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L’economia dello sport moderno: tra contratti, sponsor e premi

Nel panorama attuale, lo sport è diventato un’industria multimiliardaria. Gli atleti professionisti non sono solo sportivi, ma veri e propri brand capaci di generare introiti da record. In questo articolo analizziamo in dettaglio quanto guadagnano gli atleti professionisti, esaminando le differenze tra discipline, continenti, gender gap e fonti di guadagno, con esempi concreti e aggiornati al 2025.


Sport individuali: quanto guadagnano gli atleti professionisti

Quanto guadagnano gli atleti professionisti nel tennis, golf e boxe professionistica

Negli sport individuali, i guadagni degli atleti professionisti variano enormemente in base al ranking, alla popolarità e alla presenza nei tornei principali. Nel tennis, ad esempio, i top 10 ATP e WTA possono superare i 10 milioni di euro l’anno combinando premi torneo e sponsor, mentre un giocatore classificato oltre la 200esima posizione può faticare a coprire le spese di viaggio, staff e alloggio.

Nel golf, il divario è ancora più marcato: i primi della classifica mondiale, come Rory McIlroy o Scottie Scheffler, possono guadagnare oltre 30 milioni di euro l’anno, di cui oltre il 70% arriva da sponsorizzazioni. Anche in questo caso, i guadagni sono concentrati in pochi atleti di vertice, mentre la base professionistica ha compensi molto più contenuti.

Nella boxe, invece, quanto guadagnano gli atleti professionisti dipende soprattutto dagli accordi commerciali e dalla visibilità dell’incontro. I match Pay-Per-View e le borse garantite agli atleti fanno sì che i pugili d’élite (come Tyson Fury o Canelo Alvarez) incassino cifre superiori ai 50 milioni di euro a incontro. Tuttavia, anche qui vale lo stesso principio: solo i big riescono a monetizzare a livelli altissimi, mentre migliaia di pugili professionisti combattono per cifre modeste, spesso integrate con altri lavori.


Sport di squadra e stipendi annuali

Quanto guadagnano gli atleti professionisti nel Calcio, basket e NFL: i contratti dei top player

Negli sport di squadra, lo stipendio fisso rappresenta solo una parte del guadagno annuale di un atleta. Ad esempio, nel calcio, un top player di Premier League o Serie A può avere un contratto da 10-25 milioni di euro a stagione, a cui si aggiungono premi individuali, diritti d’immagine e sponsor personali. Nel 2025, giocatori come Mbappé, Haaland e Bellingham hanno superato i 50 milioni annui lordi.

Nel basket, la NBA continua a dominare: LeBron James, Steph Curry e Giannis Antetokounmpo hanno stipendi da 40-45 milioni l’anno solo di contratto, ma i loro introiti totali possono superare i 100 milioni grazie ad accordi pubblicitari con brand globali. Quanto guadagnano gli atleti professionisti in questi contesti è quindi il risultato di un mix tra salario sportivo e business personale.

Nel football americano, la NFL ha introdotto contratti garantiti multimilionari, come quello di Patrick Mahomes che ha firmato per oltre 450 milioni in dieci anni. Questi sport vedono una forte polarizzazione: se i protagonisti guadagnano cifre da capogiro, i giocatori delle leghe minori o dei roster allargati spesso guadagnano il minimo salariale (poche centinaia di migliaia di dollari all’anno), a fronte di una carriera molto breve e rischiosa.


Atlete donne: guadagni e disparità nel 2025

Sponsorizzazioni, premi e gap con gli uomini

Il 2025 ha visto passi in avanti, ma il gender pay gap nello sport professionistico è ancora evidente. Alcune atlete donne guadagnano cifre paragonabili agli uomini, ma si tratta spesso di eccezioni legate al tennis (come Iga Świątek o Coco Gauff), dove premi maschili e femminili sono quasi sempre uguali nei tornei del Grande Slam. In altri sport, però, il divario è marcato.

Nel calcio femminile, la situazione varia a seconda dei campionati. In USA e Inghilterra, alcune giocatrici top superano il milione di euro annuo, ma la media nelle leghe europee è ancora inferiore ai 100.000 euro lordi. Il divario maggiore si registra nella sponsorizzazione: la visibilità dei campionati femminili cresce, ma non è ancora sufficiente per attrarre investimenti paragonabili a quelli del settore maschile.

Nel basket, la WNBA ha aumentato il salario massimo portandolo oltre i 200.000 dollari, ma resta lontano dalla NBA. Le migliori atlete compensano giocando all’estero nella stagione invernale, soprattutto in Turchia e Russia. Anche nel ciclismo, atletica e sport olimpici, i premi sono spesso inferiori, e le atlete devono puntare su sponsor personali o media partnership per monetizzare la loro carriera.

Il tema di quanto guadagnano gli atleti professionisti è quindi legato anche al genere, e al lavoro che federazioni, media e brand stanno facendo per valorizzare lo sport femminile. I numeri sono in crescita, ma la parità è ancora lontana.


Guadagni secondari: merchandising, social e attività extra

Guadagni Influencer sportivi e atleti imprenditori

Oggi gli atleti non guadagnano solo per le loro prestazioni sportive. In molti casi, costruiscono un vero e proprio business personale attorno al proprio brand. Questo vale soprattutto per i grandi nomi, ma anche atleti di secondo livello iniziano a monetizzare in modo creativo la propria immagine. Merchandising personalizzato, canali social, apparizioni televisive, podcast sportivi e persino investimenti in startup o NFT sono ormai parte integrante della strategia di monetizzazione.

Nel 2025, un atleta con un forte seguito su Instagram, TikTok o YouTube può guadagnare migliaia di euro per ogni post sponsorizzato, anche senza essere un campione assoluto. I brand cercano autenticità e engagement, e spesso puntano su sportivi con community attive e visibilità trasversale. Inoltre, molti atleti diventano imprenditori: aprono palestre, creano marchi di abbigliamento sportivo o lanciano corsi di allenamento digitale.

Il valore di un atleta oggi si misura non solo in trofei, ma anche in impatto mediatico. Questo ha portato molti giovani sportivi a investire in comunicazione e branding sin dall’inizio della carriera. Capire quanto guadagnano gli atleti professionisti significa anche includere tutte queste voci extra-sportive, che in alcuni casi superano lo stipendio base.

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