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Il Montepremi Australian Open 2026 è uno dei temi più discussi in vista del primo Grande Slam della stagione, capace di attirare l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori.

L’Australian Open 2026 inaugura la stagione dei tornei del Grande Slam e, come sempre, attira l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori non solo per il livello tecnico, ma anche per la portata economica dell’evento. Dal 18 gennaio a Melbourne, la rassegna oceanica rappresenta un passaggio cruciale per i migliori tennisti del mondo: vincere qui significa partire fortissimo nella corsa ai grandi obiettivi stagionali.

Ma oltre al prestigio sportivo, è impossibile ignorare l’aspetto finanziario. Il torneo australiano, infatti, è diventato negli anni uno dei più competitivi per crescita dei premi, con una distribuzione che mira a valorizzare non solo i campioni, ma anche chi entra nel tabellone principale e chi lotta nelle qualificazioni.

In questo scenario, è normale chiedersi quanto può guadagnare un atleta lungo il percorso, e come vengono suddivisi i compensi tra singolare e doppio, tra vittoria finale e uscite premature. Proprio per questo, nelle prossime righe analizziamo numeri, meccanismi e logiche della ripartizione del prize money, così da capire meglio cosa si nasconde dietro un successo a Melbourne Park.


Montepremi Australian Open 2026: quadro generale e crescita

Il montepremi degli Australian Open ha registrato un incremento costante negli ultimi anni, segno di quanto l’evento abbia consolidato la propria importanza nel panorama mondiale. Anche se le cifre definitive non sono ancora state ufficializzate, i valori dell’edizione precedente permettono di farsi un’idea molto concreta di quale possa essere la dimensione economica complessiva del torneo.

Nel 2025 gli organizzatori hanno stanziato circa 96,5 milioni di dollari australiani, equivalenti a circa 54 milioni di euro. Una cifra enorme, che non si concentra soltanto sulle vittorie finali, ma viene distribuita in modo progressivo tra i diversi tabelloni e i vari turni. Questo significa che, anche senza arrivare fino in fondo, i giocatori possono ottenere un guadagno rilevante, soprattutto considerando la lunghezza e l’importanza del torneo.

Il punto chiave è che questa crescita non riguarda esclusivamente l’élite: l’aumento dei premi serve anche a rendere più sostenibile la partecipazione degli atleti che non sono costantemente tra i primi del ranking. Per molti, prendere parte a un Grande Slam significa affrontare costi logistici elevati, specialmente per chi proviene dall’Europa e deve gestire viaggio, staff, preparazione e permanenza.

Il Montepremi Australian Open 2026 diventa quindi uno degli elementi centrali per capire non solo quanto valga un successo, ma anche quanto possa cambiare la stagione di un tennista che riesce a fare qualche turno in più rispetto alle previsioni.


Premi singolare: vincitore, finalista e turni intermedi

Per quanto riguarda i tornei in singolare, maschile e femminile, la ripartizione economica è quella che attira maggiormente l’attenzione. Nella scorsa edizione sono stati stanziati complessivamente oltre 33 milioni di dollari australiani, pari a quasi 19 milioni di euro. Si tratta di una crescita importante rispetto al 2024 e, se guardiamo l’andamento degli ultimi dieci anni, l’aumento è stato davvero significativo.

Ecco come vengono suddivise le vincite nel singolare, in base al turno raggiunto:

  • Vincitore e vincitrice: 3,5 milioni di AU$

  • Finalista: 1,9 milioni di AU$

  • Semifinalisti: 1,1 milioni di AU$

  • Quarti di finale: 665.000 AU$

  • Ottavi di finale: 420.000 AU$

  • Terzo turno: 290.000 AU$

  • Secondo turno: 200.000 AU$

  • Primo turno: 132.000 AU$

Questa struttura evidenzia un concetto fondamentale: ogni partita “vale” moltissimo. Passare da un turno all’altro non significa solo avanzare verso il trofeo, ma anche aumentare in modo netto i ricavi ottenuti. Ed è proprio qui che il Montepremi Australian Open 2026 dimostra quanto ogni singolo match possa trasformarsi in una svolta economica per molti giocatori.


Premi qualificazioni: rimborsi e incentivi per gli emergenti

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda le qualificazioni. Anche chi non entra nel tabellone principale ha diritto a un premio, seppur più contenuto rispetto a quello dei grandi nomi. Tuttavia, per moltissimi tennisti, queste cifre rappresentano un sostegno concreto alla carriera.

In particolare, parlando sempre in dollari australiani, i rimborsi previsti seguono una logica progressiva:

  • Eliminazione al primo turno di qualificazione: circa 35.000 AU$

  • Secondo turno di qualificazione: circa 49.000 AU$

  • Terzo turno di qualificazione: circa 72.000 AU$

Questi incentivi non sono casuali: l’obiettivo è favorire una partecipazione più ampia e sostenibile, garantendo a tanti atleti la possibilità di coprire almeno parte delle spese della trasferta. Per chi è in crescita e non ha sponsor enormi alle spalle, superare uno o due turni nelle qualificazioni può significare continuare a investire sul proprio percorso senza dover rinunciare a competizioni future.


Premi nei doppi e impatto sul guadagno dei giocatori

I tornei di doppio, pur avendo cifre inferiori rispetto al singolare, garantiscono premi comunque importanti. Nello Slam australiano vengono disputati tre eventi principali: doppio maschile, doppio femminile e doppio misto. In questo caso, però, è essenziale ricordare che la vincita viene divisa tra i due componenti del team, rendendo il guadagno individuale più contenuto.

Ecco le cifre basate sulla distribuzione più recente:

  • Vincitori: 810.000 AU$

  • Finalisti: 440.000 AU$

  • Semifinalisti: 250.000 AU$

  • Quarti di finale: 142.000 AU$

  • Terzo turno: 82.000 AU$

  • Secondo turno: 58.000 AU$

  • Primo turno: 40.000 AU$

Anche se inferiori rispetto al singolare, questi premi diventano fondamentali per tanti tennisti che costruiscono la propria stagione proprio puntando sul doppio. Per alcuni specialisti, infatti, arrivare regolarmente alle fasi avanzate significa garantirsi entrate solide e una continuità economica spesso più stabile rispetto al singolare.

Nel complesso, il Montepremi Australian Open 2026 mostra quanto il torneo punti a mantenere alta la qualità in ogni disciplina, incentivando partecipazione e competizione a tutti i livelli.


Australian Open 2026: date, programmazione e dove vederlo

L’edizione 2026 degli Australian Open si disputerà dal 18 gennaio al 1 febbraio, con due settimane di incontri che culmineranno nelle finali del torneo. Melbourne Park sarà, come sempre, il centro di uno spettacolo globale capace di mescolare tradizione e innovazione, pubblico internazionale e match di altissimo livello.

La visione dei match sarà possibile su Eurosport, tramite abbonamento e piattaforme collegate, e anche attraverso Discovery Plus. Inoltre, per chi preferisce un pacchetto sport più ampio, sarà disponibile anche il canale tramite DAZN. Va ricordato che, in caso di presenza italiana in semifinali o finali, le normative più recenti prevedono la possibilità di trasmissione in chiaro su un canale nazionale, rendendo l’evento ancora più accessibile.

In sintesi, seguire il torneo sarà semplice… e conoscere il Montepremi Australian Open 2026 renderà ancora più interessante ogni match: perché dietro ogni punto non c’è solo il sogno sportivo, ma anche un valore economico enorme che può cambiare una carriera.

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