Puma vs Adidas
Gli scarpini per molti sono una parte integrante e sempre esistita nel mondo del calcio. In molti non sanno che in realtà hanno una storia ben definita. In particolare, vorremmo farvi conoscere quello che è stata la nascita di una partita di idee e di nuovi modelli da parte di due grandi colossi: Puma e Adidas.
Il calcio è uno sport principalmente composto da presenza fisica, duri allenamenti e una continua attenzione all’alimentazione. Ma tutto ciò è possibile anche grazie agli scarpini. Infatti, negli anni hanno sempre più aiutato ogni giocatore a essere pronto e scattante in campo.
Il cambiamento degli scarpini da calcio
L’inizio della storia degli scarpini è costituito da una rivalità familiare. Infatti, pochi sanno, che i creatori di Adidas e Puma sono due fratelli. Ebbene sì, i fratelli Dassler inizialmente lavoravo insieme in una piccola lavanderia della Baviera. Proprio lì incominciarono a creare e fabbricare scarpe sportive.
Nel susseguirsi degli anni, più precisamente nel 1948, i due si separarono definitivamente, creando tra loro una vera competizione tra nemici d’affari. I fratelli Dassler avevano ben poco in comune, ognuno dei due voleva prevalere sull’altro. Le idee erano differenti e l’unione familiare non era un ottimo motivo per continuare a lavorare insieme.
Adolf Dassler fondo Adidas, il nome venne dall’unione del suo nome e del cognome “Adi” e “Das”. Invece Rudolf Dassler fondò Puma, che inizialmente chiamò “Ruda”, anche lui per ricordare il suo nome.
Questa spaccatura familiare si rifletté anche sull’intera città, infatti i cittadini si contraddistinguevano per chi indossasse cosa.
La partita tra Puma e Adidas
Qual era il modo migliore per potersi scontrare se non in mezzo a una partita di Calcio?
Gli scarpini da calcio, infatti, nel 1954, con il Miracolo di Berna sono stati i protagonisti. Vediamo Adidas che fornisce, ai giocatori della Germania Ovest, scarpini con tacchetti intercambiabili. Furono decisivi per la vittoria contro l’Ungheria durante una partita completamente sotto la pioggia e con terreno fangoso.
Invece, Puma, nonostante avesse stretto un “patto di non belligeranza” con il fratello, prese Pelé per pubblicizzarsi. La sua strategia era ben definita, prima del calcio d’inizio, durante i mondiali, chiese all’arbitro qualche secondo per inchinarsi e allacciarsi i suoi nuovi scarpini, così che tutti potessero notarle. Ovviamente, questo gesto regalò a Puma un’esposizione mondiale senza precedenti. Cosa indossava Pelè? Un paio di PUMA King.
Adidas e Puma due filosofie differenti
Con il passare dei decenni, la frattura storica tra i due marchi si è trasformata in una divergenza filosofica e stilistica netta. Sebbene condividano le stesse radici, oggi Adidas e Puma abitano ecosistemi culturali differenti.
Adidas si è consolidata come un vero pilastro della cultura pop e sportiva. Grazie a una struttura imponente, ha costruito un impero che domina i grandi palcoscenici. Le partnership con le principali federazioni calcistiche mondiali e il Comitato Olimpico hanno ridefinito il concetto di “lifestyle”. Attraverso la linea Originals il brand ha saputo elevare lo sportswear a bene di lusso accessibile, puntando su uno stile che unisce eredità storica e innovazione tecnologica.
Puma invece mantiene una struttura più agile e scattante, ha scelto di non sfidare Adidas sul terreno della pura istituzionalità, preferendo dominare la nicchia dello streetwear d’avanguardia. Posizionandosi come il marchio della controcultura, ha saputo intercettare il linguaggio delle nuove generazioni attraverso partnership dirompenti. Sfruttando l’influenza di icone come Rihanna (con il fenomeno Fenty), A$AP Rocky e Jay-Z. Puma si è trasformata in un laboratorio di stile audace, dove il confine tra pista d’atletica e passerella diventa quasi invisibile.
Gli scarpini da calcio oggi?
Gli scarpini da calcio delle due marche colossali oggi sono ben differenziate tra loro.
Adidas punta tutto sulla precisione millimetrica e sulla velocità con i modelli Predator e F50. Il modello Predator è probabilmente lo scarpino più famoso della storia, recentemente tornato alle origini con un design che omaggia i modelli degli anni ’90. Il ritorno della linguetta ripiegata (nella versione FT) e inserti in gomma Strikeskin per massimizzare il grip e l’effetto nei tiri. Invece, dopo anni di assenza (sostituita dal modello X), la F50 è tornata nel 2024 per reclamare il trono della leggerezza.
Puma si contraddistingue per il suo look audace e per la sua leggerezza con il modello Ultra. Questo modello infatti è la risposta di Puma alla F50 di Adidas. È uno degli scarpini più leggeri sul mercato, puntando tutto su una struttura minimale e aerodinamica.
Una Competizione che Genera Valore
Nonostante queste traiettorie divergenti, la secolare rivalità tra Herzogenaurach e il resto del mondo rimane il motore immobile del loro successo. Questa “guerra fredda” dello stile continua a fungere da catalizzatore per l’innovazione: ogni progresso nei materiali di Adidas trova una risposta nel design audace di Puma, costringendo entrambi i brand a una reinvenzione costante che impedisce loro di diventare obsoleti in un mercato sempre più rapido.
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