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Ewing: la Lottery NBA del 1985 fu davvero truccata?

Quando si parla di grandi misteri dello sport americano, pochi episodi continuano a generare discussioni come quello legato a Ewing e alla Lottery NBA del 1985. L’arrivo del talentuoso centro ai New York Knicks rappresentò un momento storico per la lega, ma anche l’inizio di una delle teorie del complotto più famose nella storia del basket.

A distanza di oltre quarant’anni, tifosi, giornalisti e appassionati continuano a chiedersi se la prima Lottery NBA sia stata davvero imparziale oppure se qualcuno abbia favorito la franchigia più importante del campionato. Per comprendere questa vicenda è necessario tornare agli anni Ottanta, in un periodo in cui la NBA stava cercando di rilanciarsi.

Chi era Ewing prima della NBA

Il dominio a Georgetown

Prima di diventare una leggenda professionistica, Ewing era già considerato uno dei migliori prospetti mai usciti dal basket universitario americano. Con la maglia di Georgetown University guidò gli Hoyas a tre finali NCAA consecutive, conquistando il titolo nazionale nel 1984.

Le sue prestazioni impressionarono osservatori e addetti ai lavori. La sua combinazione di forza fisica, mobilità e tecnica lo rendeva un giocatore praticamente unico per l’epoca.

Un pivot moderno per il suo tempo

Negli anni Ottanta il ruolo del centro era fondamentale. Le squadre costruivano i propri successi attorno ai lunghi dominanti e Ewing sembrava destinato a diventare il prossimo grande protagonista della NBA.

A differenza di molti pivot tradizionali, possedeva anche un efficace tiro dalla media distanza. Questa caratteristica lo rendeva molto più difficile da marcare rispetto ai suoi contemporanei.

Il prospetto più ambito della sua generazione

Molti esperti ritenevano che l’impatto di Ewing potesse essere paragonabile a quello avuto anni prima da Kareem Abdul-Jabbar. Non sorprende quindi che tutte le franchigie escluse dai playoff sperassero di ottenere la prima scelta assoluta.

Secondo numerose pubblicazioni sportive dell’epoca, il centro di Georgetown rappresentava non solo un investimento tecnico, ma anche commerciale. Un giocatore del suo calibro avrebbe attirato sponsor, tifosi e attenzione mediatica.

La nascita della Lottery NBA

Perché il sistema precedente non funzionava

Prima del 1985 la prima scelta al Draft veniva assegnata attraverso un semplice lancio della monetina tra le squadre con il peggior record delle due conference.

Questo metodo aveva generato molte polemiche. Alcune franchigie venivano accusate di perdere volontariamente le ultime partite per aumentare le probabilità di ottenere il miglior talento disponibile.

Per contrastare il fenomeno del tanking, la NBA introdusse un nuovo sistema che prese il nome di Lottery.

Le sette squadre in corsa

Nella Lottery inaugurale partecipavano sette squadre. Ognuna possedeva le stesse probabilità di ottenere la prima scelta.

Tra le candidate figuravano:

  • New York Knicks
  • Indiana Pacers
  • Golden State Warriors
  • Seattle SuperSonics
  • Atlanta Hawks
  • Sacramento Kings
  • Los Angeles Clippers

L’obiettivo di tutte era naturalmente uno solo: selezionare Ewing.

Perché la NBA voleva Ewing a New York

In quel periodo la lega attraversava una fase delicata. Michael Jordan era soltanto all’inizio della sua carriera e la NBA non aveva ancora raggiunto la popolarità mondiale che conosciamo oggi.

I Knicks, inoltre, stavano vivendo una delle peggiori stagioni della loro storia recente. Il Madison Square Garden non registrava più il tutto esaurito e la franchigia aveva bisogno di una nuova stella.

Secondo diversi osservatori dell’epoca, un approdo di Ewing a New York avrebbe rappresentato il miglior scenario possibile per la lega.

Il giorno che cambiò la storia dei Knicks

L’estrazione al Waldorf Astoria

Il 12 maggio 1985 la Lottery venne organizzata al Waldorf Astoria di New York e trasmessa in diretta televisiva.

All’interno di una grande urna trasparente furono inserite sette buste, ciascuna contenente il nome di una squadra. Il commissioner David Stern avrebbe poi estratto la busta corrispondente alla prima scelta assoluta.

L’evento attirò immediatamente l’attenzione dei media nazionali.

La famosa busta associata al caso Ewing

Secondo la teoria più diffusa, una delle buste avrebbe riportato un angolo leggermente piegato dopo essere stata inserita nell’urna.

Quando Stern mise la mano all’interno del contenitore, molti sostennero che fosse stato in grado di riconoscere proprio quella busta al tatto.

Il dettaglio divenne rapidamente il principale elemento a sostegno delle accuse di manipolazione.

La teoria della busta congelata

Nel corso degli anni emerse anche una seconda ipotesi. Alcuni sostennero che la busta dei Knicks fosse stata raffreddata in precedenza, rendendola facilmente distinguibile rispetto alle altre.

Questa teoria non è mai stata dimostrata e continua a essere oggetto di dibattito tra appassionati e studiosi della storia NBA.

Mito o realtà? Le prove non sono mai arrivate

Le accuse contro la NBA

Subito dopo l’estrazione iniziarono a circolare numerose accuse. Alcuni dirigenti di franchigie rivali dichiararono apertamente di sospettare un intervento della lega per favorire New York.

L’idea che la NBA avesse interesse a rilanciare il proprio mercato più importante appariva plausibile agli occhi di molti osservatori.

 Le smentite sul caso Ewing

David Stern ha sempre respinto qualsiasi accusa di manipolazione. La NBA ha ribadito più volte che la Lottery si svolse regolarmente e sotto la supervisione di società indipendenti incaricate di garantire la correttezza della procedura.

Nonostante ciò, il dibattito non si è mai realmente spento.

Perché la storia continua ad affascinare

La vicenda di Ewing rappresenta il perfetto incontro tra sport, business e mistero. L’assenza di prove definitive consente ancora oggi di alimentare teorie e discussioni.

Documentari, articoli e approfondimenti continuano a esaminare ogni dettaglio di quella giornata. Anche dopo decenni, nessuno è riuscito a dimostrare in modo inequivocabile che la Lottery fosse truccata.

L’impatto di Ewing sul basket professionistico è ancora oggi oggetto di studio e approfondimento. La sua carriera rappresenta un esempio di come un singolo giocatore possa influenzare il destino di una franchigia e contribuire alla crescita di un’intera lega sportiva. Per approfondire la storia del basket e dei suoi protagonisti è possibile consultare le risorse storiche e statistiche disponibili presso la Naismith Memorial Basketball Hall of Fame.

L’eredità di Ewing nella storia del basket

La carriera leggendaria di Ewing

Dopo essere stato selezionato dai Knicks, Ewing divenne il simbolo della franchigia per oltre quindici stagioni. Portò New York a numerose partecipazioni ai playoff e a diverse Finals NBA.

Pur non riuscendo mai a conquistare il titolo, rimane uno dei giocatori più importanti della storia della squadra.

Oro olimpico e riconoscimenti

Oltre ai successi in NBA, Ewing conquistò la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Barcellona 1992 con il celebre Dream Team, considerato da molti la squadra di basket più forte mai assemblata.

Il suo palmarès comprende numerose convocazioni all’All-Star Game e l’ingresso nella Basketball Hall of Fame.

Un mistero destinato a sopravvivere

La domanda resta sempre la stessa: la Lottery del 1985 fu davvero manipolata?

Probabilmente non esisterà mai una risposta definitiva. Ciò che è certo è che l’arrivo di Ewing ai Knicks cambiò la storia della franchigia e contribuì a rendere la NBA ancora più popolare.

Non sorprende che, ancora oggi, molti appassionati continuino a interrogarsi sui momenti più controversi della storia NBA, episodi che hanno spesso alimentato discussioni e interpretazioni differenti ben oltre il semplice risultato sportivo.

Forse è proprio questa incertezza a mantenere viva una delle leggende più affascinanti del basket americano.

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