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De Zerbi lascia l’OM: si chiude l’avventura a Marsiglia

Risoluzione consensuale e fine del progetto in Ligue 1

La notizia è ufficiale: De Zerbi lascia l’OM, chiudendo la sua esperienza sulla panchina dell’Olympique Marsiglia con una risoluzione consensuale del contratto. Dopo meno di due stagioni in Francia, il tecnico italiano conclude un percorso che aveva suscitato grande entusiasmo all’inizio, ma che si è poi progressivamente complicato. L’addio arriva in un momento delicato per il club, reduce da risultati altalenanti e da una stagione segnata da pressioni e aspettative elevate. De Zerbi era stato chiamato per dare identità, gioco e ambizione europea al Marsiglia, forte della sua reputazione di allenatore moderno e innovativo. La separazione, definita consensuale, rappresenta la fine di un ciclo che aveva comunque mostrato spunti interessanti dal punto di vista tattico. Ora si apre una nuova fase sia per il club francese, che dovrà ripartire con un nuovo progetto tecnico, sia per l’allenatore italiano, il cui profilo resta molto apprezzato sul mercato internazionale.


La carriera di Roberto De Zerbi: dalle origini al Sassuolo

L’affermazione in Serie A e l’identità di gioco

Per capire cosa significa De Zerbi lascia l’OM, è necessario ripercorrere la sua carriera. Roberto De Zerbi ha costruito la propria reputazione partendo da contesti meno mediatici, fino a imporsi come uno degli allenatori più riconoscibili dal punto di vista tattico. Il vero salto di qualità arriva con il Sassuolo, dove guida la squadra dal 2018 al 2021. In tre stagioni in Serie A, De Zerbi riesce a dare un’identità chiara al club neroverde: possesso palla, costruzione dal basso, valorizzazione dei giovani e coraggio offensivo. I numeri testimoniano una crescita costante, con oltre 100 partite alla guida della squadra e una media punti significativa per un club di media classifica. È proprio a Sassuolo che De Zerbi consolida la sua immagine di tecnico innovativo, capace di far rendere al meglio talenti emergenti e di proporre un calcio moderno e propositivo.


Dallo Shakhtar al Brighton: la consacrazione europea

Esperienza internazionale e crescita tattica

Dopo l’esperienza italiana, De Zerbi decide di mettersi alla prova all’estero. Prima lo Shakhtar Donetsk, dove nonostante le difficoltà legate al contesto geopolitico riesce a mantenere un rendimento importante, con una media punti elevata e un calcio offensivo e organizzato. Successivamente approda in Premier League al Brighton, dove conquista definitivamente la scena internazionale. In Inghilterra dimostra di saper competere in uno dei campionati più difficili al mondo, ottenendo risultati significativi e portando la squadra a esprimere uno dei giochi più apprezzati del campionato. La sua esperienza al Brighton rafforza l’idea di un allenatore capace di adattarsi a contesti diversi senza rinunciare alla propria filosofia. È proprio questa crescita internazionale che convince l’Olympique Marsiglia ad affidargli la panchina.


De Zerbi lascia l’OM : l’avventura al Marsiglia: ambizioni e difficoltà

Il progetto OM e i risultati in Ligue 1

Quando arriva a Marsiglia, De Zerbi è visto come il tecnico ideale per rilanciare il club ai vertici del calcio francese. L’obiettivo è chiaro: costruire una squadra competitiva in Ligue 1 e protagonista nelle competizioni europee. Nei suoi mesi alla guida dell’OM, De Zerbi impone il proprio stile, puntando su intensità, costruzione dal basso e organizzazione offensiva. Tuttavia, la stagione non si sviluppa come previsto. Tra risultati altalenanti, pressione ambientale e difficoltà nel mantenere continuità, il progetto non raggiunge pienamente gli obiettivi prefissati. I numeri mostrano comunque una media punti solida e una produzione offensiva interessante, ma non sufficiente a soddisfare le ambizioni del club. Alla fine, le parti decidono per una separazione consensuale. Così, De Zerbi lascia l’OM, chiudendo un capitolo che avrebbe potuto avere sviluppi diversi ma che si conclude prima del previsto.


De Zerbi lascia l’OM: cosa succede ora

Futuro e prospettive per il tecnico italiano

L’addio di De Zerbi al Marsiglia riapre inevitabilmente il dibattito sul suo futuro. Il tecnico italiano resta uno degli allenatori più apprezzati in Europa per la sua visione tattica e la capacità di valorizzare il gioco collettivo. L’esperienza in Ligue 1, pur non conclusasi con un trionfo, non cancella quanto fatto in precedenza tra Serie A, Ucraina e Premier League. Al contrario, rafforza l’immagine di un allenatore disposto a mettersi in discussione e a confrontarsi con contesti diversi. Dopo la notizia “De Zerbi lascia l’OM”, è probabile che diversi club monitorino la sua situazione, sia in Italia sia all’estero. Il suo profilo è associato a progetti tecnici ambiziosi e a società che puntano sulla crescita attraverso il gioco. L’addio al Marsiglia potrebbe quindi rappresentare non un punto di arrivo, ma una nuova partenza.

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