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Il rugby italiano è pronto a vivere una nuova emozione con la Nazionale Under 20: Sei Nazioni i 28 convocati dell’Italia sono stati annunciati per il primo raduno in vista del Sei Nazioni U20 2026. Il gruppo, selezionato dal nuovo capo allenatore Andrea Di Giandomenico, comprende quindici avanti, tredici trequarti e cinque atleti invitati, disegnando una squadra giovane ma già competitiva in preparazione al torneo più importante della stagione per la categoria.

La competizione avrà inizio venerdì 6 febbraio alle ore 20.15 contro la Scozia allo Stadio Monigo di Treviso, un match atteso con grande entusiasmo dai tifosi azzurri, che potranno seguire la partita in diretta su Sky Sport.

Il raduno ufficiale della squadra per preparare il Sei Nazioni U20 è fissato per il 31 gennaio alla Ghirada di Treviso, dove il gruppo si riunirà per affinare schemi, strategie e spirito di squadra. Questo momento è fondamentale per consolidare il progetto tecnico e valutare lo stato di forma di ciascun atleta prima dell’esordio.


Lista completa: Sei Nazioni i 28 convocati dell’Italia

La lista ufficiale degli Azzurrini include giocatori provenienti da club italiani e stranieri, riflettendo una selezione pensata per bilanciare talento e potenziale.

Avanti

  • Carlo Antonio Bianchi (Unione Rugby Firenze)

  • Gioele Boccato (Verona Rugby)

  • Christian Brasini (Livorno Rugby)

  • Ettore Dinarte (Valpolicella Rugby)

  • Simone Fardin (Rugby Casale)

  • Inza Dene (Piacenza Rugby Club)

  • Thomas Kurti (Valorugby Emilia)

  • Erik Meroi (Rugby Club Pasian di Prato)

  • Enoch Opoku-Gyamfi (Bath Rugby)

  • Valerio Pelli (Mogliano Veneto Rugby)

  • Antonio Reina (VII Rugby Torino)

  • Davide Sette (Rugby Experience L’Aquila)

  • Marco Spreafichi (Benetton Rugby Treviso)

  • Leonardo Tosi (Livorno Rugby)

  • Jaheim Noel Wilson (Rugby Club Pasian di Prato)

Trequarti

  • Riccardo Casarin (Amatori&Union Rugby Milano)

  • Pietro Celi (Livorno Rugby)

  • Daniele Coluzzi (Old Colleferro Rugby)

  • Luca De Novellis (Pesaro Rugby)

  • Thomas Del Sureto (Fiamme Oro Rugby Roma)

  • Malik Faissal (Rugby Parma FC)

  • Roberto Fasti (Benetton Rugby Treviso)

  • Tommaso Roda (Piacenza Rugby Club)

  • Luca Rossi (Pesaro Rugby)

  • Alessio Scaramazza (Rugby Experience L’Aquila)

  • Alessandro Teodosio (Fiamme Oro Rugby Roma)

  • Nikolaj Varotto (Benetton Rugby Treviso)

  • Edoardo Vitale (CUS Milano Rugby)

Atleti invitati

  • Francesco Braga (Valpolicella Rugby)

  • Giovanni Marzotto (Benetton Rugby Treviso)

  • Giacomo Messori (Rugby Petrarca)

  • Antony Italo Miranda (Mogliano Veneto Rugby)

  • Luca Trevisan (Golden Lions)


Sei Nazioni i 28 convocati dell’Italia: punto tattico

La scelta di questi Sei Nazioni i 28 convocati dell’Italia riflette l’intento dello staff tecnico di mettere insieme un mix di esperienza e novità. Anche se alcuni giocatori risultano invitati piuttosto che parte della rosa ufficiale, tutti avranno l’opportunità di mettersi in mostra durante il raduno e le fasi di preparazione.

Una delle note di rilievo di questa convocazione è l’assenza di Edoardo Todaro: pur essendo eleggibile per l’U20, il classe 2006 è stato inserito nella lista della Nazionale Maggiore, dove ha già fatto il suo debutto contro il Cile lo scorso novembre a Genova.

La distribuzione tra avanti e trequarti è strategica e rispecchia la filosofia di gioco del rugby moderno: una mischia solida accompagnata da ali e centri capaci di sviluppare azioni offensive veloci e dinamiche.


Preparazione e obiettivi azzurri

Per gli Azzurrini, la fase di preparazione del Sei Nazioni U20 è un banco di prova importante. Il torneo offre una vetrina internazionale di primo livello, dove giovani talenti possono confrontarsi con pari età provenienti da nazioni con una lunga tradizione rugbistica.

Gli allenamenti previsti nel raduno di Treviso saranno essenziali per affinare l’intesa di squadra, sia nelle fasi statiche che in quelle dinamiche. La competizione contro Scozia, Galles, Francia, Inghilterra e Irlanda rappresenterà allora non solo una sfida tecnica ma anche un’eccezionale occasione di crescita per i protagonisti di questa lista.

Sei Nazioni i 28 convocati dell’Italia: chi può sorprendere nel torneo

Quando si guarda la lista ufficiale di Sei Nazioni i 28 convocati dell’Italia, la prima cosa che salta all’occhio è la costruzione equilibrata della rosa. Non è una convocazione “casuale”, ma un gruppo pensato per affrontare un torneo breve, intenso e senza margine d’errore.

Nel Sei Nazioni Under 20, infatti, ogni partita è un test immediato: il ritmo è alto, i contatti sono duri e spesso basta un episodio per spostare completamente l’inerzia del match. Per questo, la qualità non conta solo nei titolari, ma anche in chi entra dalla panchina e deve cambiare la partita in pochi minuti.

In quest’ottica, Sei Nazioni i 28 convocati dell’Italia non rappresentano solo un elenco di nomi, ma un vero “blocco squadra” che dovrà funzionare come un meccanismo compatto. E il lavoro principale sarà proprio trasformare l’energia del gruppo in prestazioni concrete sul campo.

Sei Nazioni i 28 convocati dell’Italia: la forza del gruppo e la mentalità

Nel rugby giovanile, il livello tecnico è importante. Ma spesso la differenza vera la fa la mentalità.

Quando una squadra subisce pressione, quando perde metri o quando deve difendere per lunghi minuti vicino alla propria linea, la partita si decide su dettagli che non si leggono nelle statistiche: comunicazione, fiducia, disciplina e lucidità.

Per questo motivo, Sei Nazioni i 28 convocati dell’Italia dovranno dimostrare di essere un gruppo maturo. Non basterà avere buone individualità: servirà restare uniti nei momenti difficili e reagire subito dopo un errore.

Conclusioni

In vista dell’inizio ufficiale del torneo, gli occhi di appassionati e addetti ai lavori saranno puntati su Sei Nazioni i 28 convocati dell’Italia, una lista che testimonia l’impegno e l’ambizione della FIR nel puntare sui giovani talenti per il futuro del rugby italiano. Con un mix di esperienza, fisicità e agilità, la Nazionale U20 si prepara a vivere un Sei Nazioni ricco di emozioni e sfide indimenticabili.

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