Come funzionano i guadagni atleti italiani olimpiadi invernali in termini di premi economici?
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 sono ormai vicinissime e l’Italia si prepara a vivere uno degli eventi sportivi più attesi degli ultimi anni. Parliamo di un’edizione gigantesca: sedici discipline, 116 eventi da medaglia, oltre 2.900 atleti coinvolti e ben 19 giorni di competizione che promettono spettacolo, emozioni e imprese memorabili.
L’entusiasmo cresce giorno dopo giorno, anche perché la delegazione azzurra potrebbe essere da record: oltre 200 atleti italiani pronti a partecipare. Un numero mai visto prima per l’Italia in una singola edizione. E con un programma che vede gli italiani impegnati in circa 110 eventi da medaglia, cioè il 95% del totale, le aspettative sono inevitabilmente alte.
In questo scenario, oltre alla passione e al sogno olimpico, emerge una domanda che incuriosisce tifosi e addetti ai lavori: quanto “vale” una medaglia? Capire il meccanismo aiuta a leggere in modo più completo l’impresa sportiva, perché dietro ogni podio ci sono anni di sacrifici, allenamenti e investimenti personali.
guadagni atleti italiani olimpiadi invernali: i premi ufficiali
Durante la conferenza organizzata alla Triennale di Milano, in occasione dei -100 giorni dall’inizio dei Giochi, sono state svelate le cifre destinate agli atleti e alle atlete italiane che conquisteranno una medaglia. I premi ricalcano quelli già visti a Parigi 2024, confermando un sistema ormai chiaro e definito:
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Oro: 180.000 euro
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Argento: 90.000 euro
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Bronzo: 60.000 euro
Questi importi sono importanti perché danno una misura concreta del valore economico di una prestazione olimpica. Non si tratta solo di “soldi”, ma di un riconoscimento che premia l’eccellenza sportiva e, in parte, restituisce dignità economica a chi spesso vive tra ritiri, gare e sacrifici lontani dai riflettori.
In più, un dettaglio che fa notizia: per la prima volta è stato comunicato che queste somme dovrebbero essere detassate, anche se mancano alcuni passaggi burocratici per completare l’iter. Questo significa che i premi potrebbero arrivare agli atleti in modo più “pieno”, senza le classiche trattenute fiscali, aumentando ulteriormente l’impatto reale dei guadagni atleti italiani olimpiadi invernali.
guadagni atleti italiani olimpiadi invernali e confronto con Parigi 2024
Per capire quanto sia rilevante il premio olimpico, basta guardare cosa è successo a Parigi: l’Italia ha ottenuto una somma complessiva record di 4 milioni e 230 mila euro, grazie a un bottino straordinario di 12 ori, 13 argenti e 15 bronzi.
È una cifra che racconta due cose. La prima è l’efficacia della spedizione azzurra, capace di conquistare risultati di alto livello. La seconda riguarda la scelta del CONI di aumentare i premi già dall’epoca di Tokyo 2020, rendendo l’Italia una delle nazioni europee più generose sul fronte incentivi.
Prima di Tokyo, infatti, le cifre erano più basse:
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150.000 euro per l’oro
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75.000 euro per l’argento
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50.000 euro per il bronzo
L’aumento ha trasformato il premio olimpico in un incentivo ancora più concreto. E nel caso di Milano Cortina, con l’Italia Paese ospitante, il valore simbolico di una medaglia sarà ancora più alto: vincere davanti al proprio pubblico può essere un trampolino anche per sponsor e visibilità.
guadagni atleti italiani olimpiadi invernali: quanto vale una medaglia nel mondo
Quando si parla di premi olimpici, è interessante confrontare l’Italia con gli altri Paesi. I 180.000 euro promessi per un oro sono una cifra elevata, ma non la più alta al mondo. Alcune nazioni puntano su premi giganteschi per spingere gli atleti a risultati storici.
Ecco una Top 10 dei Paesi più “generosi” (premio per l’oro, basato sui riferimenti recenti):
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Hong Kong: 700.000 euro
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Singapore: 650.000 euro
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Taiwan: 550.000 euro
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Serbia: 200.000 euro
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Malesia: 197.500 euro
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India: 193.000 euro
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Marocco: 186.000 euro
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Italia: 180.000 euro
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Lituania: 167.700 euro
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Ungheria: 144.000 euro
Questo confronto dimostra che l’Italia è in una fascia alta, ma non estrema. In alcuni casi, il premio è quasi un “investimento nazionale”: più alto è l’incentivo, più aumenta la pressione a ottenere risultati.
Curiosamente, altre nazioni adottano la strategia opposta: nessun premio in denaro. Accade in Paesi come Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Svezia e Norvegia, dove l’idea è che l’onore sportivo e i finanziamenti strutturali siano più importanti del premio singolo. In altri contesti, invece, i riconoscimenti possono essere “creativi”: auto, appartamenti, beni materiali, perfino ricompense simboliche legate alla cultura locale.
guadagni atleti italiani olimpiadi invernali: premi e motivazioni
I premi economici non sono l’unico guadagno possibile, ma restano un fattore motivazionale forte. Per un atleta olimpico, soprattutto in discipline meno mediatiche, vincere una medaglia può significare:
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ottenere una stabilità economica temporanea
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ripagare anni di allenamenti e trasferte
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investire sulla propria preparazione futura
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aumentare valore e visibilità verso sponsor
In altre parole, il premio CONI è spesso la parte più “chiara” e immediata dei guadagni atleti italiani olimpiadi invernali, mentre tutto il resto dipende da carriera, immagine e opportunità commerciali.
Quante medaglie può vincere l’Italia a Milano-Cortina 2026?
Il punto vero è: quanti premi verranno effettivamente distribuiti? Dipende da quante medaglie l’Italia riuscirà a conquistare. E qui entra in gioco l’obiettivo dichiarato dal nuovo presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, intervenuto proprio durante la conferenza di Milano.
Senza scaramanzia, Buonfiglio ha fissato un traguardo chiaro:
“Come minimo, voglio passare a quota 19”.
Significa puntare ad almeno 19 medaglie complessive, due in più rispetto a quelle conquistate a Pechino 2022, ultima edizione olimpica invernale. Un obiettivo ambizioso ma realistico, considerando l’aumento del numero di atleti e il fatto che l’Italia gareggerà in casa.
A Pechino, infatti, l’Italia vinse 17 medaglie, risultando la seconda edizione più ricca dopo Lillehammer 1994 (20 podi). Tuttavia, nel medagliere complessivo, l’Italia chiuse solo 13ª perché arrivarono “solo” due ori. Anche qui emerge un punto interessante: non conta solo quante medaglie vinci, ma di che colore sono, perché i premi cambiano molto tra oro, argento e bronzo.
In quell’occasione, i premi erano gli stessi previsti oggi e il CONI versò complessivamente 1 milione e 470 mila euro.
Come potrebbe cambiare il totale dei premi nel 2026?
Se l’Italia dovesse davvero superare quota 19, il totale dei premi potrebbe crescere in modo significativo. Ovviamente, il valore finale dipenderà dalla combinazione di ori, argenti e bronzi: più ori significano un montepremi più alto e un impatto mediatico ancora maggiore.
Ed è qui che Milano Cortina 2026 diventa speciale: l’Italia non punta solo a “fare bene”, ma a lasciare un segno. Con il pubblico di casa, strutture nuove e una delegazione così ampia, la sensazione è che ci siano le condizioni per vivere un’Olimpiade storica.
Conclusione: tra sogno olimpico e premi concreti
Milano Cortina 2026 sarà un evento enorme, e l’Italia ci arriverà con un entusiasmo raramente visto. Le cifre ufficiali dei premi sono chiare: 180.000 euro per l’oro, 90.000 per l’argento e 60.000 per il bronzo, con l’ipotesi concreta della detassazione che renderebbe tutto ancora più interessante.
I guadagni atleti italiani olimpiadi invernali non si riducono solo al premio CONI, ma quel premio resta un simbolo forte: è il riconoscimento economico di un’impresa sportiva che spesso nasce da anni di sacrifici invisibili.
E se davvero l’Italia riuscirà a superare quota 19 medaglie, come auspicato dal presidente Buonfiglio, allora Milano Cortina potrebbe diventare non solo un’Olimpiade memorabile per i tifosi, ma anche una delle più “ricche” per gli azzurri in termini di premi e soddisfazioni.
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