una squadra apparsa statica, Zhegrova ha portato iniziativa, imprevedibilità e concretezza.</p> <h3>Il Sassuolo colpisce nei momenti decisivi</h3> <p class="isSelectedEnd">La squadra di Alberto Aquilani disputa una partita intelligente. Il Sassuolo non forza il possesso, accetta di lasciare il pallone agli avversari e prepara con attenzione le uscite in verticale. L’obiettivo è impedire alla Juventus di trovare ritmo e sfruttare gli spazi lasciati alle spalle della linea difensiva.</p> <p class="isSelectedEnd">I neroverdi passano in vantaggio al 65’ con Sebastiano Esposito, bravo ad attaccare il corridoio tra Kalulu e Bremer. La mancata salita della difesa tiene in gioco l’attaccante, che davanti a Vicario conclude in diagonale con precisione.</p> <p class="isSelectedEnd">All’89’ arriva il 2-1 di Kieron Bowie, favorito da un pesante errore di Bremer. Infine, quando il pareggio sembra aver chiuso l’incontro, Adzic completa il successo del Sassuolo con una ripartenza tanto semplice quanto letale.</p> <h2>Juventus lenta e prevedibile al Mapei Stadium</h2> <p class="isSelectedEnd">Prima del finale spettacolare, la partita era stata caratterizzata soprattutto dalle difficoltà della Juventus. Il possesso palla bianconero, pur superiore a quello degli avversari, si è sviluppato quasi sempre lontano dalla porta di Muric.</p> <p class="isSelectedEnd">Bremer, Jhon Lucumí, Douglas Luiz e Teun Koopmeiners hanno faticato a trovare linee di passaggio verticali. Il pallone è circolato prevalentemente in orizzontale, consentendo al Sassuolo di sistemarsi senza affanno dietro la linea della palla.</p> <p class="isSelectedEnd">Il 55% di possesso non si è tradotto in un reale controllo offensivo. I 29 tocchi complessivi nell’area avversaria, soltanto sei dei quali nel primo tempo, descrivono una Juventus incapace di occupare con continuità gli ultimi metri.</p> <h3>Nico Gonzalez sfiora subito il vantaggio</h3> <p class="isSelectedEnd">La prima occasione arriva già al 2’, quando Nico Gonzalez colpisce la parte alta della traversa con una conclusione dal limite. È il quinto legno centrato dalla Juventus nelle prime quattro giornate, un dato che evidenzia anche una componente di sfortuna.</p> <p class="isSelectedEnd">L’argentino prova più volte ad attaccare la profondità, ma raramente viene servito con i tempi corretti. Il problema non è soltanto individuale: la manovra bianconera impiega troppi secondi per superare la prima pressione, permettendo agli avversari di chiudere gli spazi.</p> <p class="isSelectedEnd">Nella ripresa Spalletti decide di sostituirlo inserendo Woltemade, ma la scelta non produce l’effetto sperato. La coppia formata dal tedesco e da Kolo Muani fatica a trovare connessioni e movimenti complementari.</p> <h3>Alajbegovic accende la fascia sinistra</h3> <p class="isSelectedEnd">Tra i giocatori più intraprendenti figura Kerim Alajbegovic. Il giovane centrocampista costruisce una buona intesa con Zeki Çelik sulla fascia sinistra e riesce più volte a superare la prima pressione neroverde.</p> <p class="isSelectedEnd">Al 15’ crea una delle situazioni più interessanti della prima frazione, mettendo in area un pallone sul quale nessun compagno attacca né il centro della porta né il secondo palo. È un episodio che sintetizza i problemi della Juventus: anche quando l’azione si sviluppa correttamente, manca la presenza necessaria nell’area di rigore.</p> <p class="isSelectedEnd">Alajbegovic prova anche la conclusione dalla distanza nella ripresa, trovando la risposta di Muric. La sua vivacità, però, resta un’eccezione all’interno di una prestazione collettiva troppo compassata.</p> <h3>Koopmeiners spreca una grande occasione</h3> <p class="isSelectedEnd">Al 33’ Francisco Conceição riesce a liberarsi sulla destra e serve Koopmeiners al limite dell’area. Il centrocampista olandese ha spazio per calciare, ma la conclusione è centrale e viene bloccata senza difficoltà da Muric.</p> <p class="isSelectedEnd">Per Koopmeiners si tratta di un’altra opportunità mancata in un periodo nel quale il suo rendimento offensivo continua a essere inferiore alle aspettative. Schierato al posto dell’infortunato Manuel Locatelli, l’olandese non riesce a dare velocità alla manovra né a incidere negli ultimi metri.</p> <p class="isSelectedEnd">La sua prestazione riflette quella dell’intero centrocampo: tanto possesso, poche accelerazioni e pochissimi palloni giocati alle spalle della linea mediana del Sassuolo.</p> <h2>Gli errori tattici che hanno condannato la Juventus</h2> <p class="isSelectedEnd">Il problema principale della Juventus non riguarda soltanto la lentezza del possesso. La squadra perde progressivamente equilibrio quando la partita si allunga e non riesce a proteggere la propria difesa.</p> <p class="isSelectedEnd">Spalletti prova a cambiare l’uscita dal basso inserendo Lloyd Kelly per Lucumí all’intervallo, ma la sostituzione non modifica in modo sostanziale lo sviluppo dell’azione. La Juventus continua a costruire con difficoltà e si affida soprattutto alle iniziative individuali.</p> <h3>La linea difensiva sbaglia sul gol di Esposito</h3> <p class="isSelectedEnd">In occasione dell’1-0, Nemanja Matic individua rapidamente il movimento di Sebastiano Esposito. Kalulu e Bremer non interpretano allo stesso modo la situazione: uno prova a salire, mentre l’altro resta più basso, rendendo inefficace il tentativo di mettere l’attaccante in fuorigioco.</p> <p class="isSelectedEnd">Esposito riceve in posizione regolare e conclude alle spalle di Vicario. È un errore di reparto prima ancora che individuale, perché evidenzia una comunicazione insufficiente tra i difensori centrali.</p> <p class="isSelectedEnd">La Juventus aveva costruito parte del proprio avvio stagionale sulla solidità della retroguardia. A Reggio Emilia, invece, il reparto arretrato perde compattezza proprio quando la squadra avrebbe bisogno di maggiore sicurezza.</p> <h3>Bremer protagonista di una serata complicata</h3> <p class="isSelectedEnd">L’errore più evidente arriva all’89’. Bremer gestisce male un pallone apparentemente controllabile e concede al Sassuolo l’occasione per riportarsi avanti. Bowie approfitta dell’incertezza e realizza il 2-1.</p> <p class="isSelectedEnd">Il difensore brasiliano vive una delle serate più difficili della sua esperienza juventina. Oltre all’episodio del secondo gol, appare insicuro quando deve impostare e fatica a gestire gli spazi più ampi creati dai cambi offensivi di Spalletti.</p> <p class="isSelectedEnd">Quando la Juventus aumenta il numero degli attaccanti, i difensori restano spesso esposti in campo aperto. Proprio questa situazione prepara il terreno anche per il definitivo 3-2 di Adzic.</p> <h3>L’assalto finale cancella ogni equilibrio</h3> <p class="isSelectedEnd">Dopo il pareggio di Zhegrova, la Juventus si lascia trascinare dall’entusiasmo. La squadra interpreta gli ultimi istanti come un’occasione per completare la rimonta, ma dimentica di proteggere il punto appena conquistato.</p> <p class="isSelectedEnd">Il Sassuolo recupera il pallone e trova davanti a sé una porzione enorme di campo. La transizione si sviluppa senza che il centrocampo bianconero riesca a interromperla, mentre i difensori arretrano senza poter controllare tutti gli inserimenti.</p> <p class="isSelectedEnd">L’azione conclusa da Adzic dimostra come il desiderio di vincere debba sempre essere accompagnato da lucidità e organizzazione. L’aggressività offensiva voluta da Spalletti può diventare un’arma, ma senza equilibrio rischia di trasformarsi in una debolezza strutturale.</p> <h2>Spalletti chiamato alla reazione tra Europa e Atalanta</h2> <p class="isSelectedEnd">La prima sconfitta stagionale arriva in un momento delicato del calendario. La Juventus dovrà evitare che il ko contro il Sassuolo lasci conseguenze psicologiche, perché il tempo per analizzare gli errori è limitato.</p> <p class="isSelectedEnd">Giovedì 17 settembre 2026 i bianconeri affronteranno il N.E.C. Nijmegen nella fase campionato di Europa League, come indicato dal <a href="https://it.uefa.com/uefaeuropaleague/match/2050066--juventus-vs-n-e-c/" target="_blank" rel="noopener">calendario ufficiale della UEFA Europa League</a>. Successivamente arriverà la sfida di campionato contro l’Atalanta, un appuntamento già importante per misurare la capacità di reazione del gruppo.</p> <h3>Kolo Muani resta ancora senza gol</h3> <p class="isSelectedEnd">Tra le questioni da risolvere c’è anche il digiuno di Randal Kolo Muani. L’attaccante francese non segna da 179 giorni e contro il Sassuolo non riesce a incidere né da riferimento centrale né quando viene affiancato da Woltemade.</p> <p class="isSelectedEnd">La Juventus ha bisogno di ritrovare il proprio centravanti, soprattutto nelle partite in cui gli esterni non riescono a creare superiorità con continuità. L’assenza di movimenti coordinati dentro l’area rende più semplice il lavoro delle difese avversarie e costringe spesso i centrocampisti a cercare conclusioni dalla distanza.</p> <h3>L’esperimento con Woltemade non convince</h3> <p class="isSelectedEnd">L’ingresso di Nick Woltemade dovrebbe aumentare il peso offensivo, ma il tedesco appare ancora distante dalla migliore condizione. La sua occasione più importante arriva con un colpo di testa da posizione favorevole, terminato fuori.</p> <p class="isSelectedEnd">La contemporanea presenza di Woltemade e Kolo Muani non produce automatismi efficaci. I due attaccanti occupano talvolta zone simili, mentre la squadra fatica a servirli con cross precisi o passaggi verticali.</p> <p class="isSelectedEnd">Spalletti dovrà lavorare sulle distanze e sulla distribuzione degli spazi. Aumentare il numero degli attaccanti non garantisce automaticamente una maggiore pericolosità, soprattutto se la manovra resta lenta.</p> <h3>La prima sconfitta non è una crisi, ma un avvertimento</h3> <p class="isSelectedEnd">Quattro giornate non possono definire un’intera stagione. La Juventus ha ancora tempo per correggere i propri difetti e trovare continuità, ma il 3-2 subito contro il Sassuolo rappresenta un segnale da non sottovalutare.</p> <p class="isSelectedEnd">Nella passata stagione il primo ko era arrivato alla settima giornata, mentre nell’annata precedente la squadra era rimasta imbattuta per oltre un girone. Questa volta la battuta d’arresto arriva molto prima e rischia di allontanare subito i bianconeri dalle prime posizioni.</p> <p class="isSelectedEnd">Il <strong>Sassuolo-Juventus 3-2</strong> lascia quindi due immagini opposte: da una parte la soddisfazione di Aquilani, capace di preparare una partita attenta e coraggiosa; dall’altra la delusione di Spalletti, tradito dalla lentezza della manovra e dagli errori difensivi.</p> <p>La reazione contro il N.E.C. e l’Atalanta dirà se quello del Mapei Stadium è stato soltanto un incidente di percorso oppure il primo sintomo di difficoltà più profonde. Una certezza, però, esiste già: dopo una sconfitta del genere, la Juventus non può più permettersi di giocare senza ritmo, equilibrio e lucidità.</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/sassuolo-juventus-3-2-adzic-decide-al-94-crollo-bianconero-nel-finale/">Sassuolo-Juventus 3-2, Adzic decide al 94’: crollo bianconero nel finale</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></content:encoded> </item> <item> <title>Quanto dura una partita di calcio? Tempi, recupero e supplementari</title> <link>https://www.quigioco.it/blog/calcio/quanto-dura-una-partita-di-calcio-tempi-recupero-e-supplementari/</link> <dc:creator><![CDATA[Joni Moawad]]></dc:creator> <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 08:51:48 +0000</pubDate> <category><![CDATA[calcio]]></category> <guid isPermaLink="false">https://www.quigioco.it/blog/?p=9385</guid> <description><![CDATA[<p>Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2026 Una partita di calcio dura 90 minuti, suddivisi in due tempi da 45 minuti. Tra primo e secondo tempo è previsto normalmente un intervallo di...</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/quanto-dura-una-partita-di-calcio-tempi-recupero-e-supplementari/">Quanto dura una partita di calcio? Tempi, recupero e supplementari</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="895" data-end="938"><strong data-start="895" data-end="938">Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2026</strong></p> <p data-start="940" data-end="1328">Una <strong data-start="944" data-end="980">partita di calcio dura 90 minuti</strong>, suddivisi in due tempi da 45 minuti. Tra primo e secondo tempo è previsto normalmente un intervallo di 15 minuti. L’arbitro può aggiungere minuti di recupero per sostituzioni, infortuni, VAR e altre interruzioni. Nelle gare a eliminazione diretta possono essere previsti anche 30 minuti di tempi supplementari e, se necessario, i calci di rigore.</p> <ul data-start="1330" data-end="1449"> <li data-section-id="c0icz0" data-start="1330" data-end="1362">Tempo regolamentare: 90 minuti</li> <li data-section-id="1u33ufb" data-start="1363" data-end="1393">Intervallo: fino a 15 minuti</li> <li data-section-id="1bty54k" data-start="1394" data-end="1420">Supplementari: 30 minuti</li> <li data-section-id="vh2yxv" data-start="1421" data-end="1449">Recupero: durata variabile<br /> <h2>Quanto dura una partita di calcio ufficiale?</h2> <h3>I 90 minuti del tempo regolamentare</h3> <p><strong>Quanto dura una partita di calcio</strong>? Nel calcio a 11 una gara regolamentare dura <strong>90 minuti</strong>, suddivisi in due tempi da 45 minuti ciascuno.</p> <p>La durata indicata dal regolamento rappresenta però soltanto il tempo regolamentare. Una partita può terminare diversi minuti dopo il 90° a causa del recupero concesso dall’arbitro oppure, nelle competizioni a eliminazione diretta, proseguire con tempi supplementari e calci di rigore.</p> <p>Per questo motivo una partita iniziata, ad esempio, alle 20:45 non termina necessariamente alle 22:30. Tra intervallo, recupero e possibili interruzioni, la durata reale dell’evento è generalmente superiore a un’ora e mezza.</p> <table> <tbody> <tr> <td><strong>Fase della partita</strong></td> <td><strong>Durata</strong></td> </tr> <tr> <td>Primo tempo</td> <td>45 minuti + recupero</td> </tr> <tr> <td>Intervallo</td> <td>fino a 15 minuti</td> </tr> <tr> <td>Secondo tempo</td> <td>45 minuti + recupero</td> </tr> <tr> <td>Totale regolamentare</td> <td>90 minuti + recupero</td> </tr> <tr> <td>Tempi supplementari</td> <td>30 minuti + eventuale recupero</td> </tr> <tr> <td>Calci di rigore</td> <td>durata variabile</td> </tr> </tbody> </table> <h2>Quanto dura una partita di calcio con il recupero?</h2> <h3>Perché una gara può superare i 90 minuti</h3> <p>Quando si parla di <strong>quanto dura una partita di calcio</strong>, bisogna considerare anche il recupero.</p> <p>Al termine di ciascun tempo l’arbitro può aggiungere minuti per compensare le interruzioni avvenute durante il gioco. Tra le cause principali ci sono sostituzioni, infortuni, controlli VAR, provvedimenti disciplinari, perdite di tempo e altre interruzioni.</p> <p>Il numero indicato dal quarto ufficiale rappresenta il <strong>tempo minimo di recupero</strong>. Se durante il recupero si verificano ulteriori interruzioni, l’arbitro può prolungare ancora la partita.</p> <p>Negli ultimi anni il recupero è diventato mediamente più consistente, soprattutto nelle competizioni in cui viene applicato con maggiore precisione il principio del tempo effettivamente perso.</p> <h2>Quanto dura l’intervallo di una partita di calcio?</h2> <h3>La pausa tra primo e secondo tempo</h3> <p>Tra i due tempi regolamentari è previsto un intervallo che può durare fino a <strong>15 minuti</strong>.</p> <p>Durante questa pausa i calciatori rientrano negli spogliatoi, gli allenatori possono fornire indicazioni tattiche e le squadre hanno la possibilità di prepararsi alla seconda parte dell’incontro.</p> <p>La durata dell’intervallo viene stabilita dal regolamento della competizione e non può essere modificata senza l’autorizzazione prevista dalle regole.</p> <h2>Quanto dura una partita di calcio con i tempi supplementari?</h2> <h3>Dai 90 ai 120 minuti</h3> <p>Nelle competizioni a eliminazione diretta può essere necessario determinare obbligatoriamente una squadra vincitrice. Se il risultato è in parità al termine dei 90 minuti, il regolamento della competizione può prevedere i <strong>tempi supplementari</strong>.</p> <p>Nel calcio i supplementari durano complessivamente <strong>30 minuti</strong> e sono divisi in due periodi da 15 minuti. Anche durante i supplementari l’arbitro può assegnare eventuale recupero.</p> <p>Una partita può quindi arrivare a <strong>120 minuti di gioco</strong>, senza considerare i recuperi.</p> <p>Per approfondire il funzionamento di questa fase è disponibile anche la guida sui <a href="https://www.quigioco.it/blog/betting-tips/tempi-supplementari-regole-esempi-e-partite-storiche/">tempi supplementari e le relative regole</a>, con esempi e differenze tra le varie discipline.</p> <h2>Quanto può durare una partita di calcio con i rigori?</h2> <h3>Non esiste una durata prestabilita</h3> <p>Se una gara a eliminazione diretta resta in parità anche dopo i supplementari, il regolamento può prevedere i calci di rigore.</p> <p>La serie iniziale comprende cinque tiri per ciascuna squadra. Se dopo i primi cinque rigori il punteggio resta in parità, si procede a oltranza fino a quando, a parità di tiri effettuati, una squadra si trova in vantaggio.</p> <p>Per questo motivo i calci di rigore <strong>non hanno una durata fissa</strong>. Una serie può concludersi rapidamente oppure proseguire per numerosi tiri.</p> <p>In una partita con 90 minuti regolamentari, recupero, 30 minuti di supplementari e rigori, l’intero evento può quindi durare anche ben oltre le due ore.</p> <h2>Quanto dura realmente una partita di calcio?</h2> <h3>Differenza tra tempo di gioco e durata dell’evento</h3> <p>I 90 minuti indicano il tempo regolamentare, ma la permanenza complessiva allo stadio o davanti alla televisione è maggiore.</p> <p>Bisogna aggiungere almeno l’intervallo di 15 minuti e i recuperi. Una partita senza supplementari dura quindi spesso complessivamente circa <strong>105-115 minuti</strong> dal calcio d’inizio al triplice fischio.</p> <p>Se sono previsti supplementari, bisogna aggiungere altri 30 minuti di gioco, le brevi pause tra i tempi e il relativo recupero. Con i rigori la durata complessiva può aumentare ulteriormente.</p> <h2>Perché una partita di calcio dura 90 minuti?</h2> <h3>Come si è affermata la durata standard</h3> <p>La durata di 90 minuti è diventata nel tempo lo standard internazionale del calcio moderno. Il formato con due tempi da 45 minuti permette di dividere la gara in due periodi equivalenti e garantire una pausa centrale ai calciatori.</p> <p>Oggi questa struttura è uno degli elementi fondamentali delle regole del calcio e viene applicata nelle principali competizioni professionistiche nazionali e internazionali.</p> <p>Le regole del gioco comprendono naturalmente molti altri aspetti oltre alla durata. Tra quelli più discussi c’è il fuorigioco: nella nostra guida su <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/come-funziona-il-fuorigioco-guida-chiara-regole-var-e-tattiche/">come funziona il fuorigioco</a> analizziamo posizione irregolare, partecipazione attiva e ruolo della tecnologia nelle decisioni arbitrali.</p> <h2>Il VAR può aumentare la durata di una partita?</h2> <h3>Controlli video e minuti di recupero</h3> <p>Il VAR non modifica la durata regolamentare della partita, che resta di 90 minuti, ma può incidere sulla quantità di recupero.</p> <p>Quando il gioco viene interrotto per controllare un gol, un possibile calcio di rigore, un cartellino rosso diretto o un caso di scambio di identità, il tempo impiegato può essere recuperato dall’arbitro al termine della frazione.</p> <p>Il protocollo VAR prevede infatti interventi soltanto su determinate categorie di episodi. Per approfondire questo aspetto è disponibile la nostra guida su <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/come-funziona-il-var-guida-a-regole-tecnologia-e-scommesse/">come funziona il VAR</a>.</p> <h2>Quanto dura una partita di calcio nei playoff?</h2> <h3>Dipende dal regolamento della competizione</h3> <p>Non tutte le partite che terminano in parità prevedono automaticamente supplementari e rigori.</p> <p>Nei campionati a girone il pareggio al termine dei 90 minuti rappresenta normalmente il risultato definitivo. Nei playoff e nelle competizioni a eliminazione diretta, invece, il regolamento può prevedere supplementari, rigori oppure criteri differenti per determinare la squadra qualificata.</p> <p>Un esempio è rappresentato dai playoff, dove il formato può cambiare in base alla competizione e al turno. Nella guida dedicata a <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/come-funzionano-i-playoff-il-regolamento-e-le-curiosita/">come funzionano i playoff</a> analizziamo i principali sistemi utilizzati per determinare la qualificazione.</p> <h2>Quanto dura una partita di calcio giovanile?</h2> <h3>La durata cambia in base alla categoria</h3> <p>Nel calcio giovanile la durata delle partite non è necessariamente di 90 minuti. I tempi di gioco vengono adattati all’età dei partecipanti e alle regole stabilite dalla federazione o dalla competizione di riferimento.</p> <p>Le categorie più giovani disputano generalmente partite più brevi rispetto al calcio professionistico. Con l’aumento dell’età, la durata dei tempi cresce progressivamente fino ad arrivare allo standard dei due periodi da 45 minuti.</p> <p>Per conoscere la durata esatta di una gara giovanile è quindi necessario verificare il regolamento specifico della categoria e della competizione.</p> <h2>Quanto dura una partita di calcio: cosa ricordare</h2> <h3>Durata regolamentare, recupero e supplementari</h3> <p>In sintesi, alla domanda <strong>quanto dura una partita di calcio</strong> la risposta principale è <strong>90 minuti</strong>, divisi in due tempi da 45 minuti.</p> <p>La durata effettiva può però essere superiore. Bisogna considerare l’intervallo, i minuti di recupero stabiliti dall’arbitro e, nelle gare in cui è necessario individuare una squadra vincitrice, eventuali tempi supplementari e calci di rigore.</p> <p>Una partita standard supera quindi normalmente i 90 minuti complessivi, mentre una gara a eliminazione diretta può raggiungere i 120 minuti di gioco e proseguire ulteriormente con la serie dei rigori.</li> </ul> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/quanto-dura-una-partita-di-calcio-tempi-recupero-e-supplementari/">Quanto dura una partita di calcio? Tempi, recupero e supplementari</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></content:encoded> </item> <item> <title>Quanto guadagna Douvikas? Stipendio, valore e carriera al Como</title> <link>https://www.quigioco.it/blog/calcio/quanto-guadagna-douvikas-stipendio-valore-e-carriera-al-como/</link> <dc:creator><![CDATA[Joni Moawad]]></dc:creator> <pubDate>Sat, 12 Sep 2026 09:17:21 +0000</pubDate> <category><![CDATA[calcio]]></category> <guid isPermaLink="false">https://www.quigioco.it/blog/?p=9392</guid> <description><![CDATA[<p>Quanto guadagna Douvikas al Como nel 2026/27? Anastasios Douvikas percepisce uno stipendio stimato tra circa 1,34 e 1,48 milioni di euro lordi a stagione, con contratto fino al 30 giugno...</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/quanto-guadagna-douvikas-stipendio-valore-e-carriera-al-como/">Quanto guadagna Douvikas? Stipendio, valore e carriera al Como</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Quanto guadagna Douvikas</strong> al Como nel 2026/27? Anastasios Douvikas percepisce uno stipendio stimato tra circa 1,34 e 1,48 milioni di euro lordi a stagione, con contratto fino al 30 giugno 2029. L’attaccante greco, nato il 2 agosto 1999, è arrivato dal Celta Vigo nel febbraio 2025 e ha segnato il 10 settembre 2026 il secondo gol del Como nello storico 4-1 contro il Lipsia all’esordio in Champions League.</p> <p><strong>Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2026</strong></p> <ul> <li>Stipendio stimato: circa 1,34-1,48 milioni € annui</li> <li>Contratto: fino al 30 giugno 2029</li> <li>Valore di mercato: circa 23-25 milioni €</li> <li>Trasferimento al Como: febbraio 2025 dal Celta Vigo</li> </ul> <h2>Quanto guadagna Douvikas al Como nel 2026/27?</h2> <h3>Lo stipendio dell’attaccante greco</h3> <p><strong>Quanto guadagna Douvikas</strong> nella stagione 2026/27? Le principali stime disponibili collocano lo stipendio di Anastasios Douvikas tra circa <strong>1,34 e 1,48 milioni di euro lordi a stagione</strong>.</p> <p>Salary Sport indica un ingaggio di circa <strong>25.740 euro a settimana</strong>, pari a 1.338.480 euro annui, mentre Capology stima uno stipendio fisso lordo di circa <strong>28.462 euro a settimana</strong>, equivalente a 1,48 milioni di euro per stagione.</p> <p>La differenza dipende dal metodo utilizzato dalle diverse banche dati. Le cifre non sono state comunicate ufficialmente dal Como e devono quindi essere considerate stime.</p> <table> <tbody> <tr> <td><strong>Dato</strong></td> <td><strong>Valore indicativo</strong></td> </tr> <tr> <td>Stipendio annuo</td> <td>circa 1,34-1,48 milioni € lordi</td> </tr> <tr> <td>Stipendio settimanale</td> <td>circa 25.700-28.500 €</td> </tr> <tr> <td>Contratto fino al</td> <td>30 giugno 2029</td> </tr> <tr> <td>Ruolo</td> <td>Punta centrale</td> </tr> <tr> <td>Altezza</td> <td>1,86 m</td> </tr> <tr> <td>Piede</td> <td>Destro</td> </tr> </tbody> </table> <h2>Quanto guadagna Douvikas rispetto agli altri giocatori del Como?</h2> <h3>La posizione dell’attaccante nel monte stipendi lariano</h3> <p>Lo stipendio di Douvikas non lo colloca tra i giocatori più pagati della rosa del Como. Il club ha infatti aumentato sensibilmente la propria struttura salariale in vista della stagione 2026/27, con diversi calciatori che percepiscono ingaggi superiori.</p> <p>L’attaccante greco si colloca comunque in una fascia intermedia della rosa. Il rapporto tra costo salariale, rendimento e valore di mercato rende il suo profilo particolarmente interessante all’interno del progetto tecnico.</p> <p>Per confrontare il suo stipendio con quello dei compagni è possibile consultare anche la nostra analisi completa sul <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/monte-ingaggi-como-2026-27-tutti-gli-stipendi-dei-giocatori/">monte ingaggi Como 2026/27</a>, con la classifica degli stipendi disponibili della rosa.</p> <h2>Douvikas protagonista nell’esordio storico del Como in Champions</h2> <h3>Il gol contro il Lipsia del 10 settembre 2026</h3> <p>Anastasios Douvikas è stato uno dei protagonisti della serata più importante della storia recente del Como. Il <strong>10 settembre 2026</strong> la formazione lariana ha disputato la prima partita della propria storia in Champions League, battendo il Lipsia per 4-1.</p> <p>Douvikas ha segnato al 38′ il gol del momentaneo 2-0, sfruttando un passaggio in profondità di Martin Baturina, resistendo alla pressione del difensore e concludendo con precisione verso la porta.</p> <p>Il primo gol assoluto del Como nella competizione era arrivato poco prima proprio con Baturina, al 15′. Douvikas è quindi diventato il <strong>secondo marcatore della storia del Como in Champions League</strong>.</p> <p>La prestazione dell’attaccante greco ha contribuito in maniera decisiva al successo per 4-1. Per risultato, marcatori e cronaca della serata è disponibile l’approfondimento dedicato a <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/como-lipsia-4-1-esordio-da-sogno-in-champions-league/">Como-Lipsia 4-1, lo storico esordio del Como in Champions League</a>.</p> <h2>Quanto vale Douvikas nel 2026?</h2> <h3>Il valore di mercato dell’attaccante del Como</h3> <p>Il valore di mercato di Anastasios Douvikas è cresciuto sensibilmente dopo il trasferimento al Como.</p> <p>Transfermarkt lo valutava circa <strong>25 milioni di euro</strong> nell’aggiornamento del 29 maggio 2026, mentre altre piattaforme indicano valori leggermente inferiori, intorno ai 23 milioni. Il dato deve quindi essere considerato una stima e può cambiare durante la stagione in base a rendimento, età e durata del contratto.</p> <p>Il valore è comunque molto superiore rispetto ai circa 5 milioni attribuiti al giocatore al momento del trasferimento dal Celta Vigo al Como nel febbraio 2025.</p> <p>La crescita riflette il rendimento dell’attaccante e la maggiore centralità acquisita nel progetto della squadra lariana.</p> <h2>Gli ultimi trasferimenti di Douvikas</h2> <h3>Dal calcio greco al Como passando per Utrecht e Celta Vigo</h3> <p>La carriera di Douvikas si è sviluppata attraverso diversi campionati europei.</p> <table> <tbody> <tr> <td><strong>Data</strong></td> <td><strong>Da</strong></td> <td><strong>A</strong></td> <td><strong>Costo indicativo</strong></td> </tr> <tr> <td>3 febbraio 2025</td> <td>Celta Vigo</td> <td>Como</td> <td>circa 14 milioni €</td> </tr> <tr> <td>28 agosto 2023</td> <td>Utrecht</td> <td>Celta Vigo</td> <td>circa 12 milioni €</td> </tr> <tr> <td>1 luglio 2021</td> <td>Volos</td> <td>Utrecht</td> <td>circa 1,2 milioni €</td> </tr> <tr> <td>21 agosto 2020</td> <td>Asteras Tripolis</td> <td>Volos</td> <td>circa 600.000 €</td> </tr> </tbody> </table> <p>Il trasferimento più importante è quello del febbraio 2025, quando il Como ha acquistato Douvikas dal Celta Vigo per circa <strong>14 milioni di euro</strong>. Alcune ricostruzioni dell’operazione indicano inoltre bonus fino a circa 2 milioni e una percentuale su un’eventuale futura plusvalenza destinata al club spagnolo.</p> <p>Il passaggio al Como ha rappresentato un nuovo salto nella carriera dell’attaccante, che dopo Grecia, Eredivisie e Liga ha trovato spazio anche nel calcio italiano.</p> <h2>Contratto Douvikas: quando scade con il Como?</h2> <h3>L’accordo dell’attaccante greco fino al 2029</h3> <p>Il contratto di Anastasios Douvikas con il Como è valido fino al <strong>30 giugno 2029</strong>.</p> <p>La lunga durata dell’accordo garantisce al club un controllo importante sul futuro dell’attaccante e riduce, almeno nel breve periodo, il rischio di una partenza a parametro zero.</p> <p>Secondo le stime di Capology, al giocatore resterebbero circa <strong>4,44 milioni di euro lordi</strong> di stipendio fisso da percepire nel periodo contrattuale residuo, senza considerare eventuali bonus.</p> <h2>Quanto guadagna Douvikas al mese e a settimana?</h2> <h3>Lo stipendio diviso per periodi</h3> <p>Per comprendere meglio <strong>quanto guadagna Douvikas</strong> è possibile suddividere l’ingaggio annuale.</p> <p>Prendendo come riferimento la stima di Salary Sport da 1.338.480 euro annui, lo stipendio corrisponde a circa <strong>111.500 euro al mese</strong> e <strong>25.740 euro a settimana</strong>.</p> <p>Utilizzando invece la stima lorda di Capology da 1,48 milioni di euro, la cifra mensile sale a circa <strong>123.300 euro</strong>, con un valore settimanale vicino a 28.500 euro.</p> <p>Si tratta naturalmente di suddivisioni matematiche dell’ingaggio annuale e non necessariamente delle modalità effettive con cui il contratto prevede il pagamento dello stipendio.</p> <h2>Che giocatore è Anastasios Douvikas?</h2> <h3>Ruolo e caratteristiche tecniche</h3> <p>Anastasios Douvikas è una <strong>punta centrale</strong> di 1,86 metri, destra di piede, capace di giocare come riferimento offensivo ma anche di attaccare la profondità.</p> <p>Tra le caratteristiche più evidenti ci sono la capacità di muoversi alle spalle della linea difensiva, l’attacco dello spazio e la finalizzazione dentro l’area. Il gol realizzato contro il Lipsia è un buon esempio: Douvikas ha attaccato lo spazio sul passaggio di Baturina, resistito al difensore e concluso l’azione in maniera diretta.</p> <p>La struttura fisica gli permette inoltre di proteggere il pallone e affrontare il contatto con i difensori centrali, mentre la mobilità consente di partecipare alle transizioni offensive.</p> <p>Il profilo è quindi quello di un attaccante più orientato alla profondità e alla finalizzazione che alla regia offensiva.</p> <h2>Douvikas e la Nazionale greca</h2> <h3>Presenze e gol con la Grecia</h3> <p>Douvikas fa parte anche della Nazionale greca. Nato ad Atene il <strong>2 agosto 1999</strong>, l’attaccante ha costruito il proprio percorso internazionale parallelamente alla crescita nei campionati europei.</p> <p>Le statistiche disponibili nel 2026 indicano oltre 20 presenze con la Grecia e due reti segnate. La concorrenza nel reparto offensivo della Nazionale resta elevata, ma il rendimento con il Como può contribuire ad aumentare ulteriormente il suo spazio nelle convocazioni future.</p> <h2>Quanto guadagna Douvikas: stipendio, valore e futuro</h2> <h3>Il riepilogo sull’attaccante del Como</h3> <p>In sintesi, <strong>quanto guadagna Douvikas</strong>? Nella stagione 2026/27 lo stipendio dell’attaccante greco viene stimato tra circa <strong>1,34 e 1,48 milioni di euro lordi all’anno</strong>, con un contratto valido fino al 30 giugno 2029.</p> <p>Il Como lo ha acquistato dal Celta Vigo nel febbraio 2025 per circa 14 milioni di euro, mentre il suo valore di mercato nel 2026 viene collocato nell’area dei <strong>23-25 milioni di euro</strong>.</p> <p>Il gol segnato contro il Lipsia il 10 settembre 2026 ha aggiunto un nuovo capitolo alla sua esperienza in Italia: Douvikas è diventato il secondo giocatore del Como a segnare in Champions League, nella prima storica partita del club nella competizione.</p> <p>Stipendio relativamente contenuto rispetto ai giocatori più pagati della rosa, contratto lungo e valore di mercato in crescita rendono Douvikas uno dei profili economicamente e tecnicamente più interessanti del progetto del Como.</p> <p>The post <a href="https://www.quigioco.it/blog/calcio/quanto-guadagna-douvikas-stipendio-valore-e-carriera-al-como/">Quanto guadagna Douvikas? Stipendio, valore e carriera al Como</a> appeared first on <a href="https://www.quigioco.it/blog">Quigioco</a>.</p> ]]></content:encoded> </item> </channel> </rss>