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Il ritiro di John Cena ha segnato il 2025 per i fan del wrestling, ma vent’anni prima fu un evento ben più drammatico a scuotere questo mondo: la scomparsa di Eddie Guerrero. Ripercorrere la carriera di Eddie Guerrero significa raccontare una storia intensa, fatta di talento puro, cadute profonde e una rinascita che lo ha reso una leggenda senza tempo.

Figlio d’arte, nato come Eduardo Gory Guerrero Llanes nel 1967 a El Paso, Eddie crebbe respirando wrestling fin dall’infanzia. Il suo stile, influenzato dalla tradizione messicana e dalla scuola statunitense, lo rese unico: tecnico, veloce, creativo e dotato di un carisma naturale capace di conquistare qualsiasi pubblico. Ma dietro il sorriso e l’astuzia sul ring, si nascondeva anche un uomo fragile, segnato da lotte personali che avrebbero inciso profondamente sul suo percorso.


La carriera di Eddie Guerrero tra Messico e Stati Uniti

Il debutto professionistico avvenne nel 1986 nel circuito messicano, dove Eddie affinò uno stile innovativo che univa lucha libre, tecnica pura e storytelling. Fin dai primi anni emerse come un atleta fuori dal comune, capace di adattarsi a contesti diversi e di elevare il livello degli incontri.

Il vero salto di qualità arrivò nel 1995 con l’approdo negli Stati Uniti. In ECW, Eddie trovò l’ambiente ideale per esprimere un wrestling aggressivo e moderno, conquistando due volte l’ECW World Television Championship. Questo periodo fu cruciale per consolidare la sua reputazione tra fan e addetti ai lavori, che iniziarono a considerarlo uno dei migliori performer della sua generazione.

Poco dopo, il passaggio in WCW gli offrì una vetrina ancora più ampia. Qui, nonostante iniziali sconfitte importanti, Eddie dimostrò una crescita costante che lo portò a vincere il WCW United States Heavyweight Championship. La carriera di Eddie Guerrero in WCW fu caratterizzata da rivalità memorabili, che contribuirono a definirne l’identità e la credibilità.

Rivalità storiche e crescita tecnica

In WCW, Eddie Guerrero diede vita a faide entrate nella storia del wrestling. I confronti con Dean Malenko e Chris Jericho mostrarono al pubblico statunitense un livello tecnico raramente visto fino a quel momento. Ogni match era costruito con intelligenza, ritmo e una narrazione che rendeva ogni mossa significativa.

Fondamentale fu anche la rivalità con Rey Mysterio, un confronto tra stili simili ma personalità diverse. I loro incontri, caratterizzati da velocità e precisione, influenzarono profondamente la divisione cruiserweight e ispirarono generazioni di wrestler successivi.

L’incidente e il Latino World Order

Il periodo WCW non fu però privo di difficoltà. Frustrato dalla mancanza di un vero push, Eddie fondò il Latino World Order, tentando di affermare l’identità latina all’interno della federazione. Nel 1998 un grave incidente automobilistico mise a rischio la sua carriera, ma il suo ritorno sul ring nel 1999 dimostrò una resilienza straordinaria.

Nonostante il recupero, i contrasti creativi con la WCW portarono Eddie a lasciare la compagnia. Questo momento di rottura segnò la fine di un capitolo importante, ma aprì la strada alla fase più iconica del suo percorso.


La carriera di Eddie Guerrero in WWF/WWE

L’approdo in WWF nel 2000 rappresentò una svolta decisiva. Inizialmente inserito in una stable tecnica con Benoit, Malenko e Saturn, Eddie dovette fermarsi per un infortunio, ma tornò reinventandosi completamente. Nacque così la gimmick del “Latino Heat”, una delle più carismatiche e amate di sempre.

La storyline con Chyna lo portò alla conquista del WWE European Championship, segnando il suo primo grande successo nella federazione. Questo periodo mostrò come la carriera di Eddie Guerrero fosse anche una storia di continua trasformazione, capace di adattarsi alle esigenze dello spettacolo senza perdere credibilità sul ring.

Los Guerreros e il legame con Chavo

Dopo un momento buio culminato nel licenziamento del 2001 per problemi personali, Eddie tornò in WWE nel 2002 profondamente cambiato. In coppia con il nipote Chavo formò i Los Guerreros, uno dei tag team più amati di SmackDown. Il loro motto, “Lie, Cheat, Steal”, divenne un simbolo di astuzia e intrattenimento puro.

I successi nei match di coppia rafforzarono la popolarità di Eddie, dimostrando che il pubblico era pronto ad abbracciarlo definitivamente come eroe positivo, nonostante il personaggio scorretto sul ring.

Il titolo mondiale e l’eredità finale

Il momento più alto arrivò nel 2004, quando Eddie conquistò il WWE Championship battendo Brock Lesnar. Quella vittoria non fu solo un trionfo sportivo, ma la celebrazione di un percorso umano straordinario. Per molti fan, fu la prova che talento, sacrificio e determinazione possono portare alla vetta anche dopo le cadute più dure.

La sua morte improvvisa nel 2005 scosse l’intero mondo del wrestling. Tuttavia, l’eredità lasciata da Eddie Guerrero vive ancora oggi. Il suo stile, il suo carisma e la sua storia personale continuano a ispirare atleti e appassionati, rendendo la carriera di Eddie Guerrero una delle più significative e toccanti nella storia del wrestling moderno.

La sua figura resta un punto di riferimento assoluto per il wrestling moderno, non solo per ciò che ha conquistato sul ring, ma per il messaggio di forza, resilienza e autenticità che ha lasciato. Ancora oggi, il nome di Eddie Guerrero viene ricordato con rispetto e affetto, simbolo di come una carriera possa trasformarsi in leggenda eterna.

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