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Capello critica Milan: segnali preoccupanti dopo Firenze

Il Milan esce da Firenze con più dubbi che certezze. La prestazione contro la Fiorentina ha acceso un campanello d’allarme, amplificato dalle parole di Fabio Capello. L’ex allenatore rossonero non ha usato giri di parole, sottolineando limiti evidenti sul piano del ritmo, della personalità e della qualità del gioco. Una critica netta, che va oltre il singolo risultato e apre interrogativi più ampi sul futuro stagionale del Milan.

Capello critica il Milan partendo da un concetto chiave: l’atteggiamento. Una squadra che ambisce allo scudetto, secondo l’ex tecnico, non può permettersi passaggi lenti, poche idee e un approccio troppo attendista. Da qui nasce un’analisi severa ma lucida, che coinvolge singoli, scelte tecniche e ambizioni di classifica.

Un Milan lento e prevedibile

Ritmo basso e mancanza di intensità

Uno degli aspetti più evidenziati da Capello è stato il ritmo della manovra. Il Milan visto a Firenze è apparso lento, poco aggressivo e spesso in difficoltà nella gestione del pallone. A differenza di altre big del campionato, i rossoneri hanno faticato a dare continuità al possesso, rendendo il gioco facilmente leggibile dagli avversari.

Quando il pallone viaggia a velocità ridotta, diventa complicato creare superiorità. Questo limite è emerso chiaramente, soprattutto nella fase centrale del match. Un tema che spesso ritorna nelle analisi calcistiche più approfondite, come quelle presenti anche nel blog di Quigioco, dove viene sottolineata l’importanza del ritmo nelle squadre di vertice.

Capello boccia il gioco del Milan: manovra scolastica

Capello ha definito il gioco del Milan “elementare”. Un giudizio duro, ma che fotografa una squadra poco creativa. La circolazione orizzontale e i continui passaggi all’indietro hanno tolto imprevedibilità alla manovra offensiva. In particolare, la difficoltà nel trovare linee di passaggio verticali ha spesso costretto Maignan a essere coinvolto più del necessario.

Questo tipo di impostazione, se non supportata da movimenti continui, rischia di rallentare l’intera squadra. Ed è proprio ciò che è accaduto contro la Fiorentina.

Pulisic sotto la lente di Capello

Errori insoliti dell’americano

Tra i singoli più discussi c’è Christian Pulisic. Capello critica il Milan anche passando dalle scelte dell’americano, protagonista in negativo sotto porta. L’ex Chelsea ha avuto diverse occasioni, ma le ha sprecate tutte. Un dato sorprendente, considerando la sua abituale freddezza.

L’episodio più emblematico è stato il tentativo di dribbling su De Gea in area. Una scelta rischiosa, che Capello ha paragonato a un gesto possibile solo a fenomeni assoluti del calcio mondiale. In quel contesto, la conclusione immediata sarebbe stata la soluzione più logica.

 Capello: il talento da solo non basta al Milan

Pulisic resta uno dei giocatori più qualitativi della rosa, ma anche i migliori attraversano momenti di flessione. Il problema, però, nasce quando la squadra si affida quasi esclusivamente alle giocate individuali. Senza un sistema fluido, anche il talento rischia di essere isolato.

In un calcio sempre più collettivo, l’assenza di movimenti coordinati rende tutto più complicato. Un tema spesso analizzato anche in studi tattici pubblicati su portali autorevoli come UEFA, punto di riferimento per approfondimenti tecnici e strategici.

Le scelte tecniche e il turnover

 Capello accusa il Milan: poca cattiveria

Capello non ha escluso che il turnover abbia influito, ma ha chiarito che il problema va oltre. La sensazione è che il Milan sia entrato in campo senza la giusta cattiveria agonistica. Una squadra che aspetta troppo l’avversario, prima o poi, paga dazio.

Contro la Fiorentina, infatti, è bastato un aumento di ritmo dei viola per mettere in difficoltà la difesa rossonera. Un segnale che evidenzia una fragilità strutturale più che episodica.

Estupinan in difficoltà

Tra i giocatori meno convincenti, Capello ha citato Estupinan. Errori tecnici, passaggi sbagliati e scelte affrettate hanno messo in difficoltà la squadra. In particolare, una palla persa in orizzontale ha rischiato di trasformarsi in un’occasione clamorosa per la Fiorentina.

In una squadra che ambisce a traguardi importanti, anche le giocate più semplici devono essere eseguite con precisione.

L’importanza di Modric nel gioco rossonero

 Capello: senza Modric il Milan perde qualità

Un altro dato significativo riguarda le prestazioni del Milan senza Modric dal primo minuto. I numeri parlano chiaro: la squadra fatica a vincere quando il croato non è in campo. Capello non si è detto sorpreso, sottolineando come la sua visione di gioco e la qualità nei passaggi facciano la differenza.

Con Modric, il Milan riesce a cambiare fronte, accelerare la manovra e trovare soluzioni imprevedibili. Senza di lui, tutto diventa più statico.

Centrocampo poco dinamico

A Firenze, il centrocampo rossonero è apparso spesso schiacciato all’indietro. Questo ha limitato le opzioni offensive e ridotto il supporto agli attaccanti. La mancanza di inserimenti e movimenti senza palla ha reso il possesso sterile.

Un problema che, se non risolto, rischia di incidere anche nel medio periodo.

Milan e ambizioni scudetto

Capello avverte il Milan: classifica ingannevole

Nonostante una classifica ancora favorevole, Capello invita alla prudenza. Il Milan ha rallentato, mentre altre squadre stanno crescendo. Inter e Napoli, in particolare, sembrano avere un’intensità superiore, oltre a una maggiore profondità di rosa.

Anche Juventus e Roma stanno risalendo, rendendo la corsa al vertice sempre più complessa. In questo contesto, il quarto posto torna a essere un obiettivo concreto, prima ancora di sognare lo scudetto.

Nkunku, una nota positiva

L’unica vera luce arriva da Nkunku. Il gol segnato e alcuni movimenti intelligenti fanno pensare a un attaccante finalmente recuperato. Capello ha apprezzato soprattutto la sicurezza nel tiro e la partecipazione al gioco.

Se confermato, potrebbe diventare una risorsa fondamentale nella seconda parte di stagione.

Il confronto con Inter e Napoli

Un altro livello di intensità

Capello ha elogiato la sfida tra Inter e Napoli, definendola la partita di riferimento del campionato. Ritmi alti, qualità tecnica e fisicità hanno mostrato uno standard elevato. Un livello che, al momento, il Milan fatica a raggiungere.

La differenza non è solo tecnica, ma anche mentale. Le squadre che corrono di più, spesso, sono anche quelle più convinte dei propri mezzi.

 Capello elogia Inter e Napoli per intensità

Con il ritorno delle competizioni europee, qualcosa potrebbe cambiare. Gli impegni ravvicinati potrebbero togliere energie alle rivali. Tuttavia, il Milan dovrà farsi trovare pronto, migliorando atteggiamento e continuità.

Conclusione

Capello critica il Milan con parole dure ma costruttive. La prestazione di Firenze non è stata all’altezza delle ambizioni rossonere. Ritmo basso, poca cattiveria e dipendenza dai singoli sono segnali da non sottovalutare. Il potenziale c’è, ma serve un cambio di passo immediato. Solo così il Milan potrà tornare a essere davvero competitivo.

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