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Como Fiorentina Coppa Italia. Passa il Como: colpo esterno 1-3 e quarti dopo 40 anni

Como Fiorentina Coppa Italia e lo fa nel modo più spettacolare possibile: vittoria 1-3 al Franchi, qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia e un messaggio chiarissimo a tutta la Serie A. Il Como non è più “la sorpresa simpatica”, ma una squadra vera, organizzata e con un’identità precisa. E soprattutto con un fenomeno assoluto: Nico Paz, sempre più decisivo, sempre più al centro di ogni giocata che conta. La Fiorentina parte forte, ma nel momento in cui la partita entra nel vivo, il Como cresce, prende campo e colpisce con una lucidità impressionante. Il risultato finale certifica un’impresa che mancava da 40 anni, e che fa esplodere l’entusiasmo di un club che sta vivendo una stagione da sogno.


Como batte la Fiorentina fuori casa: la partita cambia volto nella ripresa

Como Fiorentina Coppa Italia colpo della squadra neo promosso che batte una Fiorentina in forte crisi

La storia della gara è fatta di svolte, cambi tattici e momenti chiave che spostano l’inerzia. Como batte la Fiorentina soprattutto grazie a una ripresa giocata con personalità: la squadra di Cesc Fàbregas non si abbassa, non si accontenta, non si limita a difendere. Al contrario, alza il ritmo e sfrutta al massimo la qualità dei suoi uomini migliori. Nelle azioni decisive emerge la maturità di un gruppo che sembra già abituato a partite pesanti. La Fiorentina prova a reagire, ma il Como dà la sensazione di avere sempre un piano B pronto: recupero palla rapido, ripartenze pulite e gestione dei tempi da squadra esperta. E quando hai un giocatore come Nico Paz che accende ogni pallone, basta davvero poco per trasformare un equilibrio in un colpo da KO.


Nico Paz protagonista: il fenomeno argentino trascina il Como

Se oggi Como batte la Fiorentina, il primo nome da scrivere in grande è quello di Nico Paz. Il giovane argentino è diventato il simbolo di questo Como moderno e ambizioso: non è solo un talento, ma un leader tecnico che decide le partite. Gol, giocate, personalità e un modo di stare in campo da giocatore già pronto per palcoscenici enormi. Il suo impatto non è casuale: ogni volta che il Como accelera, c’è la sua firma. È lui che cambia ritmo, che trova la giocata verticale, che si prende responsabilità anche quando la pressione sale. E inevitabilmente, attorno a lui iniziano a girare voci di mercato sempre più pesanti: offerte importanti, interessamenti di big e la sensazione che trattenerlo sarà una sfida enorme.


Morata torna al gol: il Como ritrova anche il suo bomber

Non solo Nico Paz: Como batte la Fiorentina anche perché ritrova un’altra pedina fondamentale, Álvaro Morata, finalmente di nuovo decisivo. L’attaccante spagnolo torna a segnare dopo mesi difficili, segnati da un infortunio pesante che lo ha tolto dal campo e gli ha spezzato ritmo e continuità. Eppure, quando un centravanti del suo livello rientra davvero in condizione, si vede subito. Morata non segna soltanto: dà profondità, fa salire la squadra, porta esperienza nei momenti caldi. Il suo gol ha un valore enorme anche psicologico, perché significa che il Como non dipende solo da una scintilla: può colpire con più uomini, con più soluzioni, con più qualità. Ed è proprio questo che rende la squadra di Fàbregas così pericolosa.


“Se Nico Paz resta, gioco gratis”: la battuta di Morata diventa virale

Il post partita ha regalato anche un momento perfetto da copertina. Morata, con il sorriso, ha dichiarato scherzando che se Nico Paz non torna al Real Madrid la prossima stagione, lui giocherà al Como gratis pur di convincerlo a restare. Una frase detta con ironia, certo, ma che racconta una verità: Nico Paz è già considerato il tesoro più prezioso del progetto Como. Il suo futuro è un tema caldissimo, perché il giocatore ha attirato attenzioni pesanti e offerte “faraoniche” da più club. Ma la sensazione è che Como, città e ambiente, stiano diventando un posto dove i campioni vogliono restare davvero. E questo, nel calcio moderno, è quasi un miracolo.


Como Fiorentina Coppa Italia : Fàbregas e il sogno Como: dalla Serie C alla Serie A, ora l’Europa

Dietro questa impresa c’è un allenatore che sta scrivendo una storia incredibile: Cesc Fàbregas. Como batte la Fiorentina perché ha un’identità chiara, costruita nel tempo, passo dopo passo. Fàbregas ha preso il Como e lo ha accompagnato in una crescita costante, con un’idea di calcio moderna: palleggio quando serve, aggressività quando possibile, e soprattutto mentalità vincente. Il progetto è diventato credibile perché non si è mai fermato alla “favola”: ha investito su giocatori funzionali e su un gioco riconoscibile. E ora, con il Como sesto in classifica in Serie A, l’obiettivo Europa non è più un sogno lontano, ma una possibilità concreta. La Coppa Italia, intanto, diventa la strada più romantica per tornare davvero tra le grandi.

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