Musetti si ritira contro Djokovic nel momento più clamoroso dei quarti di finale degli Australian Open 2026. L’italiano era in vantaggio di due set e sembrava vicino alla sua prima semifinale Slam su cemento. Musetti ha giocato con grande intensità e qualità tecnica nei primi due parziali, risultando superiore a Djokovic per ritmo e precisione. Il pubblico nella Rod Laver Arena era in fermento. Il sogno però si è fermato quando un dolore alla coscia destra lo ha costretto ad alzare bandiera bianca.
Musetti si ritira contro Djokovic dopo due set dominati
Nel primo set Musetti ha giocato con freschezza e lucidità. Ha creato spesso spazi e ha colpito con continuità da fondo. Djokovic, invece, ha commesso più errori del solito e ha faticato a trovare ritmo. Il carrarino ha sfruttato i momenti chiave e ha chiuso 6-4.
Nel secondo set Musetti ha confermato il suo ottimo stato di forma. Il servizio è stato più incisivo e gli scambi sono stati ben controllati. L’azzurro ha vinto 6-3, accentuando la sua superiorità tecnica. Sembrava l’inizio di una storica impresa.
Poi, nel terzo set, tutto è cambiato. Sul punteggio di 1-3 in favore di Djokovic, Musetti ha avvertito dolore all’interno della coscia destra e ha chiesto l’intervento del fisioterapista. Dopo aver provato a muoversi, ha capito che non poteva continuare e Musetti si ritira contro Djokovic.
Musetti si ritira contro Djokovic per un infortunio
Il problema fisico è apparso subito serio. L’inizio del terzo set aveva già mostrato un Musetti meno reattivo nei movimenti. Dopo pochi game, il dolore si è fatto più intenso. Gli appoggi non erano più fluidi e il gioco è diventato più complicato.
Il medical time out è durato diversi minuti. Il fisioterapista ha lavorato sulla coscia destra, in prossimità dell’inserzione con l’anca. Musetti ha provato a riprendere la partita, ma era evidente che non riusciva a spostarsi con la stessa efficacia di prima. Ogni accelerazione lo costringeva a stringere i denti.
Alla fine non c’erano alternative. Per non rischiare un danno peggiore, Musetti si ritira contro Djokovic. Djokovic ha così ottenuto la semifinale, ma con una vittoria dal sapore amaro.
Le reazioni e le prospettive per Musetti
Il ritiro di Musetti ha sorpreso tutti. Djokovic stesso ha ammesso alla stampa di sentirsi fortunato. Ha dichiarato che Musetti era superiore e che sarebbe stata una vittoria difficile da ottenere senza quell’infortunio.
Per Lorenzo Musetti si tratta di un’occasione persa. Se avesse vinto, sarebbe stata la sua prima semifinale in carriera agli Australian Open sul cemento. Avrebbe anche potuto consolidare la sua posizione nel ranking mondiale, difendendo o migliorando il terzo posto virtuale.
Il suo percorso nel torneo però è stato comunque notevole: successo nei turni precedenti, compresa una maratona di oltre quattro ore e mezza al terzo turno contro Tomas Machac.
Musetti si ritira contro Djokovic: impatto sul torneo
Il ritiro di Musetti cambia gli equilibri del torneo. Djokovic affronterà in semifinale uno tra Jannik Sinner e Ben Shelton. Quella sfida potrebbe essere un’altra prova importante per il serbo nella sua ricerca di un 25° titolo Slam.
Per l’Italia, resta comunque un grande motivo di orgoglio vedere Musetti tra i protagonisti fino ai quarti. Ha dimostrato crescita mentale e tecnica, con un tennis più aggressivo e vario.
La condizione fisica ora sarà al centro delle prossime settimane. I tempi di recupero dalla lesione alla coscia destra saranno fondamentali per valutare la sua presenza nei prossimi tornei del circuito ATP.
Alla fine Musetti si ritira contro Djokovic, ma la prestazione resta un segnale forte della sua competitività ai massimi livelli del tennis mondiale.
Musetti si ritira contro Djokovic: cosa resta davvero
La domanda, adesso, non è solo cosa abbia perso Musetti, ma cosa abbia mostrato. E la risposta è netta: ha dimostrato di poter stare a quel livello, di poter battere i migliori, di poter comandare una partita contro Djokovic per due set interi. Il suo tennis fatto di taglio e cucito, di creatività e precisione, ha funzionato in modo quasi perfetto, e ha messo in evidenza anche un miglioramento importante sul piano del servizio e della gestione dei momenti chiave. Certo, resta la beffa di una semifinale sfumata e di una classifica che avrebbe potuto sorridergli, ma resta anche una certezza che vale oro: Musetti ha il tennis per diventare protagonista stabile nei grandi tornei. L’infortunio sarà da valutare e gestire con attenzione, perché la priorità è recuperare senza forzare, ma l’impressione è che questa partita possa diventare un punto di svolta psicologico. Anche se il risultato ufficiale dice solo che Musetti si ritira contro Djokovic, chi ha visto quel match sa che Lorenzo aveva già fatto qualcosa di enorme.
Il ritiro ha lasciato un senso di vuoto anche tra i tifosi italiani. Perché Musetti aveva trovato la partita perfetta. Aveva gestito i momenti delicati. Aveva letto bene le variazioni di Djokovic. E soprattutto aveva giocato con personalità. Un segnale importante per il futuro. Ora però la priorità è una sola: capire l’entità del problema fisico. E tornare in campo senza forzare. La stagione è lunga. Le occasioni torneranno.
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