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Calciatore più pagato Serie B: Armando Izzo in cima

Il difensore dell’Avellino guida la classifica stipendi 2026

Il calciatore più pagato Serie B nella stagione 2025/2026 è Armando Izzo, oggi punto fermo dell’US Avellino dopo il trasferimento a gennaio dal Monza. Il difensore campano è diventato il simbolo di un campionato sempre più competitivo anche dal punto di vista economico. Secondo i dati disponibili, Izzo percepirebbe 3.317.600 euro a stagione, cifra che lo posiziona nettamente davanti a tutti gli altri giocatori della categoria.

Altre ricostruzioni parlano invece di un accordo fino al 30 giugno 2028 da circa 500.000 euro annui, con una riduzione significativa rispetto allo stipendio percepito in Serie A. In ogni caso, il suo nome resta in cima alla graduatoria e rappresenta un segnale chiaro delle ambizioni dell’Avellino, club che punta con decisione al ritorno nella massima serie.


Perché Izzo è il calciatore più pagato Serie B

Esperienza, leadership e ambizione di promozione

Essere il calciatore più pagato Serie B non significa soltanto percepire uno stipendio elevato, ma anche assumersi grandi responsabilità tecniche e mediatiche. Izzo porta con sé anni di esperienza in Serie A, stagioni da protagonista con Torino e Genoa e una solidità difensiva costruita contro attaccanti di altissimo livello.

Il suo arrivo ad Avellino non è stato solo un colpo di mercato, ma una vera dichiarazione d’intenti. Il club campano ha deciso di affidarsi a un profilo esperto per guidare la retroguardia e trasmettere mentalità vincente allo spogliatoio. Anche nell’ipotesi di uno stipendio ridimensionato rispetto al passato, il difensore rappresenta un investimento strategico: la promozione in Serie A garantirebbe introiti tali da giustificare pienamente l’operazione.


La top 3 stipendi dietro il calciatore più pagato Serie B

Barák e Busio completano il podio economico

Alle spalle del leader della classifica troviamo Antonín Barák, secondo con 2.904.719 euro a stagione, e Gianluca Cristiano Busio, terzo con 2.608.320 euro annui. Entrambi rappresentano profili di grande qualità tecnica e testimoniano come la Serie B stia attirando calciatori con esperienza internazionale.

Barák, centrocampista dotato di visione e inserimenti offensivi, è uno dei giocatori più completi del campionato. Busio, invece, abbina dinamismo e prospettiva futura, confermando la volontà dei club di investire su talenti già pronti. La distanza economica rispetto alla vetta resta significativa, ma il livello salariale generale dimostra che il campionato cadetto sta vivendo una fase di crescita strutturale e di maggiore solidità finanziaria.


Calciatore più pagato Serie B e impatto sul club

Quanto incide lo stipendio sul progetto Avellino

Avere in rosa il calciatore più pagato Serie B comporta un impatto rilevante sul bilancio e sulla pianificazione sportiva. Nel caso dell’Avellino, l’ingaggio di Izzo incide in modo importante sul monte stipendi, ma allo stesso tempo aumenta il valore complessivo della rosa.

Un giocatore con la sua esperienza migliora la fase difensiva, rafforza la leadership interna e attira maggiore attenzione mediatica. In ottica societaria, un eventuale salto di categoria renderebbe sostenibile anche un investimento importante. Il progetto tecnico, infatti, ruota attorno a figure chiave capaci di fare la differenza nei momenti decisivi della stagione.


Il futuro del calciatore più pagato Serie B

Serie B sempre più vicina ai parametri della A

Il caso Izzo dimostra che la figura del calciatore più pagato Serie B è sempre più centrale nell’evoluzione del campionato. La forbice economica con la Serie A, almeno per alcuni top player, si sta riducendo. Club ambiziosi sono pronti a investire cifre importanti pur di garantirsi leadership ed esperienza.

Questa tendenza potrebbe trasformare ulteriormente la categoria, rendendola più competitiva e seguita anche a livello internazionale. Se la strategia dell’Avellino dovesse portare alla promozione, l’operazione Izzo verrebbe letta come esempio virtuoso di investimento mirato. In ogni caso, il suo nome resta oggi il punto di riferimento quando si parla di stipendi record nel campionato cadetto.

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