Serie A, cambiano alcune regole arbitrali: ecco cosa succede con VAR, proteste e comportamenti in campo
La nuova stagione della Serie A prenderà il via con alcune importanti novità regolamentari destinate a incidere sul lavoro degli arbitri e sul comportamento dei calciatori. Le modifiche derivano dalle più recenti indicazioni dell’IFAB, l’organismo internazionale che stabilisce e aggiorna le Regole del Gioco, ma non tutte saranno recepite integralmente dal massimo campionato italiano.
Tra le decisioni più discusse spicca quella relativa ai giocatori che parlano coprendosi la bocca durante un confronto in campo: una situazione diventata argomento di dibattito internazionale dopo un recente episodio verificatosi durante il Mondiale per Club. Parallelamente debutta una novità tecnologica destinata ad aumentare la precisione arbitrale: il VAR potrà intervenire anche nell’assegnazione dei calci d’angolo quando l’errore risulterà evidente.
Le nuove regole arbitrali della Serie A
L’obiettivo delle modifiche introdotte è quello di rendere il calcio più trasparente, limitare gli errori arbitrali e migliorare il rapporto tra direttori di gara e protagonisti in campo. Tuttavia, la Serie A ha scelto di adottare soltanto alcune delle possibilità offerte dall’IFAB, mantenendo un certo margine di autonomia nell’applicazione del regolamento.
Nessun cartellino per chi parla coprendosi la bocca
Una delle decisioni che farà maggiormente discutere riguarda il gesto di coprirsi la bocca mentre si parla con un avversario, un arbitro o un compagno di squadra.
Dopo il caso internazionale che ha coinvolto Miguel Almirón, espulso in una competizione FIFA proprio per questo comportamento, molti si aspettavano un’applicazione uniforme anche nei principali campionati europei.
La Serie A, invece, ha deciso di non introdurre alcuna sanzione automatica.
Questo significa che:
- non scatterà il cartellino rosso;
- non verrà mostrato nemmeno il cartellino giallo;
- il semplice gesto di coprirsi la bocca non sarà considerato una violazione disciplinare.
Naturalmente restano punibili eventuali offese, insulti o comportamenti gravemente antisportivi, indipendentemente dal modo in cui vengono pronunciati.
Una scelta condivisa anche con la UEFA
La decisione italiana non rappresenta un’iniziativa isolata.
Diversi campionati europei stanno valutando un’applicazione più flessibile delle nuove possibilità offerte dall’IFAB, lasciando agli arbitri la gestione delle situazioni realmente offensive senza trasformare il semplice gesto della mano davanti alla bocca in un’infrazione automatica.
Le nuove disposizioni ufficiali sulle Regole del Gioco sono consultabili direttamente sul sito dell’International Football Association Board (IFAB)
Più dialogo e maggiore sensibilizzazione
L’Associazione Italiana Arbitri punta anche a rafforzare il confronto con società, allenatori e calciatori.
Sono previsti nuovi incontri formativi per spiegare le modifiche regolamentari e favorire una cultura del rispetto reciproco tra tutte le componenti del calcio italiano.
L’obiettivo è ridurre le tensioni senza introdurre provvedimenti disciplinari considerati eccessivamente rigidi.
VAR protagonista anche sui calci d’angolo
La vera rivoluzione tecnica riguarda invece il Video Assistant Referee.
Per la prima volta il VAR potrà intervenire anche su un episodio finora escluso dalla revisione video: l’assegnazione di un calcio d’angolo.
Quando potrà intervenire il VAR
L’intervento sarà consentito esclusivamente in presenza di un errore evidente.
Ad esempio:
- pallone uscito toccando chiaramente il difensore ma assegnato come rimessa dal fondo;
- corner concesso quando invece l’ultimo tocco apparteneva all’attaccante.
In questi casi il VAR potrà effettuare un controllo rapido, definito “silent check”, comunicando all’arbitro l’eventuale errore.
Controlli rapidi per non rallentare il gioco
La condizione fondamentale è che la verifica venga completata prima della battuta del calcio d’angolo.
L’obiettivo della nuova procedura è evitare inutili interruzioni della partita e soprattutto impedire che da una decisione sbagliata possa nascere una nuova azione offensiva con conseguenze importanti, come un gol o un calcio di rigore.
Se il gioco riprenderà prima del completamento del controllo, il VAR non potrà più intervenire.
Una tecnologia sempre più centrale
Negli ultimi anni il VAR ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione.
Dopo essere stato introdotto per:
- gol;
- rigori;
- espulsioni dirette;
- scambi di identità;
oggi la revisione video diventa uno strumento utile anche per correggere errori oggettivi nell’assegnazione dei calci d’angolo, uno degli episodi che più frequentemente generano polemiche.
Le altre regole confermate per la stagione
Accanto alle novità, rimangono pienamente operative numerose disposizioni già sperimentate negli ultimi mesi.
Confermato il limite di tempo per i portieri
I portieri continueranno ad avere un tempo massimo per trattenere il pallone con le mani.
Qualora venga superata la soglia prevista dal regolamento, la squadra avversaria otterrà un calcio d’angolo anziché un calcio di punizione indiretto.
L’intento è quello di limitare le perdite di tempo e rendere più fluido lo svolgimento delle gare.
Cure mediche e uscita temporanea dal campo
Resta confermata anche la norma relativa ai calciatori che ricevono assistenza medica.
Quando un giocatore di movimento interrompe la gara per ricevere le cure dello staff sanitario dovrà rimanere fuori dal terreno di gioco per il periodo previsto dal regolamento prima di poter rientrare.
L’eccezione continua a riguardare gli interventi provocati da falli sanzionati con cartellino giallo o rosso.
Sostituzioni sempre più veloci
Continua anche la procedura accelerata per i cambi.
Dal momento in cui il quarto ufficiale espone la lavagna luminosa, il calciatore sostituito dispone di pochi secondi per lasciare il terreno di gioco.
Una misura studiata per ridurre le perdite di tempo soprattutto nella parte finale degli incontri.
Il VAR potrà correggere un secondo giallo eccessivo
Resta confermata anche la possibilità di intervento del VAR nelle situazioni in cui un secondo cartellino giallo risulti chiaramente sproporzionato.
La revisione video potrà suggerire all’arbitro di eliminare un’espulsione ritenuta eccessiva, evitando decisioni che potrebbero alterare il regolare svolgimento della gara.
Diversamente, il VAR non potrà proporre un secondo cartellino giallo se questo non è stato inizialmente assegnato.
Un equilibrio tra innovazione e buon senso
Le nuove regole arbitrali della Serie A mostrano la volontà di trovare un equilibrio tra innovazione tecnologica e gestione pratica del gioco.
Da una parte cresce il peso del VAR, che amplia ulteriormente le proprie competenze per ridurre gli errori evidenti. Dall’altra, il campionato italiano sceglie un approccio meno rigido su aspetti disciplinari come la copertura della bocca durante una conversazione in campo, preferendo puntare sulla responsabilizzazione dei protagonisti piuttosto che introdurre nuove sanzioni automatiche.
La stagione che sta per iniziare rappresenterà quindi un importante banco di prova per verificare se queste scelte riusciranno davvero a migliorare il rapporto tra arbitri, calciatori e tecnologia, mantenendo al tempo stesso la fluidità e lo spettacolo del campionato italiano.
LAVORA CON NOI


