L’infortunio Dovbyk è arrivato nel momento meno opportuno, subito dopo il gol del raddoppio che sembrava poter rilanciare l’attaccante ucraino. Artem Dovbyk, subentrato nella ripresa al posto di Evan Ferguson, ha trovato la rete al 71’, mostrando freddezza e senso del gol, qualità che avevano convinto la dirigenza giallorossa a puntare su di lui. Pochi minuti dopo, però, il cambio forzato ha gelato entusiasmo e speranze. La trasferta di Lecce doveva rappresentare un punto di svolta, ma si è trasformata in una nuova fonte di preoccupazione per la Roma.
Le immagini del giocatore seduto in panchina, visibilmente scosso e in lacrime, hanno raccontato meglio di qualsiasi parola il peso emotivo del momento. Non si tratta soltanto di un problema fisico, ma della frustrazione di un calciatore che fatica a trovare continuità in una stagione segnata da stop, ricadute e occasioni mancate. Per la Roma, l’episodio apre interrogativi importanti sia sul piano tecnico sia su quello strategico.
Cosa è successo durante Lecce-Roma
L’azione che ha portato all’infortunio Dovbyk non è apparsa particolarmente traumatica. Dopo il gol, l’attaccante ha continuato a muoversi per qualche minuto, salvo poi rallentare improvvisamente e richiamare l’attenzione dello staff medico. Un segnale chiaro, che ha spinto Gasperini a non correre rischi inutili, optando per la sostituzione immediata.
L’allenatore della Roma non ha fornito indicazioni ufficiali nel post-partita, lasciando spazio all’attesa degli esami clinici. Una scelta prudente, che però non ha placato l’ansia dei tifosi. La sensazione è che il problema riguardi nuovamente l’apparato muscolare, un aspetto che ha già condizionato pesantemente il rendimento stagionale dell’attaccante.
Dal punto di vista simbolico, l’infortunio Dovbyk pesa ancora di più perché arriva subito dopo un momento positivo. Quel gol rappresentava una possibile svolta psicologica, un punto di partenza per ritrovare fiducia e spazio nelle rotazioni offensive.
Infortunio Dovbyk e le lacrime in panchina
Le lacrime di Dovbyk in panchina hanno colpito profondamente l’ambiente romanista. Non è comune vedere un calciatore lasciarsi andare in questo modo durante una partita vinta, segno di una tensione accumulata nel corso dei mesi. Ogni stop, per un attaccante, pesa doppio: significa perdere ritmo, fiducia e possibilità di incidere.
Lo staff medico e i compagni hanno cercato di rassicurarlo, consapevoli che la componente mentale sarà decisiva tanto quanto quella fisica. L’infortunio Dovbyk, infatti, non è solo un ostacolo atletico, ma un banco di prova per la resilienza del giocatore.
Infortunio Dovbyk: esami, tempi di recupero e rientro
Per valutare con precisione l’infortunio Dovbyk, saranno fondamentali gli esami strumentali previsti nelle prossime ore. Il calciatore dovrebbe sottoporsi ai controlli già nella giornata di mercoledì 7 gennaio, un passaggio cruciale per chiarire la diagnosi e stabilire una tempistica di recupero attendibile.
Se si trattasse di un semplice affaticamento o di una contrattura, lo stop potrebbe essere limitato a pochi giorni. Diverso il discorso in caso di lesione muscolare, che comporterebbe un’assenza più lunga e una gestione particolarmente cauta. La Roma, memore dei problemi avuti nei mesi precedenti, non intende forzare il rientro.
Nel frattempo, Gasperini dovrà valutare soluzioni alternative in attacco, gestendo con attenzione le rotazioni per non sovraccaricare altri elementi della rosa.
Precedenti stagionali
L’infortunio Dovbyk si inserisce in una stagione già segnata da problemi fisici. Tra novembre e dicembre, l’attaccante aveva saltato cinque partite a causa di uno stiramento alla coscia, tornando in campo solo a sprazzi. Dalla metà di novembre a oggi, in Serie A, ha totalizzato appena 61 minuti, un dato che evidenzia la difficoltà nel trovare continuità.
In totale, Dovbyk ha collezionato 17 presenze tra campionato ed Europa League, segnando tre gol in poco più di 600 minuti. L’ultima gara giocata per intero in Serie A risale al 5 ottobre contro la Fiorentina, un dettaglio che pesa nelle valutazioni complessive.
Infortunio Dovbyk e riflessi sul mercato
L’infortunio Dovbyk rischia di avere conseguenze anche sul mercato. Nelle ultime settimane sono circolate voci su una possibile operazione tra Roma e Napoli, con un ipotetico scambio che coinvolgerebbe Dovbyk e Lorenzo Lucca. Tuttavia, qualsiasi trattativa diventa più complessa quando entrano in gioco le condizioni fisiche di un calciatore.
Un eventuale stop prolungato ridurrebbe il valore di mercato dell’attaccante e limiterebbe le opzioni della dirigenza giallorossa. Gasperini spera che si tratti di un problema lieve, anche perché la squadra ha bisogno di alternative offensive affidabili in una fase cruciale della stagione.
In attesa dei risultati degli esami, la Roma resta con il fiato sospeso. L’infortunio Dovbyk rappresenta un crocevia importante, non solo per il futuro immediato del giocatore, ma anche per l’equilibrio tecnico e strategico della squadra. La speranza è che il gol di Lecce non resti un episodio isolato, ma l’inizio di un percorso finalmente più lineare.
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