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Come si crea una quota: guida completa alle quote nel mondo del betting

Capire come si crea una quota è uno dei passaggi più importanti per chiunque voglia avvicinarsi davvero al mondo delle scommesse sportive con un minimo di consapevolezza. Perché la quota non è un numero casuale messo lì “a sentimento”: è una combinazione di dati, probabilità, strategia commerciale e gestione del rischio.

In pratica, una quota è la traduzione numerica di una domanda semplice: quanto è probabile che accada un evento?
Esempio: vittoria Inter, pareggio, vittoria Pisa.

Più un evento è probabile, più la quota sarà bassa.
Più un evento è considerato difficile, più la quota sarà alta.

Ma attenzione: questa è solo la base. Perché poi entra in gioco una cosa fondamentale che cambia tutto: il bookmaker non deve indovinare il risultato… deve guadagnare comunque.


Come si crea una quota: chi decide i numeri delle scommesse

Quando si parla di come si crea una quota, bisogna sapere che dietro le quote non c’è un singolo “tizio” che le inventa. Oggi le quote sono costruite da un mix di:

  • analisti statistici

  • modelli matematici e algoritmi

  • sistemi automatici basati su Big Data

  • trader (i veri “gestori” delle quote)

  • software di risk management

Il cuore del sistema è il trader, cioè la figura che decide come muovere la quota in base al mercato, ai flussi di scommesse e alle informazioni che arrivano.

In altre parole: i modelli propongono una quota “teorica”, ma poi il trader la aggiusta per tenere sotto controllo il rischio e l’esposizione del bookmaker.


Come si creano le quote: la probabilità trasformata in numero

La base del calcolo parte dalla probabilità.
Nelle scommesse (quote decimali, tipiche italiane), la formula per trasformare una probabilità in quota è:

Quota = 1 / Probabilità

Esempio semplice:
Se una squadra ha 50% di probabilità di vincere:
Quota teorica = 1 / 0,50 = 2.00

Se una squadra ha 80%:
Quota = 1 / 0,80 = 1.25

Se una squadra ha 20%:
Quota = 1 / 0,20 = 5.00

Questa è la quota “pura”, senza margine bookmaker.

Ed è qui che entra il trucco (legittimo) del sistema: il bookmaker aggiunge il suo vantaggio matematico.


Che cos’è l’allibramento nelle scommesse (e perché esiste)

L’allibramento è uno dei concetti più importanti in assoluto nelle quote sportive.
In parole semplici: è il margine di guadagno che il bookmaker inserisce nelle quote.

Quando un bookmaker imposta le quote, le probabilità “implicite” non sommano mai 100%.
Sommano sempre più del 100%.

Quell’eccesso è l’allibramento.

Esempio pratico (partita con 1X2)

Mettiamo che un bookmaker proponga:

  • 1 (casa): 2.00

  • X (pareggio): 3.50

  • 2 (trasferta): 4.00

Calcoliamo le probabilità implicite:

  • 1 / 2.00 = 0,50 (50%)

  • 1 / 3.50 = 0,2857 (28,57%)

  • 1 / 4.00 = 0,25 (25%)

Somma = 50% + 28,57% + 25% = 103,57%

📌 Quello 0,0357 (3,57%) è il margine bookmaker.

Formula allibramento

Allibramento % = (Somma probabilità implicite – 1) × 100

Quindi:
(1,0357 – 1) x 100 = 3,57%

Più allibramento = quote meno convenienti per il giocatore.
Meno allibramento = quote più “alte” e più competitive.


Quando è nato il concetto di allibramento

L’idea del margine nelle scommesse esiste da sempre, fin da quando esiste un banco che accetta puntate. Però il concetto moderno di allibramento come lo intendiamo oggi si è sviluppato soprattutto con:

  • la diffusione delle quote decimali

  • la crescita del betting online

  • i mercati internazionali regolati

  • l’uso di trading e algoritmi

Oggi l’allibramento è diventato “scientifico”: ogni mercato ha il suo margine standard, e spesso varia tra pre-match e live.


Perché le quote sono diverse tra un bookmaker e l’altro

Ora la domanda più comune:
se tutti usano dati e modelli, perché le quote cambiano?

Le quote cambiano tra bookmaker perché ogni operatore ha:

  1. margini diversi (allibramento differente)

  2. volumi di gioco diversi

  3. esposizione diversa su un risultato

  4. strategie commerciali diverse

  5. limiti e profili utenti diversi

  6. una lettura diversa del rischio

Un bookmaker può permettersi quote più alte su una partita perché sa che riceverà pochissime puntate.
Un altro invece abbassa una quota perché sta ricevendo troppo denaro su quell’esito e vuole proteggersi.

Ecco perché trovi spesso differenze tipo:

  • Inter vincente a 1.25 su un sito

  • Inter vincente a 1.30 su un altro

Sono piccoli dettagli, ma nel lungo periodo cambiano tantissimo.


Cosa fa cambiare la quota prima del match

Capire come si crea una quota significa anche capire perché “si muove”.

Le quote pre-match cambiano soprattutto per:

1) Notizie ufficiali (infortuni, squalifiche, turnover)

Se esce la notizia che l’attaccante titolare non gioca, la quota cambia subito.

2) Formazione confermata e ultime prove tattiche

Magari una squadra gioca con una difesa improvvisata: la quota si alza o si abbassa.

3) Condizioni meteo

Campo pesante, vento forte, pioggia: influisce su Under/Over e Goal/No Goal.

4) Motivazioni e contesto

Ultima giornata, scontri salvezza, coppe europee di mezzo.

 5) Flusso di scommesse (il mercato “spinge” la quota)

Questo è il punto più “da trading”.

Se tantissime persone scommettono sulla vittoria di una squadra, il bookmaker abbassa quella quota per evitare perdite.

Più soldi su un segno = quota più bassa su quel segno.


Cosa cambia nella quota LIVE (durante la partita)

La quota live è una quota che si aggiorna continuamente in tempo reale.
E qui entra la parte spettacolare: il bookmaker non sta più valutando “sulla carta”, sta valutando il match minuto per minuto.

Le quote live cambiano per:

Eventi immediati

  • gol

  • rigore assegnato

  • espulsione

  • infortunio serio

  • sostituzione di un top player

Andamento reale del match

Anche senza gol, cambiano se:

  • una squadra domina e crea 10 occasioni

  • l’altra non supera la metà campo

  • i tiri in porta aumentano

Tempo che passa

Se una favorita sta 0-0 al minuto 80, la quota della vittoria sale perché resta poco tempo.

Esempio:

  • Inter vincente pre-match 1.25

  • Inter al 70’ ancora 0-0 → può salire a 2.20 / 2.80 / 3.50
    perché la probabilità di “non fare in tempo” cresce.


Come si crea una quota Esempio 1: Inter-Pisa, quota sbilanciata

Una partita come Inter-Pisa è l’esempio perfetto di quota sbilanciata.

Qui la differenza di quota è enorme perché:

  • l’Inter ha valore rosa maggiore

  • gioca spesso da favorita contro squadre più piccole

  • ha più profondità e giocatori decisivi

In un match del genere le quote tipiche (esempio realistico) potrebbero essere:

  • 1 Inter: 1.20

  • X: 6.00

  • 2 Pisa: 12.00

Questo tipo di partita mostra bene la logica delle quote:
📌 il bookmaker sta dicendo che la vittoria Inter è “molto probabile”
e Pisa è un evento “quasi impossibile”.


Come si crea una quota Esempio 2: Juventus-Napoli, quota equilibrata

Una sfida come Juventus-Napoli invece è totalmente diversa: è un match da big, spesso con equilibrio tattico e risultato mai scontato.

In quel caso le quote potrebbero essere tipo:

  • 1 Juventus: 2.40

  • X: 3.20

  • 2 Napoli: 2.90

Qui il bookmaker “non si sbilancia troppo” perché:

  • entrambe hanno qualità

  • entrambe possono vincere

  • il pareggio è un’opzione concreta

Queste sono le partite dove “si vede” di più quanto contano:

  • forma attuale

  • assenze

  • calendario

  • motivazioni

E sono le partite dove anche i dettagli spostano quote di tanto.


Le quote non sono predizioni: sono gestione del rischio

Una cosa da ricordare sempre: le quote non sono “il pronostico ufficiale del bookmaker”.
Sono un equilibrio tra:

  • probabilità

  • margine

  • flusso scommesse

  • protezione del banco

Il bookmaker non deve indovinare chi vince.
Deve fare in modo che, qualunque cosa succeda, lui stia in vantaggio.


Conclusione su come si crea una quota: come si crea una quota e perché conviene capirlo

Ora che hai visto davvero come si crea una quota, puoi iniziare a leggere i numeri in modo più intelligente.
Ogni quota racconta una storia: parla di probabilità, mercato, rischio, notizie e anche psicologia del pubblico.

Se impari a capire:

  • perché una quota è bassa

  • perché sta salendo

  • perché i bookmaker sono diversi

  • quanto pesa l’allibramento

…allora non stai più “puntando a caso”, ma stai ragionando come chi le quote le costruisce.

E nel mondo del betting, questa è già metà della partita.

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